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Cura della batteria di avviamento

Ai tempi, cioè 2 anni fa, ciò che mi fece desistere dall'acquistare un avviatore fu il seguente ragionamento: se la batteria smette di funzionare all'improvviso perchè ha un elemento guasto, ovvero è morta, non c'è avviatore che la possa far resuscitare. L'avviatore mi servirebbe se fosse spompata, magari perchè dimentico le luci accese, però finora non è mai capitato, inoltre l'auto ha il cicalino d'avvertimento per le luci. Infine, essendo un avviatore una potente batteria, come tutte le batterie tenderà a perdere le sue caratteristiche col tempo, per es. non riuscirà più ad erogare la piena potenza, bisognerà ricaricarlo più spesso, etc. e, considerando che possibilmente non avrei necessità di usarlo per anni, rischierei di trovarmi con un vecchio catorcio che non fa il suo dovere nello scenario del bisogno - Cosa ne pensate? E' tutto corretto oppure ho commesso errori di valutazione? Quali altri casistiche risolve l'avviatore?
Il booster può coprire una serie di casi, non tutti. Per te, o per qualcuno di cui t'importa, aiutando a riportare a casa (o in officina) il mezzo e risparmiare su un eventuale carro attrezzi.
Per la durata: ciò che usura le celle al litio son i tanti cicli di ricarica. Portato all'80% di carica, basta un controllo ogni 6-10 mesi sullo stato di carica. Questi powerbank con condensatore possono (di solito) tentare di avviare un piccolo benzina dalle 3 alle 4 volte, alcuni anche 5 o 6. Mi aspetto che a meno di cambiare completamente auto, per almeo 6 anni possa servire senza creare fastidi o risultare insufficiente.
Per la certezza di essere sempre utile per tornare a casa bisognerebbe avere un'auto di riserva sempre a disposizione.
PPS - Forse OT, ma è fattibile collegare entrambe le 2 batterie ai morsetti dell'auto o faccio danno? Ovviamente ne metterei una ben fissa in bagagliaio e farei passare i cavi fino al cofano.
Penso che possa essere fattibile, con una MAREA di ma, se, però. Facciamo un eventuale topic a parte?
 
Bisogna dire che gli avviatori compatti hanno delle batterie di diverso tipo rispetto a quelle delle auto, la cui carica dura molto più a lungo. Sostanzialmente svolge la stessa funzione dei cavi attaccati a una batteria ausiliaria, ma non ti vincola a trovare "l'anima buona" che ti faccia il favore. Chiaramente è un oggetto che serve in casi rari, per cui lo si potrebbe anche considerare un acquisto superfluo.

Collegare in maniera stabile una seconda batteria all'auto, per quanto tecnicamente possibile, è un'operazione che ti sconsiglio fortemente. In primo luogo perché se per qualche motivo il polo positivo dovesse "spellarsi" (eventualità tutt'altro che impossibile) e andasse a toccare qualche parte metallica della carrozzeria, è praticamente sicuro che l'auto andrebbe a fuoco. Poi, con molta probabilità, difficilmente l'alternatore sarebbe in grado di caricare completamente entrambe le batterie e inoltre, se una delle due dovesse guastarsi, quella buona tenderebbe a scaricarsi su quella guasta.

Secondo me, vista la situazione, l'opzione migliore è acquistare un caricabatterie economico in modo da tenere sempre efficiente la batteria di riserva e alternarle periodicamente. Sempre, ripeto, se la Bosch è salvabile. In caso contrario l'urgenza di acquistare il caricabatteria viene meno, per quanto comunque sia sempre utile averne uno in casa, specie per l'uso sporadico che fai dell'auto.
 
@fordista

Riguardo l'avviatore che hai linkato, non lo conosco. Ma sono perfettamente d'accordo con Andea sulla sua utilità.

Collegare due batterie in parallelo è sicuramente possibile, lo fanno molti appassionati e impiantisti di hi fi car, ma dovresti portare nel bagagliaio due enormi cavi, coi rischi paventati da Buonsm, non mi sembra una buona soluzione.
Mentre sulla capacità di ricarica dell'alternatore, mi sentirei tranquillo, come ha spiegato più volte @gioe
 
Vorrei cambiare un attimo discorso e parlare della possibilità di recuperare una batteria non proprio in forma.
Ho una economica Rhutten, 44Ah, tolta dalla panda di mio suocero.
Il tester batterie me la dà come agonizzante, con una corrente di spunto di 220A sui 380 nominali (EN).
Ha i tappi e l'ho aperta per controllare il livello dell'elettrolita, ma copre bene le piastre. Ne ho rabboccate un paio che sembravano più basse, ma niente di che. Dopo il rabbocco e la ricarica, non è cambiato nulla.

Una volta caricata mi segna 12.6v al netto della tensione superficiale.
La butto o ci sono altri tentativi da fare?
 
Io personalmente non ci sono mai riuscito, nonostante vari tentativi. Sono quindi giunto alla conclusione che a livello "economico" non ne valga la pena.

Invece se ti interessa a livello di "studio" potresti passare prima con un desolfatatore vero. Imho la desolfatazione serve se la batteria non è ancora arrivata a un livello tale da compromettere l'esame del tester.
Il primo desolfatatore che ho comprato emetteva un treno di impulsi ogni tot minuti. Era chiaramente stato pensato per mantenere una batteria in buona salute, non permettendo il formarsi di solfato sulla piastra e non per un recupero. Me ne sono quindi saldato uno in kit, che era invece stato pensato per continuare ad emettere impulsi, ma anche con quel sistema non sono riuscito a recuperare alcuna batteria compromessa.

Sono invece 3 anni che una batteria sostituita preventivamente in quanto il tester diceva di sostituirla, continua a funzionare come batteria da bancone attaccata a un mantenitore home made e al primo dei predetti desolfatatori e un filino il test è migliorato, ma non tanto da dare batteria buona.

Un ulteriore tentativo lo si può fare sostituendo in toto l'elettrolita, per cercare di togliere qualche schifezza accumulata.
 
Ritirata oggi batteria bosch "resuscitata" dopo circa 24h. L'ho provata facendo i soliti 30-40' di percorso urbano con qualche sosta accendi-spegni e sembra come prima. Visto che si è creata una situazione come quella dei 2 papi, ho deciso di usarle entrambe in alternativa e così non dovrebbero scaricarsi. Questa scocciatura fino alla successiva offerta del caricabatterie lidl quando ci sarà, allora sarà dura decidere quale usare di continuo e quale mettere a riposo caricandola ogni 4-5gg per tenerla in salute per il futuro. Secondo voi qual è la migliore strategia per massimizzare la tempistica di utilizzo di entrambe?

A proposito, per i cervelloni delle batterie: lo strumento diagnostico che la dava ancora recuperabile è un DHC BT002.
 
Quoto. Questo balletto danneggia solo la batteria nuova.
Non farlo.
 
Aggiungo che se volevi tenere la vecchia potevi fare partire la macchina a spinta o usare i cavi ,non comprare la nuova .
 
In emergenza ha fatto bene a sostituirla ma a parte questo in effetti partendo a spinta e facendo un giro lungo per ricaricarla, avrebbe forse salvato la vecchia allo stesso modo.
 
Impossibile partire a spinta causa logistica sfavorevole, idem riguardo l'utilizzo dei cavi... parliamo di una strada stretta e che si percorre di fretta, un pessimo scenario per chi ha la batteria spompata. Anzi credo mi sia andata bene che ho ricordato che a 500m c'era una ferramenta e m'incamminai con la bosch senza aver certezza che vendesse batterie d'auto.

Che mi consigliate di fare con la vecchia in attesa dell'offerta del cb lidl? A volerla vendere nessuno la comprerebbe.
 
Comprare un caricabatterie con funzione mantenimento da Amazon.
E se l'avessi fatto subito, avresti risparmiato i 5€ della carica.
 
Prendi il dispositivo che ti suggerisce pike. Quello lì marca lidl o un altro ti cambia poco.
 
Se la batteria è completamente a terra l'auto non parte a spinta
 
Per esperienza personale ti devo dire che dipende. La batteria originale sulla Aygo ci lasciò dopo 4 anni, a spinta partiva ma non caricava e se accendevo i fari il motore moriva. La seconda invece non mi permetteva di far partire l'auto a spinta. Credo dipenda da come muore, parlando sempre da ignorante.
 
Finché si accende il quadro(anche in maniera molto fioca) parte , praticamente finché la chiave viene letta ,se la batteria è così a terra da non accendere nemmeno il quadro si va direttamente di cavi(o jumper) o batteria nuova
 
A me con un elemento in corto a fatica partiva con spia motore, minimo traballante e acceleratore che ingolfava anziché accelerare, dipende tutto dall'auto.
 
Anche la stessa auto ha comportamenti diversi poi.
Ho usato la Aygo come esempio omogeneo. Ik fire della 600 il motore partiva sempre ed a prescindere ma è un altra storia. Io con la Aygo ho avuto modo sperimentare entrambi i casi.
 
Bhe ,a me con la batteria che dava 0 volt (lo abbiamo scoperto dopo) partiva e andava in maniera simile ,ma il fatto è che ci ha permesso di arrivare dall'elettrauto ! Ed è proprio quello il punto .
 
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