Penso che i non si possa fare lo stesso paragone tra tipologie di motori che lavorano in maniera così diversa in questa discussione, quindi consiglio di tenere fuori l'ibrido da questo discorso.
Io invece penso che gli ibridi possano rientrare tranquillamente, son sempre dei motori a scoppio... Anzi, diversi indizi mi stanno facendo riconsiderare il punto sull'obbligatorietà o comunque l'opportunità di scaldare l'auto...
Primo, le ibride qui sopra citate: nel momento in cui vengono messe in moto, il termico viene tenuto in un regime di funzionamento ben pesante come richiesta di prestazioni, sempre e comunque a tavoletta.
Secondo, molte auto oramai vengono prodotte senza il termometro del liquido di raffreddamento; c'è solo una spia, blu per liquido freddo, rossa per eccessiva temperatura. La mia Jazz non fa eccezione, e la spia blu che mi indica motore freddo si spegne a 43° di temperatura del liquido. Significa che al limite io dovrei stare tranquillo sino ai 43°, dopodichè per il costruttore il motore è a regime e non ho più ragioni e indicazioni per non pestare.
Terzo, la Modus che avevamo prima... è stata prevalentemente usata da mia moglie, che del rispetto a freddo non sapeva che farsene: partenza e prima-seconda ai 3500rpm, sempre, a parte quei 10-15 giorni dopo averle ricordato la cosa, perchè poi resettava e ritornava alle sue modalità, nessun problema sino ai 200000km, quando l'auto ha cominciato a consumare pesantemente olio (altrimenti il consumo di lubrificante stava sui 500g ogni 25000km), ma non so quanto ciò possa esser attribuibile a dei warm-up mancati.
Quarto, i Ducato 2.3mj 150cv ambulanza. Sono autista volontario, e giro con questi furgoni costantemente al limite delle 3,5t di massa da portarmi in giro. A volte ci danno un codice verde, quindi si parte con tranquillità "rispettando" la meccanica, tante altre i codici son gialli e rossi e lì si pesta. Quindi utilizzo molto gravoso: se vado verso la città significa urbano veloce, se vado verso la periferia ho una superstrada dove il naftone italiano in meno di un minuto porta 3500kg di ferro ai 100-120, tempo di uscire dalla postazione, passare il semaforo e lanciarsi. Questi motori mostrano solo un moderato consumo d'olio dai 150000km in su, e neppure in tutti gli esemplari del parco mezzi, le partenze a tuono e a freddo non si dimostrano perciò problematiche come poteva accadere per i motori d'antan, nessun cedimento turbocompressore, niente HGF, niente.
Quindi bho... siamo d'accordo che nei bei vecchi tempi il motore non andava tirato a freddo, lo confermano i CAT dei gruppi elettrogeni qui al lavoro da me che vengono costantemente mantenuti tiepidi da delle resistenze elettriche per poter partire a canna in caso di blackout... ma si tratta di motori costruiti nel 1995, e progettati chissà quanto tempo prima. Adesso ho il forte sospetto che le cose siano profondamente cambiate.