• I contenuti presenti in questo Forum sono perlopiù frutto di opinioni ed esperienze personali, condivise tra automobilisti, e devono quindi essere prese come tali.

    Sei sempre e comunque invitato ad informarti ulteriormente, tramite altri canali, e di rivolgerti ad un professionista in caso di qualunque necessità!

È davvero inutile scaldare il motore da fermi?

Il problema delle ibride è che i primi minuti di funzionamento servono solo a mandare in temperatura il catalizzatore. Non produce corrente che necessita per la trazione. Se parti subito, e pretendi prestazioni, la batteria si scarica velocemente. Parliamo del primo minuto o poco più di funzionamento. In realtà se hai modo di muoverti subito a bassissima velocità, quindi strade private o comunque con pochissimo traffico a quale saresti di intralcio, puoi partire.
 
Premetto che sono un cultore del riscaldamento in movimento richiedendo poco sforzo al motore, indipendentemente dal tipo di alimentazione.

Per le ibride riporto un passaggio del LUM

Riscaldamento del motore prima della guida
Dal momento che il motore a benzina si avvia e si spegne automaticamente quando è freddo, è inutile farlo riscaldare. Inoltre, se si percorrono frequentemente brevi tragitti, il motore si riscalderà ripetutamente, causando eventualmente un eccessivo consumo di carburante.


Quindi anche la Toyota dice che è "inutile" far riscaldare il motore termico da fermi.

In ogni caso, ibrida o no, appena accesa l'auto dovrebbe essere guidata con dolcezza per non mettere sotto sforzo le parti meccaniche nel momento di maggiore usura e "delicatezza". Nel caso delle ibride fino ad una certa richiesta di potenza interviene solo la trazione elettrica, mentre il motore termico resta acceso per riscaldarsi e caricare la batteria che nel frattempo sta dando trazione all'auto. Se si rimane al di sotto di una certa richiesta di potenza, alla fine del ciclo di riscaldamento la batteria si potrebbe anche essere caricata (a me a volte succede).
Se dovesse essere necessario scannare il motore appena acceso, si va a tavoletta e lo stesso salirà di giri per dare subito trazione, non è che nel primo minuto l'auto è inutilizzabile, anzi, gestisce da sola il "momento critico" riducendo il più possibile l'incuria dell'utilizzatore.
 
@Maurigno l'unica volta che ho fatto scaldare il motore della mia Yaris da ferma è stata l'inverno scorso perché c'erano diversi gradi sotto lo zero ed aveva i vetri ghiacciati e, siccome non si vedeva nulla, ho dovuto spannare e sbrinare il tutto con l'aria condizionata prima di mettermi in marcia.
 
che tutti i motori hanno bisogno di qualche minuto di riscaldamento da fermo, chi più e chi meno, specialmente in pieno inverno e per chi fà pochi km prima di arrivare a destinazione, tipo io che percorro circa 2 km alla volta. io,specie ora in inverno, a freddo noto una sostanziale differenza tra partire subito o aspettare qualche km. Se ho la possibilità e non sono in ritardo aspetto proprio di veder muoversi l'astina della temp acqua e poi parto, sento l'auto più fluida e più reattiva.
Chi ha motori di nuova generazione e ancor più turbocompressi dovrebbe attendere qualche minuto in più prima di partire, state tranquilli che il motore ed il turbo dureranno di più.poi ognuno fa come vuole.
Chi ha motori di ultima generazione dovrebbe invece evitare quel che suggerisci, ovvero star fermi con il motore al minimo accelerato per qualche minuto, per i motivi che mi pare siano già stati spiegati.
Per quanto riguarda le ibride toy ed il loro riscaldamento... Quei motori, a ciclo Atkinson (o Miller, dipende da come giri il vento...) fra le varie particolarità hanno quella di funzionare prevalentemente a farfalla tutta aperta, in pratica girano sempre a tavoletta a parte qualche limitata condizione di lavoro. E si spengono e ripartono decine di volte durante un normale tragitto, senza manifestare i problemi che si paventano per le auto "normali".
 
Va detto che nel caso di auto come la Yaris l'elettrico è un supplemento al Benzina e non il contrario. Quindi, riscaldamento in movimento. IMHO
 
Penso che i non si possa fare lo stesso paragone tra tipologie di motori che lavorano in maniera così diversa in questa discussione, quindi consiglio di tenere fuori l'ibrido da questo discorso.
 
Io di solito la lascio accesa il tempo di chiudere il box, e poi vado con un filo di gas finché arriva sui 60-65 gradi. Se la lascio scaldare da ferma per troppo tempo si forma un sacco di condensa nella marmitta.
 
Penso che i non si possa fare lo stesso paragone tra tipologie di motori che lavorano in maniera così diversa in questa discussione, quindi consiglio di tenere fuori l'ibrido da questo discorso.

Mea culpa. Se n'era parlato in gruppo sull'ibrido toyota ed ho pensato di chiedere qui.
Secondo me non siamo OT ma comunque la risposta in base al LUM è chiara, buon senso e riscaldare in marcia.
 
Chi ha motori di ultima generazione dovrebbe invece evitare quel che suggerisci, ovvero star fermi con il motore al minimo accelerato per qualche minuto, per i motivi che mi pare siano già stati spiegati.
parlo di auto a combustione interna a benzina, non di ibride. Poi parlo di condizioni climatiche rigide e sopratutto del fatto che facendo 2 km circa per tornare a casa, se partissi appena si stabilizzano i giri motori, arriverei in garage con l'astina temp acqua arrivata a malapena a 60° con tutti i danni che a lungo andare avrebbe il motore e lo scarico in primis.
P.S.
accelerato se non si fosse capito, intendo 1000/1200 giri non chissà che e appena l'asta della temp si muove parto, ma sempre con numero giri motore contenuti.
LA cosa funziona ed è utile sulla punto 1.2 16 sporting del 2000, sulla ypilon 0.9 twiair del 2012 e addirittura sul cinquino del 1971, vanno tutte meglio dopo qualche min di riscaldamento.
Per completezza, tralasciando il cinquino che è raffreddato ad aria, le prime 2 hanno un tempo di "riscaldamento (cioè inizio movimento astina temp acqua)" che diminuisce a seconda dell'età del termostato e del liquido di raffreddamento.
 
Penso che i non si possa fare lo stesso paragone tra tipologie di motori che lavorano in maniera così diversa in questa discussione, quindi consiglio di tenere fuori l'ibrido da questo discorso.
Io invece penso che gli ibridi possano rientrare tranquillamente, son sempre dei motori a scoppio... Anzi, diversi indizi mi stanno facendo riconsiderare il punto sull'obbligatorietà o comunque l'opportunità di scaldare l'auto...
Primo, le ibride qui sopra citate: nel momento in cui vengono messe in moto, il termico viene tenuto in un regime di funzionamento ben pesante come richiesta di prestazioni, sempre e comunque a tavoletta.
Secondo, molte auto oramai vengono prodotte senza il termometro del liquido di raffreddamento; c'è solo una spia, blu per liquido freddo, rossa per eccessiva temperatura. La mia Jazz non fa eccezione, e la spia blu che mi indica motore freddo si spegne a 43° di temperatura del liquido. Significa che al limite io dovrei stare tranquillo sino ai 43°, dopodichè per il costruttore il motore è a regime e non ho più ragioni e indicazioni per non pestare.
Terzo, la Modus che avevamo prima... è stata prevalentemente usata da mia moglie, che del rispetto a freddo non sapeva che farsene: partenza e prima-seconda ai 3500rpm, sempre, a parte quei 10-15 giorni dopo averle ricordato la cosa, perchè poi resettava e ritornava alle sue modalità, nessun problema sino ai 200000km, quando l'auto ha cominciato a consumare pesantemente olio (altrimenti il consumo di lubrificante stava sui 500g ogni 25000km), ma non so quanto ciò possa esser attribuibile a dei warm-up mancati.
Quarto, i Ducato 2.3mj 150cv ambulanza. Sono autista volontario, e giro con questi furgoni costantemente al limite delle 3,5t di massa da portarmi in giro. A volte ci danno un codice verde, quindi si parte con tranquillità "rispettando" la meccanica, tante altre i codici son gialli e rossi e lì si pesta. Quindi utilizzo molto gravoso: se vado verso la città significa urbano veloce, se vado verso la periferia ho una superstrada dove il naftone italiano in meno di un minuto porta 3500kg di ferro ai 100-120, tempo di uscire dalla postazione, passare il semaforo e lanciarsi. Questi motori mostrano solo un moderato consumo d'olio dai 150000km in su, e neppure in tutti gli esemplari del parco mezzi, le partenze a tuono e a freddo non si dimostrano perciò problematiche come poteva accadere per i motori d'antan, nessun cedimento turbocompressore, niente HGF, niente.
Quindi bho... siamo d'accordo che nei bei vecchi tempi il motore non andava tirato a freddo, lo confermano i CAT dei gruppi elettrogeni qui al lavoro da me che vengono costantemente mantenuti tiepidi da delle resistenze elettriche per poter partire a canna in caso di blackout... ma si tratta di motori costruiti nel 1995, e progettati chissà quanto tempo prima. Adesso ho il forte sospetto che le cose siano profondamente cambiate.
 
Le tirate a freddo non fanno mai bene, come detto sopra: un motore su furgone maltrattato inizia a bere olio dai 150.000km, se fosse stato trattato meglio inizierebbe a farlo ai 300.000, un po' come la storia delle sigarette:" E' campato fino a 90 anni e fumava parecchio, quindi il fumo non fa male. ma anche no", in realtà QUELLA persona sarebbe diventata ultra centenaria se non avesse fumato.
Un errore molto comune è quello di lasciar scaldare un po' il motore e poi, con la scusa che un po' si è scaldato partire a manetta. La cosa migliore è sempre camminare piano per i primi km, sembra ovvio ma in tanti non lo fanno.
Ciao
 
C’è da dire anche che con gli oli che ci sono adesso si hanno prestazioni molto più elevate dal punto di vista chimico-fisico rispetto già a 20 anni fa, oltre alle tolleranze sempre più ristrette dei motori e alle simulazioni informatizzate.
 
Vedi, @superfede, è per quel
nessun problema sino ai 200000km, quando l'auto ha cominciato a consumare pesantemente olio
voler evitare un "crollo verticale" della tenuta del motore che continuerò ad applicare il mio metodo. Che vi sia o no un indicatore analogico/digitale di temperatura (che io in ogni caso gradisco). Piede delicato (ammesso e non concesso che riesca ad inculcarlo a chi di competenza).

Se l'auto diventa una mangiaolio, diesel o benzina che sia, i problemi alla prima revisione sono garantiti.
 
Sì, alla fine pure io cerco di tenere lo stesso atteggiamento, giusto per star dalla parte dei bottoni. Che i ducato comincino a consumare olio sui 150000 (che poi, 1kg ogni 5-10000km, mica 1kg ogni 1000km..) per le partenze a tuono o per altro ancora non lo so, o meglio, anche altri Ducato che però fanno trasporti (quindi andature sempre tranquille...) consumano olio allo stesso modo.. Io son stato abituato fin dalle 126 a far così per cui continuo così, ma credo che siano precauzioni oramai superate e non più necessarie.
 
piccola variante del tema

il motore andrebbe scaldato in movimento con calma e senza richiedere sforzi al motore... OK

premesso che si convive con questo fatto dalla nascita dell'automobile e nessun motore è esploso, quanto controsenso c'è in tutto ciò, per le persone che possiedono un box con rampa o addirittura un box interrato nei parcheggi multipiano??? :D :D a me quando capita, scooter o auto che sia soffro un sacco :D

mio padre ad esempio fa questa benedetta rampa col suo 2.0 turbo benzina e vive in pace perché se ne frega di questi dettagli, ma io...
 
Appunto...
E chi abita in montagna e, prendendo l'auto, deve farsi della strada in salita? Cosa dovrebbe fare, stare fermo per un quarto d'ora ogni volta e poi partire?
E ripropongo il mio caso, Honda Jazz, uno dei modelli meccanicamente più affidabili del mercato: non ha mai avuto il termometro liquido, solo una spia che dice che il motore è caldo quando supera i 43° di temperatura sul termostato: saranno mica degli sconsiderati? Se la temperatura del motore fosse importante, perchè non far spegnere quella spia blu a 70-80°?
 
Io ho amici che si fanno circa... 400mt di strada in salita prima di arrivare alla prima strada "ampia" della zona. E nemmeno questa è in discesa per chilometri.
Ci vuole il giusto equilibrio tra quel che serve e la fretta applicabile. Se sei carico ed hai il motore freddo e c'è -10°C... Vai come puoi. Però se sai che hai il motore freddo e ne tieni conto, non tiri come un forsennato.
 
@voglioimparare e @superfede casi limite sia la rampa del garage che la strada di montagna.
Putroppo sono condizioni d'uso che non si possono evitare, non ci si può fare niente se non tenere l'auto tagliandata come si deve e con i prodotti giusti.
Le utilitarie come la aygo richiedono 0w20(0w16 la nuovissima) proprio per utilizzi frequenti in condizioni non ottimali di temperature(accendi\spegni tragitti brevi).

Se invece vivi in pianura, l'auto è parcheggiata in piano, allora segui le best practice.
Avvii il motore e parti viaggiando dolce per un po' finché non senti che l'auto cammina bene piuttosto che star fermo a freddo per scaldare tutto (io aspetto i 10 secondi per far entrare in circolo l'olio che possono essere il tempo per aprire il cancello\la porta del garage).
 
si si assolutamente, anche io faccio così..... anche perché c'è da sottolineare che fra dare una scaldatina da fermo di 30 secondi mentre si fanno veloci operazioni prima di partire (es: attaccare il telefono al caricatore, mettere cintura, sistemarsi il batacchio per aumentare il confort...) è ben diverso da aspettare che la lancetta si alzi... io aspetto qualche secondo in più giusto se l'auto è stata ferma più giorni e la temperatura è sotto i 10 gradi (però do qualche colpetto di acceleratore fino a 2000 giri in modo che l'olio vada in pressione per bene)
 
Purtroppo è così.
La rampa del garage la sali meglio che puoi, e se vivi in montagna amen.
Fai la salita con la prima ai giri giusti senza tirare il collo, metti la seconda se possibile.
Non ci sono altre vie.
 
Indietro
Alto Basso