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Cura della batteria di avviamento

Domanda OT, ma non troppo...
All'auchan di vicenza hanno una Marelli Quantum da 70 Ah, a 35 euro!!! Sarebbe troppo per la mia Tipo (che di serie monta una asfittica 50 Ah)?
Cavoli, stamattina era a 35 euro, ma era un errore. Sono tornato stasera e avevano corretto. 65 euro. Che è un buon prezzo, ma per una cosa che non mi serve, non ne valeva la pena.

Comunque, a proposito di cura della batteria, ho messo sotto mantenitore, per l'inverno, la bat della moto e quella che tengo di riserva in garage per le emergenze (che è poi quella smontata dalla punto rossa prima di alienarla, era quasi nuova, meno di un anno)...
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Mi sto rileggendo la discussione dall'inizio e mi è sorta una delle mie domande brillanti.
Ma esiste un caricatore "portatile" da applicare la notte con auto ferma e da rimuovere al mattino prima di partire?
 
Essendo portatile lo caricherei per poi collegarlo alla batteria dell'auto.
Lo caricherei a casa.
Diversamente devo smontare la batteria e portarmela in casa.
 
Diciamo così. Non ho una presa a portata di parcheggio, non ho un parcheggio coperto e sicuro e se potessi evitare di smontare la batteria per portarmela in casa per una carica completa sarebbe meglio.
 
Non ho mai visto un prodotto così, ed onestamente non lo cercherei.
I powerbank/booster che sono stati pubblicizzati da 2 yt non li userei per questo tipo di attività, in quanto caricano un condensatore per dare un colpo secco ed accendere la macchina.
Nè userei una batteria collegata con cavi, senza intelligenza il travaso di corrente potrebbe essere bidirezionale.

Io, fossi in te, smonterei... Perchè comprare un generatore di corrente a scoppio per attaccare un caricabatteria mi sembra meno efficiente.
 
ci sono i caricabatterie a pannelli solari, durante il giorno aggiungono carica
 
Bhe di giorno l'auto è in giro.
Va bene per chi va in campeggio forse.

Grazie per le risposte, la soluzione è smontare la batteria e metterla sotto carica in casa con un mantenitore di buona marca.
 
ricaricare la batteria periodicamente lascia il tempo che trova, ormai le batterie abbandonano spesso senza preavviso, se la mattina si deve forzatamente partire per andare a lavoro secondo me le opzioni sono due una batteria di scorta in cantina che periodicamente ricarichi, oppure investi 50/70 eurini su un avviatore al litio tipo quello che ha testato anche il kaiman tempo fa.
 
@pipponets sono in disaccordo, la batteria ti abbandona all'improvviso se non te ne curi. Io so che questa auto dopo il terzo anno, senza ricaricarla un paio di volte l'anno muore di sicuro e la solfatazione è un procedimiento chimico che è scientificamente causa di morte delle batterie se appunto non ci si cura di esse.

Quindi ti SQuoto.
 
Pannelli?
140 euro per un pannello da 18v e 50W
20 euro per il controller/caricabatteria
In un pomeriggio soleggiato tra le varie perdite di energia dovute alle mancanze dei pannelli, allo sporco presente (e magari non visibile) più al "costo" di trasformazione dell'energia il flusso dal pannello alla batteria è di 2,2A (parole del Proietti) su un massimo di 5, ma il pannello in uso è di 120 x 54cm.

Se si è disposti a modificare la propria auto ed i suo impianto elettrico per inserire una struttura simile è una soluzione che non solo può funzionare in modo egregio ma può essere usata anche per caricare in movimento una seconda batteria (basta spostare la connessione da quella dell'auto alla seconda batteria) ed omaggiarci un piccolo extra di energia per riempirci un powerbank o cose simili (le porte USB nel controller).
Ci sono però (per la mia conoscenza del discorso) un po' di ma.
  • nessuno di questi componenti è pensato per uso automotive. Quindi pannello a parte deve tutto restare entro-abitacolo o entro-baule, e le connessioni verso l'esterno (batteria auto) debbono essere lavorate in modo attento per non renderle fragili all'usura degli isolanti, predisposte ai cortocircuiti, esposte all'umidità
  • il controller è sì un caricabatterie, ma non è pensato per funzionare come "supplementare" per un impianto esistente, bensì è progettato per avere
    • una entrata di energia dai pannelli solari
    • una batteria completamente asservita a sè per caricarla quando ha energia dai pannelli e scaricarla quando il carico preleva energia (entro i parametri impostati)
    • un carico che assorbe energia (sino a 20A, ci sono modelli che tengono sino ai 35) e che resta il motivo primario per cui il tutto è in funzione, visto che se si accende il controller questo attiva il carico entro i parametri impostati, e se riesce carica la batteria tampone
  • per quanto sia stato collegato ad una batteria piombo/acido, non so quanto valido sia il caricabatterie ad uso automotive (il cui obiettivo è sanificarla se possibile e portarla al 100%
  • da non elettrotecnico non so quanto il restante impianto dell'auto possa interferire mandando energia verso il controller nella sezione batterie; non essendoci il carico magari bastano un paio di diodi adatti all'automotive per dividere il caricabatterie dal resto dell'impianto ma onestamente temo che questa soluzione potrebbe completamente falsare la lettura dello stato batterie dal sistema di ricarica (per cui non azzardatevi a farlo solo perchè l'avete letto qui)
Ora... Si parlava di fare manutenzione della batteria? Credo che questa soluzione, così come vista nel video sia incompleta, insufficiente e dispendiosa in termini di tempo e denaro, arrivando a funzionare solo per periodi limitati dell'anno, fornendo poca energia per caricare la batteria e non garantendo una corretta carica della stessa.
Considerando 150 euro di materiale elettrico, altri 50-60 euro per allestire il tutto, due mezze giornate per installare pannelli e cavi verso l'interno prima, poi il controller ed il passaggio cavi verso la batteria... nella migliore delle ipotesi per avere 4,5a di picco per metà anno se lasciate l'auto al sole.
Humm...
30-50 euro di caricabatterie 230/12v specifico automotive (a volte anche 20 prendeno quello Lidl), corrente di carica da 4 a 6 a 8A (quello Lidl 3,8A massimi) + 50-70 euro di batteria nuova. Soluzione che costa meno, che vi da' subito una batteria nuova che potete caricare alcientopecciento, cambiate la vostra batteria attuale e tenete in casa la riserva, da caricare quella volta ogni 2-3 mesi per farvi da booster. O da batteria di riserva.
Il grosso svantaggio di questa seconda soluzione è che l'energia la dovete mettere dal vostro impianto elettrico, non è gratis tutto l'anno dai pannelli. Ma credo che sia assai più pratica da realizzare.
 
Bhe di giorno l'auto è in giro.
Va bene per chi va in campeggio forse.

Grazie per le risposte, la soluzione è smontare la batteria e metterla sotto carica in casa con un mantenitore di buona marca.

proprio per quello, essendo in giro durante il giorno, aggiungeresti quella quantità di ricarica che ti mantiene la batteria sempre piena, anche per la mattina del giorno dopo
è utile in quei casi dove si sfrutta molto la batteria, altre la carica che immette l'alternatore oppure quando la riserva di carica della batteria è diminuita a causa della vetustà
sono accessori che si montano fissi e te ne dimentichi


questo è solo un esempio da 10 euri
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Ma se un giro ci gira con la macchina di giorno che senso ha caricarla la sera, per la mattina seguente?
se un ci gira va in carica da sola, non serve ricaricarla a fine serata è del tutto inutile.

se una persona ci gira di giorno e poi a fine serata, per scrupolo collega un mantenitore di carica, vedrà che lavorerà poco e niente, con il led di stato che passerà dopo pochi secondi sul colore verde, ad indicare che la batteria è carica.
 
altre la carica che immette l'alternatore
LEGGASI oltre la carica che immette l'alternatore
 
La batteria serve per partire e poi ha altre funzioni minori, ma essenzialmente serve per partire.
Camminando si raggiunge quasi il valore di carica massima disponibile, anche con tutti i servizi che succhiano energia accesi.
Se la batteria è vetusta, e l’amperaggio di carica è diminuito, non saranno questi accessori ad aggiungere ampere alla carica massima che si può raggiungere.
 
La batteria serve per partire e poi ha altre funzioni minori, ma essenzialmente serve per partire.
Camminando si raggiunge quasi il valore di carica massima disponibile, anche con tutti i servizi che succhiano energia accesi.
Se la batteria è vetusta, e l’amperaggio di carica è diminuito, non saranno questi accessori ad aggiungere ampere alla carica massima che si può raggiungere.
Dipende dalla macchina. A me quando la batteria è saltata la macchina è partita con qualche acciacco ma andava da schifo con la spia motore e accelerando moriva
 
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