Pannelli?
140 euro per un pannello da 18v e 50W
20 euro per il controller/caricabatteria
In un pomeriggio soleggiato tra le varie perdite di energia dovute alle mancanze dei pannelli, allo sporco presente (e magari non visibile) più al "costo" di trasformazione dell'energia il flusso dal pannello alla batteria è di 2,2A (parole del Proietti) su un massimo di 5, ma il pannello in uso è di 120 x 54cm.
Se si è disposti a modificare la propria auto ed i suo impianto elettrico per inserire una struttura simile è una soluzione che non solo può funzionare in modo egregio ma può essere usata anche per caricare in movimento una seconda batteria (basta spostare la connessione da quella dell'auto alla seconda batteria) ed omaggiarci un piccolo extra di energia per riempirci un powerbank o cose simili (le porte USB nel controller).
Ci sono però (per la mia conoscenza del discorso) un po' di
ma.
- nessuno di questi componenti è pensato per uso automotive. Quindi pannello a parte deve tutto restare entro-abitacolo o entro-baule, e le connessioni verso l'esterno (batteria auto) debbono essere lavorate in modo attento per non renderle fragili all'usura degli isolanti, predisposte ai cortocircuiti, esposte all'umidità
- il controller è sì un caricabatterie, ma non è pensato per funzionare come "supplementare" per un impianto esistente, bensì è progettato per avere
- una entrata di energia dai pannelli solari
- una batteria completamente asservita a sè per caricarla quando ha energia dai pannelli e scaricarla quando il carico preleva energia (entro i parametri impostati)
- un carico che assorbe energia (sino a 20A, ci sono modelli che tengono sino ai 35) e che resta il motivo primario per cui il tutto è in funzione, visto che se si accende il controller questo attiva il carico entro i parametri impostati, e se riesce carica la batteria tampone
- per quanto sia stato collegato ad una batteria piombo/acido, non so quanto valido sia il caricabatterie ad uso automotive (il cui obiettivo è sanificarla se possibile e portarla al 100%
- da non elettrotecnico non so quanto il restante impianto dell'auto possa interferire mandando energia verso il controller nella sezione batterie; non essendoci il carico magari bastano un paio di diodi adatti all'automotive per dividere il caricabatterie dal resto dell'impianto ma onestamente temo che questa soluzione potrebbe completamente falsare la lettura dello stato batterie dal sistema di ricarica (per cui non azzardatevi a farlo solo perchè l'avete letto qui)
Ora... Si parlava di fare manutenzione della batteria? Credo che questa soluzione, così come vista nel video sia incompleta, insufficiente e dispendiosa in termini di tempo e denaro, arrivando a funzionare solo per periodi limitati dell'anno, fornendo poca energia per caricare la batteria e non garantendo una corretta carica della stessa.
Considerando 150 euro di materiale elettrico, altri 50-60 euro per allestire il tutto, due mezze giornate per installare pannelli e cavi verso l'interno prima, poi il controller ed il passaggio cavi verso la batteria...
nella migliore delle ipotesi per avere 4,5a di picco per metà anno se lasciate l'auto al sole.
Humm...
30-50 euro di caricabatterie 230/12v specifico automotive (a volte anche 20 prendeno quello Lidl), corrente di carica da 4 a 6 a 8A (quello Lidl 3,8A massimi) + 50-70 euro di batteria nuova. Soluzione che costa
meno, che vi da' subito una batteria nuova che potete caricare alcientopecciento, cambiate la vostra batteria attuale e tenete in casa la riserva, da caricare quella volta ogni 2-3 mesi per farvi da booster. O da batteria di riserva.
Il grosso svantaggio di questa seconda soluzione è che l'energia la dovete mettere dal vostro impianto elettrico, non è gratis tutto l'anno dai pannelli. Ma credo che sia assai più pratica da realizzare.