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Cura della batteria di avviamento

Il mio ragionamento è un altro, è che non raggiunge il 100%.
Te ne puoi accorgere misurando la tensione, come illustrato sopra e cioè confrontando il valore della tensione (senza carica superficiale e senza carico sulla batteria) al valore di **quella** batteria completamente carica.

E falla una misura!

Del rapporto tra pulegge se n'era già tenuto conto

A 3.600 giri al minuto (dell'alternatore) è già in grado di fornire i 70A di targa
 
Non c'è la faccina che si soffia sulle unghie delle dita e poi le struscia sul petto?

Certo, avevo misurato col calibro quando avevo cambiato la cinghia. Ti invito a fare altrettanto :devilish:

Poi essendo pignolo anche l'alternatore è un divoratore di corrente, specialmente a bassi giri. Indovina perché...
Messaggio doppio unito:

Riformulo

Poi essendo pignolo anche l'alternatore

Poi essendo io pignolo, anche l'alternatore
 
Ultima modifica:
Mo basta però eh? Credo che sia argomento da tecnica dell'auto questo ;)
 
Poi essendo pignolo anche l'alternatore è un divoratore di corrente, specialmente a bassi giri. Indovina perché...
Messaggio doppio unito:


Perché a bassi giri è più l'energia che assorbe che quella che produce?
 
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ecco una curva di alternatore da circa 90A della marelli.
A bassi giri ha l’andamento migliore della curva per produzione di corrente, con crescita esponenziale.
A 2000 giri alternatore è già a 70A, con i giri del motore che probabilmente saranno tra 800 e 1000.
Per me un’auto che gira 5 minuti secchi di orologi in città non ha necessità di ricaricare batteria o usare un mantenitore.
 
Raga, vi sottopongo una foto apparsa nel gruppo Fb della Tipo.
Mi date un vostro parere su cosa può provocare questa "formazione"?
Vedi l'allegato 29443
A me ricorda tanto la schifezza che si ritrova quando si lasciano le pile inserite negli apparecchi per troppo tempo. E che quindi, nel caso della batteria dell'auto, sia segno di fuoriuscita di elettrolita. Sbaglio?

Di solito la formazione di ossido sul polo della batteria è causata da un difetto di fusione, il piombo rimane poroso e trasuda.
 
Perché a bassi giri è più l'energia che assorbe che quella che produce?

Nel dare/avere tra corrente prodotta dall'alternatore e corrente necessaria per gli utilizzatori, tra quest'ultimi va aggiunta anche la corrente di eccitamento dell'alternatore stesso, che a basso numero di giri è maggiore (non potendo girare ad alto numero di giri occorre aumentare l'eccitamento). Pur non essendo un utilizzatore in senso stretto, non dimentichiamoci delle perdite (x Ampere alternati a y Volt, verranno trasformati in z Ampere continui a 14,5V. Sconsiglio di toccare i diodi rettificatori, ma se li toccassimo sentiremmo quanto scaldano)

Comunque al di là della teoria, basta un multimetro per la pratica: se la tensione misurata nel modo già detto, segnala che la batteria è carica al 100% siamo a posto e ho torto, altrimenti vuol dire, in modo lapalissiano, che il sistema, per l'uso che facciamo dell'auto, non è in grado di caricarla al 100%, come volevasi dimostrare.
Caricare al 100% la batteria aiuta a prolungarne la vita per via del fenomeno della solfatazione. Degli intervalli di tempo se n'è già parlato ampiamente.

Sempre in tema di pratica, per sapere a quanto gira l'alternatore, basta misurare il diametro delle pulegge.
 
Avendo mia suocera il satellitare sulla 500, e visto che la usa per farci la spesa esclusivamente nei mesi invernali, dopo l’uso risicato casa-spesa il satellitare segna sempre 12,46-12,6.
Stato attuale dopo 10 giorni di inutilizzo

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@gioe Grazie! Commento bello saporito.
Come direbbe Golden boy: "ho imparato qualcosa. egypt".
 
Vale come misurazione ?
secondo i ragionamenti di alcuni mia suocera dovrebbe cambiare batteria ogni 6 mesi, ed invece dopo 4 anni sta così.

saluti
 
Il satellitare è preciso più del multimetro?
Quattro anni e si accettano scommesse che muore se l'auto è parcheggiata all'aperto. (spero ovviamente di aver torto, non voglio tirare sfighe)
 
Non credo che il satellitare misuri, credo che prenda le informazioni che gli vengono fornite dall’elettronica dell’auto e le fa visualizzare sullo smartphone.
E si penso che sia preciso, per misurare la tensione non occorre attrezzatura della Nasa, d’altronde un buon multimeteo costa meno di 20€.

tirera le cuoia?
può darsi, ha già4 anni e tranne d’estate dove cammina di più, d’iverno è quasi sempre ferma. Dopo 5 anni andrebbe cambiata a prescindere.
 
Ho fatto una prova e ho chiesto a mio padre quante batterie ha cambiato nella sua auto dal 2007. Risposta (in dialetto molto colorito, mi limito a tradurre il senso) "ma mi sa che potrei averne cambiata una quando sono rimasto a piedi all'Auchan". In realtà solo io gliene ho prese ed installate 3 e anch'io non ricordo se quella volta dell'Auchan si era fatto aiutare partendo coi cavi o aveva acquistato la batteria al supermercato, mi sa la prima, perché non ricordo di aver smaltito la vecchia.

Della misurazione dico non è stata effettuato come molte volte illustrato. Prendendo quel dato come buono è sicuramente non carica al 100% e, imho, troppo scarica. Se fosse la mia la caricherei. Sempre se fosse la mia passerebbe anche sotto il tester per misurare la c.d. resistenza interna per poterla raffrontare coi dati precedenti e capire qualcos'altro sulla solfatazione.
 
Se è satellitare ha una antenna GPS. Ed in ogni caso è un consumo costante, sia che l'auto sia accesa, sia che l'auto sia spenta. La connessione dati serve per mandare le info in centrale.

Ma tutta questa roba con la manutenzione della batteria non c'entra...
 
@Pike si sta discutendo sulla reale necessità si usare un caricabatterie o un mantenitore in caso di uso cittadino di pochi minuti.
Per me non è necessario, per altri sembra di sì e si sta discutendo di questo.

Si sta discutendo del fatto che non sono d’accordo con alcune affermazioni di @gioe, ma mentre lui sta rispondendo in maniera molto costruttiva esponendo il suo punto di vista, con dovizia tu particolari, tu sei già al secondo commento “distruttivo”.

Altro punto che vorrei far notare a tutti coloro che sostengono che con un uso cittadino di pochi minuti, l’auto non riesca a caricare la batteria perché il motore gira troppo in basso:

la mia a6 in sesta marcia a 130km/h è a 1800 giri motore, quindi se io dovessi fare una ipotetica tirata a 100-110km/h da Napoli a Milano, senza fermarmi, con tutti i servizi accesi e quindi con un regime di rotazione motore ben più basso di quello che ha un’utilitaria a benzina in città, arriverei in Lombardia con la batteria scarica?
 
A me non sembra distruttivo dire "spostiamoci su teoria e tecnica". Anche perchè serve a capire se è necessario, non sul come farla...
 
Perché di grazia, discutere se serve o meno un caricabatteria o un mantenitore di carica per mantenere in salute la batteria dovrebbe essere OT in un topic dedicato alla cura della batteria?
 
Per me un’auto che gira 5 minuti secchi di orologi in città non ha necessità di ricaricare batteria o usare un mantenitore.
Ci si dimentica di una cosa importante che è l'"accettazione di carica della batteria" i tempi di ricarica dipendono dal tipo di batteria, non è solo un problema di intensità di corrente, il tempo di ricarica non si può ridurre più di tanto senza danneggiare la batteria.
 
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