- Auto
- Fiat Tipo 1.6 i.e. SX (1993) - Peugeot 107 1.0 12v 3p Plaisir (2007)
Devo confessarvi una cosa. Avevo sete? No. La TV era rimasta accesa? Neanche. Ho sentito un rumore strano in garage? Esattamente. Non proprio in garage, nel senso che non è proprio un garage. Un simil-garage, diciamo.
Di conseguenza, negli ultimi giorni, ho cercato di recuperare e conservare tutte le energie recuperabili e conservabili, perché sapevo che mi sarebbero servite oggi. Un principio di funzionamento simile a quello dell'ibrido Toyota, ma molto più efficiente (anche perché l'ibrido Toyota non è in grado di recuperare energia stando stravaccato sul divano).
Il rumore strano che ho sentito è uno di quei rumori che mettono i brividi, che tolgono il sonno, addirittura anche entrambe le cose contemporaneamente. E anche altre, ma ora non mi va di parlarne. Comunque anche altre, fidatevi.
E' come un TIC e un TAC intervallati da due secondi di pausa. TIC, due secondi di pausa, TAC. Poi smette, anche per diverse ore. Ma può anche non smettere. E purtroppo, cari amici vicini e lontani, quel rumore può dipendere solo da una cosa: un'entità di forma aliena, che respira autonomamente anche mentre dormiamo e si nutre di piccole impurità di natura minerale, che digerisce tracannando enormi quantitativi d'acqua.
Quell'entità ha un nome che fa tremare l'uomo della strada: "la Palla".
Ora, qualcuno potrebbe obiettare che smontare e gonfiare/sostituire "la Palla" è un lavoretto facile facile. E in effetti lo sarebbe, se non fosse che 'sto stramaledetto autoclave, con annessi e connessi, è situato in una posizionebast*rda poco raggiungibile. A complicare le cose c'è un'altra entità, che pure respira autonomamente e tracanna litri di acqua, però si nutre di croccantini ed è semovente. Ed è anche giocante, scavante, masticante e rosicchiante: a causa sua, molti oggetti, che un tempo erano organizzati in modo assai bellino, li ho dovuti ricollocare per non farli prendere dal cagnolino e non si capisce più un belino. In altre parole è un gran casino.
Praticamente ho dovuto fare mezzo trasloco per liberare lo spazio antistante l'autoclave, mezzo calendario per ficcarmi nel vano che lo ospita, stavo per commettere accidentalmente un suicidio rituale (per fortuna il profilato che uso come leva per smontare il polmone è molto meno affilato delle spade Ninjia, altrimenti avrei "smontato" il mio di polmone...), poi l'acqua mi è arrivata praticamente fin dentro al buco del naso. Ma ero già a metà dell'opera. Stavo per poggiare a terra la palla vecchia, che però mi è scivolata, urtando la palla nuova: in pochi istanti mi sono ritrovato con due palle grosse così, che giravano. Anzi, quattro.
A questo punto della storia, devo fare un'annotazione: quando uno prende un cane, deve scegliere attentamente la razza in base alle proprie esigenze, presenti e future. Se il mio cane fosse stato un Pastore del Caucaso, molto probabilmente mi avrebbe riportato indietro la palla, per giocare. Purtroppo il mio cane, pur non essendo tanto piccino, non è fisicamente predisposto a giocare con una palla di metallo da 24 litri di volume (interno), per cui si è limitato a scansarla (anzi, a dire il vero è proprio scappato via). Così ho dovuto abbandonare la posizione da cavernicolo, alla quale il mio corpo si era ormai abituato, per andare a rincorrere e recuperare la palla nuova (lasciando le altre tre in rotazione).
Ho impiegato non poca fatica per rimodellarmi all'interno del vano autoclave, ma finalmente sono riuscito ad avvitare il polmone ("la Palla", o la palla, si è capito che sto parlando della stessa cosa? O no?) al suo posto. L'ultimo sforzo è fatto. Anzi no, il penultimo, perché manca ancora di fare altro mezzo trasloco per rimettere "a posto" tutte le cianfrusaglie, ma lo faccio dopo: prima è meglio provare l'impianto.
Bene, tutto ok. Ce l'ho fatta. Non è stato necessario far intervenire i VV.FF. con le idrovore e la schiena ringrazia. Il cane un po' meno perché gli ho disturbato il sonnellino (che poi, dico, con 200 metri quadrati a disposizione, proprio li davanti ti devi andare a sdraiare, per giunta al sole? Boh.)
Di conseguenza, negli ultimi giorni, ho cercato di recuperare e conservare tutte le energie recuperabili e conservabili, perché sapevo che mi sarebbero servite oggi. Un principio di funzionamento simile a quello dell'ibrido Toyota, ma molto più efficiente (anche perché l'ibrido Toyota non è in grado di recuperare energia stando stravaccato sul divano).
Il rumore strano che ho sentito è uno di quei rumori che mettono i brividi, che tolgono il sonno, addirittura anche entrambe le cose contemporaneamente. E anche altre, ma ora non mi va di parlarne. Comunque anche altre, fidatevi.
E' come un TIC e un TAC intervallati da due secondi di pausa. TIC, due secondi di pausa, TAC. Poi smette, anche per diverse ore. Ma può anche non smettere. E purtroppo, cari amici vicini e lontani, quel rumore può dipendere solo da una cosa: un'entità di forma aliena, che respira autonomamente anche mentre dormiamo e si nutre di piccole impurità di natura minerale, che digerisce tracannando enormi quantitativi d'acqua.
Quell'entità ha un nome che fa tremare l'uomo della strada: "la Palla".
Ora, qualcuno potrebbe obiettare che smontare e gonfiare/sostituire "la Palla" è un lavoretto facile facile. E in effetti lo sarebbe, se non fosse che 'sto stramaledetto autoclave, con annessi e connessi, è situato in una posizione
Praticamente ho dovuto fare mezzo trasloco per liberare lo spazio antistante l'autoclave, mezzo calendario per ficcarmi nel vano che lo ospita, stavo per commettere accidentalmente un suicidio rituale (per fortuna il profilato che uso come leva per smontare il polmone è molto meno affilato delle spade Ninjia, altrimenti avrei "smontato" il mio di polmone...), poi l'acqua mi è arrivata praticamente fin dentro al buco del naso. Ma ero già a metà dell'opera. Stavo per poggiare a terra la palla vecchia, che però mi è scivolata, urtando la palla nuova: in pochi istanti mi sono ritrovato con due palle grosse così, che giravano. Anzi, quattro.
A questo punto della storia, devo fare un'annotazione: quando uno prende un cane, deve scegliere attentamente la razza in base alle proprie esigenze, presenti e future. Se il mio cane fosse stato un Pastore del Caucaso, molto probabilmente mi avrebbe riportato indietro la palla, per giocare. Purtroppo il mio cane, pur non essendo tanto piccino, non è fisicamente predisposto a giocare con una palla di metallo da 24 litri di volume (interno), per cui si è limitato a scansarla (anzi, a dire il vero è proprio scappato via). Così ho dovuto abbandonare la posizione da cavernicolo, alla quale il mio corpo si era ormai abituato, per andare a rincorrere e recuperare la palla nuova (lasciando le altre tre in rotazione).
Ho impiegato non poca fatica per rimodellarmi all'interno del vano autoclave, ma finalmente sono riuscito ad avvitare il polmone ("la Palla", o la palla, si è capito che sto parlando della stessa cosa? O no?) al suo posto. L'ultimo sforzo è fatto. Anzi no, il penultimo, perché manca ancora di fare altro mezzo trasloco per rimettere "a posto" tutte le cianfrusaglie, ma lo faccio dopo: prima è meglio provare l'impianto.
Bene, tutto ok. Ce l'ho fatta. Non è stato necessario far intervenire i VV.FF. con le idrovore e la schiena ringrazia. Il cane un po' meno perché gli ho disturbato il sonnellino (che poi, dico, con 200 metri quadrati a disposizione, proprio li davanti ti devi andare a sdraiare, per giunta al sole? Boh.)

