@Puntazzo banalmente...
Se il prodotto scelto indica una specifica percentuale di additivo in base alla capienza dell'olio, è sensato seguire le istruzioni del prodotti ed essere pignoli.
Se invece (
per esempio) viene indicato un valore generico, applicare buonsenso.
Facciamo finta di avere due prodotti (Gianni e Pinotto) con due diverse indicazioni.
Il prodotto Gianni mi dice "tratta sino a 4lt di olio". Il prodotto Pinotto dice "confezione per massimo 6 litri di olio".
La Panda in profilo ha una capienza di cambio olio di 2.8lt.
Se decidessi di usare il prodotto "Gianni" metterei l'intero contenuto del flacone (possibilmente facendo in modo che il livello olio non vada oltre al massimo una volta che metto l'additivo all'interno del circuito di lubrificazione).
Se decidessi di usare Pinotto, invece, farei rigorosamente la metà, sempre avendo cura di non andare oltre al massimo.
Il motivo è semplice... Nel primo caso l'aumento di concentrazione pari al 30%.
Nel secondo caso, la concentrazione di additivo verrebbe
più che raddoppiata, motivo per cui eviterei di inserire per intero l'additivo...
Poi ovviamente dipende da caso a caso.
Se vuoi "smuovere poco la cosa" senza usare additivi puoi comprare il doppio di un olio di pari specifiche (
API,
ACEA e produttore auto) ad un costo inferiore e due filtri olio; il primo cambio lo fai durare 3.000km, il secondo la durata normale, e ti trovi ad aver raddoppiato in poco tempo il potere pulente e disperdente dell'olio nuovo. Oppure ancora, come suggerisce
@terzimiky in certi contesti, cercare un olio superfluido da usare poche decine di minuti a motore acceso. Sempre potere detergente dell'olio e doppio "risciacquo".
Le strategie sono tante, tutte giuste o sbagliate a seconda di momento e condizioni del motore. Però non è una cosa da fare con l'idea di fare un miracolo, ma un processo da costruire secondo una logica e di cui fare valutazioni passo dopo passo.