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Liquido antigelo: ce ne fanno vedere ..... di tutti i colori

Inoltre il fluido OAT (Organic Acid Technology) non è così "nuovo", almeno quei 35-40 anni di vita ce li ha come prodotto.

Citando Arexons...
Il colore: il colore dei diversi liquidi varia a seconda dei produttori. Il liquido verde di un produttore non ha necessariamente le stesse caratteristiche del liquido verde di un altro produttore.
chiamiamo i fluidi per nome e non per colore, se no ci facciamo distarre da commercianti come Rhutten che ha fluidi refrigeranti di 6 colori diversi :Dead: ma almeno 3 hanno gli stessi parametri di temperatura. E non dimentichiamo nemmeno che tanto Arexons quanto Selenia sono marchi di Petronas. Ritengo quindi che Arexons Rosso e Paraflu UP siano parenti stretti, ma senza un chimico che me lo conferma non è da dar per scontato.

La formulazione di Paraflu UP è nata per adeguarsi ad alcuni problemi di corrosione, cavitazione e di necessità di smaltire maggiori temperature (Paraflu 11 arriva a 108-110°C, Paraflu UP a 125) anche indotte dalle crescenti temperature di esercizio di un motore che deve bruciare più residui possibili (leggete: norme euro sempre più stringenti)

I fluidi HOAT sono ancora migliori, più stabili, veicolanti temperature e duraturi. E costosi.
E siamo OT, focca la bindella.
 
Focca la bindella è da tanto che non la sentivo:Woot:
 
@Pike, la stessa arexons contribuisce a fare un bel po' di casino, perché, almeno in gdo, si trovano tre colori, azzurro, rosso e verde, e sia sul rosso che sul verde è indicato che possono essere mescolati con qualsiasi altro liquido. MA non è riportata in etichetta la dicitura HOAT, o ibrido o qualsiasicosa possa far capire INEQUIVOCABILMENTE di cosa si tratti.
Mi sembra come quando si legge l'etichetta degli oli e c'è sempre scritto "motori recenti.... catalizzati... plurivalvole... turbocompressi...."
Insomma, nulla di chiaro.

Comunque, anche dalla guida di Miky, e dai suoi successivi chiarimenti, si direbbe che il rosso è il colore meno univoco, mentre il verde è (quasi) sempre HOAT.
Ma di certezze si muore....LOL
 
Avevo interpretato male. Avevo capito una cosa che in effetti non hai scritto.
Cioè che ha un solo liquido a listino e questo è hoat.

Ma se vai a vedere la descrizione sul sito, sia il rosso che il verde hanno le medesime prescrizioni e caratteristiche.
E da nessuna parte ho trovato la dicitura HOAT o ibrido o qualcosa che richiami queste formulazioni, tranne il fatto che li dichiarano miscibili con qualsiasi antigelo.
Tu dove hai reperito l'info?

Comunque la cosa mi conforta (il fatto che siano dichiarati miscibili) , perché sulla moto, tempo fa, svuotai il liquido blu e misi il rosso SENZA LAVARE , ma era liquido arexons, quindi ora sono più tranquillo.
 
La extradurata. Nessun fluido radiatore Aftermarket può durare tanto.

Curiosità riscontrata un po' di tempo fa...
Honda equipaggia alcune auto con un refrigerante con il proprio marchio, definito Type 2. E' un fluido OAT, di colore blu. Ha anche alcune caratteristiche, come l'assenza di alcuni acidi.

Qualcuno si è sbattuto sulle TDS e sembra abbia trovato un equivalente altrettanto efficace e stabile
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esatto Pike, c'è anche antigelo OAT di colore blu che ha una durata ben superiore al classico paraflù 11 e va d'accordo anche con i motori che guidava mio nonno.
 
Mi è venuto un dubbio: il punto di ebollizione dichiarato è a pressione ambiente, quindi circa 1 bar, oppure tiene conto che il circuito di raffreddamento lavora con una sovrapressione? Tra l'altro la sovrapressione varia da auto ad auto, per es. sulla mia R19 il tappo del vaso di espansione è tarato a 1,2 bar, mentre sulle Alfa a 1,4 bar.
 
Sarebbe da chiederlo a chi lo dichiara sulla confezione... non ci sono delle regole incontrovertibili o dettami di legge.
 
Il fatto è che c'è tanta differenza tra le due ipotesi, nel senso che avevo letto che ogni bar in più di sovrapressione aumenta il punto di ebollizione di circa 25 °C; quindi se un liquido dichiara per es. 125 °C come punto di ebollizione, e questo fosse riferito alla pressione di esercizio, in sostanza il liquido a pressione ambiente avrebbe un punto di ebollizione pari a quello dell'acqua, che mi sembra strano.
 
Penso sia giusto il contrario. Cioè viene dichiarato il punto di ebollizione "in aria", che poi aumenta in pressione anche perché il dato andrebbe misurato ad una DATA pressione, ma quale?
 
Se venisse dichiarato il punto di ebollizione a pressione ambiente, in un impianto con una sovrapressione di 1,2 bar, come quello della mia R19, il punto di ebollizione del Praflù Up in condizioni di esercizio sarebbe di circa 150 °C. E' possibile, però mi pare di ricordare che una volta, quando avevo problemi al blubo dell'elettroventola del radiatore e la ventola non partiva, in città avevo aperto il cofano e avevo visto il liquido bollire nel vaso di espansione e mi sembra strano che fosse arrivato a 150 °C perchè non ci sono stati danni alla guarnizione di testa. Non so, è una questione che mi lascia perplesso.
 
punto di ebollizione dell'acqua= 100°
punto di ebollizione dell'acqua+antigelo %1:1=108° a pressione atmosferica di 1 bar
punto di ebollizione dell'acqua+antigelo %1:1=125° a pressione di 1,2 bar in circuito chiuso= 125°
 
@terzimiky quindi il punto di ebollizione dichiarato è a pressione di esercizio? Perchè ci sono antigelo, come il Rhutten rosso, che dichiarano solo 112°C, quindi a pressione ambiente avranno più o meno lo stesso punto di ebollizione dell'acqua. O sbaglio qualcosa?
 
il punto di ebollizione che leggi sulle confezioni è quello di esercizio operativo, mentre se leggi nelle tds dovresti trovare il punto di ebollizione effettivo che di solito è regolato a 107/8° a pressione atmosferica diluito 1:1 con acqua.
Di solito gli slogan pubblicitari del prodotto dichiarano sempre il punto di ebollizione operativo perchè lavorando a pressioni superiori al bar, avranno sempre un valore superiore che è quello che rassicura di più l'acquirente.
La cosa fondamentale invece è quella di non discostarsi troppo dal rapporto di 1:1 con la miscelazione dell'acqua, visto che se aumentiamo la dose di antigelo (rispetto all'acqua) otteniamo un punto di congelamento più elevato (sino ad un rapporto di 2:1) ma nel contempo peggioriamo il raffreddamento del motore dato che l'acqua è il liquido che meglio permette lo scambio termico del motore.
 
Però così il punto di ebollizione dichiarato è approssimativo, perchè ci sono circuiti di raffreddamento che lavorano anche 1,4 o 1,5 bar.
 
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