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Aumento prezzo carburanti Gpl / Metano

Penso che nella gara a chi ce l'ha più grosso (parlo ovviamente del prezzo del METANO)
Potrei essere in testa!!! Distributore di metano Eni Station in Via Provinciale Selice al chilometro 8 a Imola
3,999€ al chilogrammo
Mi verrebbe da dire IMBATTIBILE... ma non si può mai dire.
 
Io sono a quota 2,34. Facendo circa 30 km riesco ancora a farlo a 1,59€… ma la situazione è molto difficile da gestire… se si superano i 2,50-2,60 credo sia il punto di pareggio con la benzina.
Ho visto sia personalmente che con apposita APP, anche prezzi superiori ai 5€ al chilo…
 
A Torino almeno due distributori a 3,999.
 
Qui siamo ancora a 1,3/1,5€ al kg per il metano e 80/90 cent per il Gol. Benzina a 1,699 e gasolio impazzito da qualche giorno a questa parte a 1,899.
 
Questo l'ho visto lungo la strada qualche giorno fa...
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Credo che per noi metanisti sia finita un’epoca… ma mi stupisce che nessuno se ne preoccupi
 
Ma la storia che vogliono sospendere la vendita di metano per autotrazione per l'inverno è vera?
 
Non mi stupirebbe se lo fosse… non si sono posti alcun problema a fare ben di peggio…
 
Credo che per noi metanisti sia finita un’epoca… ma mi stupisce che nessuno se ne preoccupi
Perché siamo un popolo di pecoroni, è una vita che lo ripeto, ci lamentiamo ma non facciamo nulla, fermiamoci tutti, per almeno una settimana, vedrai come abbasserebbero i prezzi!
Gli aumenti dell'ultimo anno, soprattutto per il metano, sono in gran parte frutto di speculazioni, altrimenti, gli extra profitti da dove scaturirebbero?
 
Sei troppo giovane per ricordarlo ma, nel 1973 e per alcuni mesi, noi meno giovani abbiamo vissuto il periodo dell'austerity, certo...io non avevo ancora la patente, non esistevano i pc ne gli smartphone e conservo bellissimi ricordi di quel periodo, l'Italia si fermò, nei fine settimana non si poteva circolare con i mezzi privati e furono imposte tutta una serie di restrizioni per evitare consumi non essenziali.
E l'abbiamo fatto, costretti ma l'abbiamo fatto!
 
Dalle mie parti, gli unici rimasti a mettere metano sono:
•Gli Stralis dell'iveco, e alcuni Scania mi sembra.
•Italgas
• ed alcune supporters sfegatati del metano
Poi ci sono sempre le eccezioni di auto che con il bifuel hanno un serbatoio benzina con poca capacità ( la up della wv e forse qualche altra utilitaria particolare)
Confermo la speculazione oramai attiva con i marchi petroliferi consenzienti (aggiungo anche le associazioni di categoria affini). Mi reputo fortunato per non aver deciso il rinnovo della revisione delle bombole metano già dal 2021.
 
Chissà che l'anno prossimo, per celebrare il 50° dall"austerity", non vengano riproposte le stesse iniziative, giusto per completare il lugubre quadro che si prospetta.
 
È solo la punta dell'iceberg.
La cosa necessita di un impegno politico non indifferente, perché trattasi di una scelta piuttosto impopolare. Pensa parlare di questi argomenti in campagna elettorale, sarebbe un suicidio politico per chiunque.
Inoltre, le cose dagli anni settanta sono cambiate parecchio e fare paragoni non credo sia il caso. Come dicevo, non è così semplice.
Un'idea sarebbe quella di creare un fondo europeo che fornisca direttamente ai privati gli strumenti economici e finanziari per l'installazione di fotovoltaico e solare termico, che in un paese soleggiato come l'Italia potrebbe fare la differenza.
Ma anche qui, serve una politica illuminata e decisa, che non abbiamo e non credo nemmeno esista.
 
E questo che c'entra?
Io mi riferisco alla nostra assenza di reazioni concrete relativamente agli aumenti di questi ultimi anni, di chiaro stampo speculativo, che accettiamo passivamente, ci lamentiamo ma li accettiamo!
La politica energetica è un'altra cosa, come le tante altre cose che si potrebbero fare nel nostro paese per risollevarlo e non si fanno!
Crediamo di scegliere i nostri politici e poi ci aspettiamo che facciano qualcosa per noi, al posto nostro, deleghiamo in bianco e poi ci piazziamo sul divano in attesa che ci risolvano i problemi, campa cavallo!
E con questo chiudo il mio OT.
 
Una semplice metafora.
Prendete un atleta, che vuole fare lo scalatore. Non eccezionale, non un "talento naturale oltre ogni limite". Solo uno che s'impegna, che ci mette fatica e cervello, che ogni tanto ha qualche guizzo. Magari non molto metodo. Fatelo anche allenare 3-4 anni.
E poi ditegli che potrà confrontarsi solo se mette una zavorra da 50 kg sulla schiena, oltre al peso delle attrezzature. Mettetegli un entourage che lavora solo "comepareammia", ma ognuno per sè e dio per tutti.
Mettetevi tra il pubblico che guarda, analizza, valuta, tiene i tempi... e lo vede andare su lento, impacciato, facendo tre passi avanti, 6 di lato, due indietro e una pausa. E non avendo mai quel che gli serve. Tutto il pubblico dirà che è una chiavica e che non andrà da nessuna parte.

Lo scalatore è il nostro paese. La zavorra è il debito pubblico. L'entourage mai d'accordo tra di loro sono la classa politica (diretto specchio della nostra popolazione). Mancano una montagna di altri dettagli tutt'altro che insignificanti (carenti risorse minerarie e di idrocarburi, politiche energetiche del passato e del presente, patti internazionali, livello tecnologico, cultura del popolo), manca lo stato degli "avversari" nella scalata, mancano... le tante micragnosità diametralmente opposte alle eccellenze. Senza dimenticare che non capita solo qui, ovviamente.

Torniamo ai prezzi... se no tiriamo una deriva che rischia di andare in rissa.
 
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