E " ridanghete "....

.Il fatto che si possa eliminare l'attuatore del circuito dell'olio, non spiega ( almeno a me ), come lo escludi
Proverò ad essere più chiaro: staccando l'elettrovalvola, la puleggia si comporta come una normale puleggia fissa. Come abbiamo già scritto e chiarito, questo variatore lavora solo sul ritardo di apertura e chiusura delle valvole. Quindi se si disattiva l'elettrovalvola, non sarà possibile per la centralina, comandare alcun ritardo. Il motore quindi si comporterà come se non avesse il variatore di fase, quindi senza alcun effetto
EGR.
Come per tutti i dispositivi e segnali elettronici che provengono da sensori, dispositivi ed attuatori, la centralina legge un errore, in assenza di connessione con l'elettrovalvola, quindi imposta una sorta di recovery. Perché lei non capisce se la valvola è staccata o è in avaria, quindi si mette in sicurezza. Per inciso, sopra i 5000 giri, il variatore di fase non interviene, quindi sarebbe inutile limitare il regime di rotazione.
Suppongo, quindi, che il limite sia posto per evitare che il variatore, (ripeto, la centralina non sa che è staccato) introduca il suo ritardo quando non deve, con effetti che non so prevedere, ma che immagino deleteri per il funzionamento del propulsore.
--- Messaggio doppio unito ---
Anzi, ora vado a studiare nuovamente la logica di intervento
--- Messaggio doppio unito ---
Eccomi.
Sul manuale di officina, il funzionamento del variatore non e' spiegato in dettaglio, ma in un altro documento che possiedo (grazie a Gioe e Motom121 che me lo hanno inviato in tempi e per ragioni diverse

) la spiegazione e' piuttosto chiara:
Il variatore di fase modifica la fasatura del motore nel verso del ritardo.
Ritardando l’ apertura della valvola di aspirazione e la chiusura della valvola di scarico, una
parte della corsa di aspirazione ( tanto maggiore quanto maggiore è lo scalettamento del
variatore di fase ) avviene con valvola di aspirazione chiusa e valvola di scarico ancora
aperta, per cui parte dei gas combusti vengono aspirati dallo scarico ( EGR ). Tali gas vanno
ad occupare parte del volume del cilindro ( riduzione della cilindrata ). Per fare entrare la
stessa quantità di aria fresca ed ottenere quindi le stesse prestazioni del motore
( stessa coppia/potenza ) in quel punto di funzionamento, occorre aprire maggiormente la
farfalla. Il funzionamento del motore, a pari prestazioni, con farfalla maggiormente aperte
riduce le perdite di pompaggio che si hanno nella fase di ricambio della carica ( fasi di scarico-
aspirazione); si ottiene così una sensibile riduzione dei consumi.
In un altro passaggio, lo stesso documento parla di "intervento ai carichi parziali"
Quindi le supposizioni fatte e gli elementi scritti da diversi utenti in questa discussione si rivelano corrette: il variatore interviene ai regimi e con i carichi piu' sensibili per il ciclo NEDC, il che non significa che la sua azione sia l'optimum nella vita reale. Prova ne e' la maggiore reattività riscontrata da me e Fabio lasciando a riposo il componente.
Leggendo bene, ho chiarito anche un dubbio che avevo: sull'elettrovalvola e' presente un ulteriore filtro per l'olio, il che mi fa supporre che una pulizia del pistone della valvola stessa non sia un'operazione tanto inutile, specie su auto, come la mia e quella di Granamyr, che non sono proprio nuove di fabbrica. Magari la pulizia della valvola aumenta l'efficienza del dispositivo, rendendo meno invasivo il suo intervento sulla risposta del propulsore.
Quello che invece continuo a non capire, e' il nesso che ci potrebbe essere tra variatore e consumo di olio.