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Olio Motore - Guida completa (NO marche o auto specifiche!)

IO neppure lo consulto (non per te, ma per Champion).

Dopo 40 anni di motori...ho capito che CHAMPION non fa olio lubrificante, se non mi sono perso la loro ascesa nel mondo petrolifero.
Hanno comprato pozzi e raffinerie?
Se si...mi scuso, ma non lo sapevo.
Che voglio consultare quindi,...la pubblicità?
 
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@nikati ogni volta che scrivi, non devi quotare, a meno che il messaggio non si trovi in un a pagina precedente o successiva del post e desideri rispondere o chiedere ad una precisa domanda. ;)
Detto ciò, devo rettificare ciò che ho unito per errore in una sigla e cioé: GTL-PIO.
Le basi PIO (Poly Internal Olefins) sono considerate di gruppo VI e sono chimicamente simili al gruppo IV PAO, dato che entrambi, derivano dalla oligomerizzazione di olefine lineari. Hanno prestazioni simili nei test ad oli base del gruppo III e del gruppo IV, ma sono leggermente inferiori a PAO come indice di viscosità, di volatilità, e di proprietà a bassa temperatura. La famiglia degli oli GTL (Gas To Liquid) credo sia inserita come gruppo III+ (ma questo è un discorso da chimici puri) e non ha niente a che vedere, con gli oli che conosciamo di solito.
Trattasi di una molecola estratta dal gas naturale, che si presenta in condizioni migliori e superiori rispetto alle basi derivanti da raffinazione petrolifera. La Shell ne ha fatto (giustamente) il cavallo di battaglia per il futuro e dopo più di 40 anni di ricerca e sviluppo, ha trovato il modo di produrre un olio che regge meglio le temperature e tende ad essere più resistente rispetto agli oli normali. Il difetto, è che non ha ancora convertito tutta la sua produzione su queste basi.
@BigMan Sono d'accordo anch'io che chiamare un olio "pregiato" è un pò esagerato, ma nemmeno denigrare il povero champion, quando ci sono badilate di persone che comprano oli decisamente più infamanti strapagandoli a furor di nome, non ce lo vedo il prezzo, come paragone per valutare un olio.
Il champion (non confondiamolo con le candele) prodotto dalla Wolf oil, è un olio di tutto rispetto e la Wolf stessa produce oli per altri "rivenditori" di gran pregio. Non è un caso, che sino al 2009/10 (quando la produzione era ancora in Api SM) produceva olio a base PAO per la mannol e per altre società ben più famose da noi, sino a che l'arrivo delle Api SN, ha costretto un pò tutti a rivedere le produzioni e a buttarsi sugli HC.
Purtroppo da noi siamo abituati male e abbiamo una cultura sugli oli che rasenta la pena, ma fortunatamente in germania e paesi limitrofi, i discorsi sono ben diversi.
 
Non ho parlato di soldi, mai acquisto in base al prezzo, perchè questo è forviante.
Ho parlato di KNOW-HOW, tutto qui.
Wolf se non mi sbaglio fa olio (e lattine) col marchio GM-Opel.
NUlla d adire contro Champion, ma diamo per onore di sudore...i meriti a chi fa laboratorio, prove, che ha raffinerie ecc, perchè chi imbottiglia solamente, copi ed incolla specifiche e noi simao qui a dire che sono bravi.
Non è così, io sono tifoso di chi ci mette scienza, soldi, ricerca, know-how, e non solo lattine spinte dalla reputazione del proprio brand.
Tanto alla fine lo comprano altrove l'olio.
Però, tutto quello che tu scientificamente dici, Pao, VI, PIO, ecc...sono quelle cose che cambiano la vita dell'olio (negli ultimo 20 e poi 10 anni...c'è stato un mutamento delle specifiche dell'olio, da far paura, da un giorno all'altro scopri cose nuove...ed a volte anche vecchie) fuoriescono da raffinerie, laboratori, centri di ricerca di case importanti (non per forza rinomate, perchè a volte la ricerca la fa chi non te l'aspetti, (vedi Eneos per gli olii superfluidi giapponesi) e case automobilistiche come Toyota (la prima al mondo) che non ha raffinerie si affida a loro.
Certo è business quello di Champion, quello di Fiat (tra Selenia ex Oleoblitz) quelo di tutti.
Ma io non posso pensare che una casa senza raffinerie nè pozzi, ma solo una inscatolatrice, possa darmi tecnologia.
La compra...la etichetta...tutto qui.
Come fanno tante case.

Io uso olio originale quando ho auto in garanzia e se no preferisco Castrol e Mobil...che non sono le ultime del mondo...!
Ho acquistato anche Shell.
Mai e poi mai comprerei oli sconosciuti anche se l'etichetta ha le migliori specifiche del mondo.
E dove li avranno provati?
Si affidano al contratto commeciale; mi dai 10 cisterne di 5W30, ti pago 3€al litro...lo imbottiglio e bla..bla..bla!

Premesso che scrivo senza arroganza nè condizionamenti, ma solo come pensiero personale
 
Anch'io la pensavo così ma mi sono divuto ricredere: ti porto il mio esempio le mie auto fiat hanno di serie il selenia ma guardacaso col motul vanno meglio. Non ne sono sicuro ma non penso motul abbia suoi pozzi petroliferi eppure produce olii ottimi che, imho, sono superiori a castrol mobil ecc ecc. Quindi secondo me si dovrebbe prima consultare una tds e poi giudicare. Perché una marca magari non produrrà l'olio base ma magari aggiunge additivi migliori!
 
Motul ha il know-how e storia.
Ha più di 100 anni da quando nacque in America e quasi 90 da quando è presente in Europa!
Molti non lo vogliono perchè è un olio di origine vegetale (esteri)..o cosa del genere.
E' stata tra le prime a fare il 100% sintetico (anni 70)

Sai un'altra cosa che vorrei sfatare è questa: la mia auto va meglio col Motul (o col Mobil o col ROL)...rispetto al Selenia.
L'efficaia di un olio lubrificante la si nota nel tempo; quando puoi controllare l'usura.
Durante il ciclo di intervallo o di vita di un cambio d'olio, poco è quello che si piò rilevare come differenza.
Si può, invece rilevare una differenza tra diversità di specifiche, questo si.
Diversità che veramente sono rilevabili con strumenti più che con la praticità.

Ma di e tra brand "nudi e crudi" (Shell vs Castrol o Mobil vs Selenia o Selenia vs Motul) all'istante od in poche settimane non si rileva nulla di rilevante (scusate il doppione della parola).
Una diversità di gradazione e di specifiche, può fare la differenza istantanea (rumore, battiti, consumi, punteria,ecc) ma bisogna essere bravi a percepirla.

Poi, ogni qualvolta si cambia l'olio, c'è un effetto placebo che tranquillizza quel piccolo meccanico ed ingegnere che c'è in noi.
Ad ogni cambio...l'auto rinasce...si sa.

Poi ci penso e mi dico, che forse sto banalizzando un po' alcuni concetti.
Me ne scuso se sembra così, ma non è così.

Magari qui risulto essere uno che stona con il fascino dei concetti espressi fino ad ora.
(Questo è uno dei più bei post sull'olio, fidatevi, ne ho letti tanti).

Mi sono già spiegato precedentemente e mi ripeto: molti chiedono tutto sull'olio e poi cadono davanti alla prima offerta o alla prima lattina che qualcuno gli ha consigliato.
Lungi da me dal banalizzare (è assolutamente il contrario il mio pensiero) i lubrificanti.
Di fatto, ed è stato detto, ci sono parametri certi che aiutano a non sbagliare e sono:
- Specifiche del libretto di uso e manutenzione;
- se si può, l'olio consigliato dalla casa
- se non si può, allora scegliere il prodotto col konw-how; questo fa molto perchè dietro a brands famosi non c'è solo fuffa, ma c'è laboratorio, ricerca, esperienza di anni (anche negative, non pensate che Castrol, Mobil e i marchi premium sono infallibili...pure loro sbagliano) e vendite in tutte le parti del mondo, che significa lubrificare utilitarie americane che hanno il 2.000 cc a benzina o auto normali americane che montano i plurifrazionati da 4.000 - 5.000 cc; grandi motori in tutto il mondo ed in tutte le latitudini e longitudini.
Questo, con la grandezza dell'esperienza che fa scuola e che fa storia.
Significa che MOLTO probabilmete (dico un marchio per unaltro...non lavoro per loro) un olio Shell, Mobil, Castrol, BP,Valvoline, Petronas, Esso, ecc...hanno storie (ed esperienze) da raccontare.
Per molti di loro è il core-business quello dei lubrificanti.
E poi se fai danno..paghi, insomma un fatto è avere da discutere con Shell o Mobil (anche per la loro copertura economica e solidità in genere, direi reputazione) ed un fatto è fare questioni con ditte di lubrificanti che ne so...il Formitroil...o la Tecnoil...o la SuperOil (che non so se esitono, sono nomi di fantasia)
Pochi, o per chi ha l'età....ricordano che Mobil, Bp, Shell (che sta scomparendo) ecc...erano anche pompe di benzina qui in Italia!

Alla fine, io riporto un ragionamento a basi più semplici.
Ma perchè dannarsi la vita e farsi tante frustrazioni mentali su che tipo di olio usare?

Badate bene, io conosco tutte le specifiche, quindi non parlo da ignorante ma da competente o meglio dire da estimatore/conoscitore del prodotto.
So quasi tutto dell'olio lubrificante, quindi parlo con un tantino di esperienza.

E proprio questa mi fa supporre che molti sbagliano olio, proprio perchè cercano, col ragionamento, di far cose diverse dalla pura normalità.
L'olio segue anche l'evolzione temporale dei motori.
In un motore di 20 anni fa ci va l'olio di quei tempi.
In un motore moderno, non può andarci l'olio di 20 anni fa.

Quindi cosa ci guida nella scelta (oltre ai vari flag dei siti di olio : Cerca l'olio giusto") di un lubrificante?
Il manuale di uso e manutenzione (ricordatevi le vene e i capillari) e un po' aiuta a migliorare la scelta lo stato del motore (leggasi kilometri) ma relativamente.
IL manuale di una Uno di 20 anni fa, seppur trattasi di un motore Fire, non riporta lo stesso olio di un Fire attuale.
Anchese sono motori attualizzati, non proprio uguali!
Almeno credo!

Cosa è cambiato?
Tutto e niente; il Fire è -come archiettura- sempre quello...!
Sono cambiate le omologazioni di emissione (olio Saps/mid saps ecc) i giuochi interni (specifiche) l'elettronica (combustioni controllate e quindi meno cicli con gas incombusti) che regola un motore, coi vari sensori di tuti i tipi e controllo della diagnostica e delle fasature, i battiti, ecc.
Ho fatto un esempio forse banale...ma è giusto per rendere l'idea.

SI è passati da tolleranze "ampie" a tolleranze "strette"; se l'olio è un po' il sigillante (e un po' lo è per davvero) o se vogliamo il liquido stuccante di un motore, va da se che anni fa c'erano giochi ampi delle tolleranze...quindi olio era con specifiche "più grasse" (lasciatemi passare il termine)...più sigillante di oggi.
Vuoi per i passi della siderurgia, vuoi per le macchine che lavorano i metalli che sono più precise, vuoi per i ponti termici di un motore (scambiatori,ecc) vuoi per l'elettronica, oggi un motore nasce con tolleranze molto ristrette e quindi serve olio "sottile" ed è supercontrollato.

Se io regalassi uno 0W20 ad un mio amico con la Uno...gli dareiu problema e non un aiuto, qualora lui rabboccase!

L'olio ha propietà fische e pure chimiche.
L'olio alla fine è divenatto pure uno specialista, perchè la sua struttura fa la differenza eccome.
La giungla delle specifiche è assurda da capire.
La cosa più assurda è quella di pretendere di andare da un ricambista (o al supermercato) e di trovare la scelta di tutto, in una parola: L'olio che ho studiato!


Impossibile...un ricambista una volta che ha comprato un generico carico di 10W40 (che ancora va molto) un 5W30 e un 5W40 (già sugli 0W...c'è perplessità in giro, nessuno accatasta olio così nuovo).
Io per questo compro in internet, trovi tutto dall'Italia alla Germania.
Anche se per i tagliandi mi rivolgo alla rete ufficiale.

IO quando avevo la Punto 1.3 Mjet, feci comprare al concessionario Fiat della mia città, il WR 5W30; lui ancora metteva il 10W40.
Dopo che mi chiamò il capo officina, che volle sane spiegazioni, allora si decisero.

In Toyota, gli ho contestato (io rompo le palle) che non avevano lo 0W20 ...che i giapponesi prediligono!
Oggi ce l'hanno e lo mettono su molte auto e sulle ibride.

Insomma se un po' non reagiamo, chi ci sta di fronte continua ap ensare che siamo ignoranti e ci propinano quello che vogliono.

Ma, alla fine torno ad essere coerente:
il WR 5W30 lo chiedeva il manuale di uso e manutenzione della Punto (che quel cialtrone di capo officina manco conosceva) e lo 0W20...lo richiede il manuale della Yaris, che il capo officina Toyota sa e conosce...ma che mi disse che in Puglia va bene pure il 10W40.
Quando gli feci capire che l'olio non è più un liquido termoregoabile (riferito alla temperatura esterna) mi fece parlare col titolare.
Oggi hanno lo 0W20. (ma se uno vuole...leggi prezzo...c'è sempre il 10W40).

Il concessionario Fiat, invece,..ha chiuso.
Uno dei più grandi e storici, naufragato da un immobilismo e da un fancazzismo dei nuovi titolari (figli e nipoti dello storico concessionario) e dipendenti infedeli.
 
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@terzimiky ho una domanda, ma le basi degli olii per moto seguono quelli delle auto? mi spiego qui diciamo che full synt è solo l'olio da 5w40 in giù, sulle moto vale lo stesso? perche ho fatto una ricerca ed anche dei 10w50 o 10w60 vengono venduti full synt
 
Avevo fatto la stessa domanda LOL
ma non ricordo in quale discussione. Infatti sulle moto è molto diffuso il 15w50 per esempio, o il 10w50 e sono tutti full sint. Miky mi aveva risposto che seguono strade diverse da quelli per auto, ma aspettiamo il suo chiarimento. ;)
 
@BigMan concordo su tutto quello che hai scritto, a parte quando dici che sulle auto di 20 anni fa ci va l'olio di 20 anni fa; la mia seconda auto è una Renault 19 del '93 e ha quasi 300.000 km, a libretto prescrive un 15w40 minerale in api sh o sj (ora non ricordo esattamente la specifrica Api), ma io ho sempre usato (avendola comprata usata nel 2005 con 98.000 km), olio sintetico 5w40 in api sl, perché imho anche le auto datate possono beneficiare dei progressi fatti dalla tecnologia dell'olio motore. Usare ancora oggi il 15w40 minerale a libretto significherebbe minore lubrificazione a freddo e maggiore probabilità di formazione di morchie.
Per la mia esperienza personale posso dire che usare un sintetico 5w40 anziché un minerale 15w40 ha portato benefici al motore, anche se ha 22 anni; tra l'altro, ma questo può variare da motore a motore, il consumo di olio in 15.000 km è nullo, per cui la maggiore fluidità non ha creato problemi di trafilaggi in camera di combustione (ma su altri motori può benissimo verificarsi il contrario).
 
@BigMan Mi trovo sostanzialmente d'accordo con il tuo ultimo intervento, ma vorrei precisare un paio di cose.
La frase che dice: la mia auto va meglio con questo anzichè con quello, più che da sfatare sarebbe da precisare, anche se è un impresa non facile, visto che la maggior parte delle persone come nomini due marchi, li associa al fatto che uno possa essere meglio dell'altro e non si addentra a capire il perchè. Può succedere effettivamente che il motore giri meglio con un marchio anzichè con un altro, ma la cosa viene sempre e solo interpretata come una differenza di nome e non, di parametri di pura tds e ovviamente è una guerra persa in partenza, perchè poi nessuno va a vedere i perchè e i percome del cambiamento.
Non faccio nemmeno fatica a credere che il "tot" olio possa essere dichiarato meglio del selenia, visto che come sempre mantiene il minimo sindacale e non si sforza mai di offrire qualcosa che valga il suo costo, visto poi come lo mettono le officine di casa madre, che ogni tanto costringono il cliente a litigare con il meccanico di turno.
Per quanto riguarda i marchi invece, siamo molto indietro come popolo e di questo, i produttori ne sono ben consci ed ecco perchè, si è rimasti ai soliti 4 marchi strapagati. Basta provare da noi in alcuni circoli di esperti a nominare altri oli non conosciuti e finisce che ti scuoiano vivo.
A tutt'oggi però non è strettamente necessario affidarsi sempre ai più conosciuti, visto che esistono anche piacevoli sorprese in produttori che di solito sono ai più sconosciuti. Ovvio che con questo, non butto di sicuro al vento il know-how di una Shell o di Motul, ma per quanto questi marchi hanno loro linee di produzione, a volte fanno produrre anche ad altri (ad es. la Wolf oil ha prodotto per Q8, Pennzoil, GM e Motul).
Non è nemmeno vero che in un motore di vent'anni fà non ci si possa mettere un olio con specifiche recenti oppure non si possa scendere di gradazione se il motore è in ordine di usura e di accoppiamenti; mentre un olio di vent'anni fà, è meglio non metterlo in un motore di oggi.
Già, perchè nonstante si dica che il fire è sempre lo stesso, ne è passata parecchia di benzina nei motori e basta vedere questa "leggera" descrizione, per vedere che nemmeno lui gira più come una volta:
http://www.cinquecentisti.com/forum/1-2-8v/15058-informazioni-1-2-8v-fire-69cv.html
E' una cosa ovvia del resto, le norme antinquinamento che alla nascita del fire manco c'erano, hanno avuto il loro impatto progettuale e nemmeno l'olio, è più quello di una volta. Siamo passati nell'arco di un ventennio dall'olio "va bene d'appertutto" ad avere oli con specifiche studiate ad hoc per il singolo tipo di alimentazione e persino il cambio di iniezione nei motori a benzina (da indiretta a diretta) ha delineato oli con caratteristiche fisiche per quel tipo di iniezione (eppure si tratta sempre di un benzina).
Poi per carità, sono pienamente d'accordo con tè che perdere pagine e pagine di spiegazioni, quando poi vanno al minimarket a comprare l'olio "qualsiasi" non serve a niente, però a chi interessa capirci qualcosa probabilmente leggerà con interesse (almeno spero).
Poi possono succedere i casi come quello di @Dada che con un motore non recente, riesca ad utilizzare un olio così "scalato" di gradazione e in questo caso, molto meglio per il motore di sicuro visto che il minor attrito indotto dall'olio meno viscoso, è di sicuro una manna per il motore e per il portafogli. Come dico sempre però, non è solo merito dell'olio, ma anche del guidatore per come tratta e usa il motore.
 
Grazie terzimiky per la pazienza e la garbatezza di come mi hai risposto a me... ed a tutti in generale.
Così si fa il pivot della discussione, bravo davvero.

Vero che un olio moderno può andare in un motore antico (ma entro certi limiti) ed un olio di vecchia generazione non può andare in uno attuale.

Ti faccio un'altra domanda?
Cosa pensi del possibile degrado di un olio non usato (in coppa, quindi già contaminato dall'uso del motore) per circa 18/20 mesi?
Cioè fermo in coppa a motore mai riavviato per un periodo lungo.
Dopo il primo avvio, secondo te, l'olio avrà conservato le caratteristiche originali?

Non è una domanda trabocchetto, ma ho assistito ad una analisi (in report, più che di visus) di un motore che presentava una usura generale eccessiva, di bronzine e gruppi cinematici (catene,ecc) dovuta (secondo gli esperti) al decadimento precoce dell'olio in quanto il motore, ed il mezzo, hanno sostato a lungo... e per circa 20 mesi... sul piazzale di vendita.
Motore con meno di 2.000 km , praticamente una km0, turbodiesel.
 
Più che altro è una domanda strana, visto che di solito mi chiedono che cosa può succedere con l'olio usato fermo in coppa, ma mai con quello nuovo. Resta il fatto che con una concomitanza di cause, non faccio fatica a credere che possa essere successo, soprattutto se l'olio non era di quelli dei più affidabili.
Per quanto possano sembrare pochi "quasi 2000 km" sono sufficienti ad accumulare abbastanza incombusto e soprattutto vapore acqueo, che a sua volta vanno a minare un olio che non può difendersi, visto che non è a temperatura operativa. Bisogna inoltre ricordare che l'olio nuovo oltre a presentare un valore TBN, presenta anche un valore TAN (valore acido) a volte già quasi un terzo del valore TBN nominale, anche se, tale valore non viene menzionato in nessuna tds (tranne quelle dell'Eneos). Nel caso di un diesel, avrà accumulato oltre al gasolio incombusto, anche i residui di vapore acqueo, che di solito è molto corrosivo per i metalli, se lasciato all'interno del motore fermo per diverso tempo.
 
Io sono d'accordo con te; ho pensato alla stessa cosa.
Ma un po' anche alla eventuale carica batterica che so che a volte sono il flagello degli oli industriali (da taglio o da macchina utensili in generale) e non so, se questi batteri, attaccano l'olio lubrificante.
Addirittura i lubrificanti industriali vengono trattati con battericidi per poi essere rinnovati con pacchetti base di additivi (cariche viscosimetriche e lubrificanti vari...insomma una rigenerazione post battericida).

Generalmente questi batteri, "slegano i legami delle materie composte dell'olio", e separano quindi, i prodotti chimici della "miscela" dell'olio (base ed additivi).
Per usare una frase povera ma concreta: mangiano i legamenti (legami chimici) delle molecole unite che formano l'olio, e nel caso di oli industriali, olio dall'acqua oltre che dal composto.

TBN e TAN un po' definiscono questa "corazza" che un lubrificante ha di degradarsi per acidità, ma l'olio lubrificante genera batteri?
Di sicuro ho visto scarichi di olio con all'interno particelle acquose, tipiche dei diesel.
 
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Credo sia giusto scrivere quì questa domanda visto che è generica e non su un particolare modello di auto: Capisco prendere un olio che rispetti le caratteristiche della casa costrittrice perchè i motori sono stati testati a prova di usura dei loro componenti,ma non ho capito perchè bisogna guardare le specifiche acea in base ai sistemi anti inquinamento se l'olio tendenzialmente resta in coppa e non in camera di combustione.Grazie
 
Perché i vapori dell'olio entrano in aspirazione attraverso il tubo di ricircolo
 
E' vero,non ci avevo pensato.Grazie. E si che sulla Punto ho montato la caffettiera....scusate la distrazione,domanda inutile
 
che la wolf e la champions erano stessi olii, l'ho intuito dal fatto che hanno stesse gradazioni e schede tecnice (per non parlare della latta). Idem shell e pennzoil (almeno spero) visto che hanno entrami la tecnologia ppt. Ma che Motul si facesse fare gli olii dalla wolf non lo sapevo, anche perchè motul produce per TRD yamalube
 
è una cosa che succede abbastanza spesso, il fatto che un azienda pur avendo linee di produzione sue, si faccia fare l'olio da altri. L'importante è che la produzione venga fatta rigorosamente a specifiche del cliente.

P.s. mi stavo dimenticando, la Pennzoil è della Shell, ecco perchè può proporre le tecnologia ppt che è esclusiva della shell.
 
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