Non ti insegnano neanche ad essere giusti e rispettosi. Indirettamente ti costringono a buttare tutto a casaccio nel primo bidone che trovi, per cui, tu cittadino, lo fai una volta e ti senti autorizzato a buttare questi rifiuti dove capita anche per le prossime volte, perché tanto pensi che tu sei così furbo che nessuno ti verrà mai a scoprire.
Ma il punto non è essere più furbo di altri, che poi nemmeno lo sei, anzi sei solo disonesto e non hai rispetto per gli altri cittadini che invece buttano i rifiuti correttamente. La storia insegna: ogni qual volta che un cittadino o un piccolo gruppo di cittadini si comporta male, è tutta la comunità che deve pagare.
Il punto della questione è che il comune, lo stato o l' ente che si occupa dei rifiuti, non responsabilizza il cittadino, infatti proprio perché il cittadino non può buttare il rifiuto correttamente, lo farà in altro contenitore, inizialmente per disperazione, ma poi per abitudine.
Ci lamentiamo tanto dei napoletani, tanto per fare un esempio, del fatto che loro hanno sempre tanta immondizia, sono sporchi ecc...
Ma la vera domanda è: il comune in proposito ha fatto le scelte giuste? da la possibilità ai cittadini di potersi comportare correttamente permettendogli di smaltire i rifiuti correttamente?
Se a queste domande, la risposta è sì, allora solo in seconda analisi si va a vedere perché il cittadino butta l' immondizia per strada.
L' autorità della gestione dei rifiuti deve dare al cittadino i mezzi, gli strumenti. Se poi il cittadino non li usa o ne fa abuso, allora si prendono i dovuti provvedimenti.