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Si può modificare la tensione dell'accendisigari?

Auto
Giulietta Super 1.6 JTDM-2 120cv - Giugno 2017
Ciao a tutti. :)
Vorrei porvi qualche domanda puramente per curiosità, lungi da me apportare modifiche del genere e di cui neanche avrei bisogno.

La presa da 12v dell'accendisigari dovrebbe erogare max 10 ampere, da quello che ho capito. Dico bene?
Volendo, ci sarebbe possibilità di aumentare la tensione da 12 a 24 e l'amperaggio? Sarebbe sufficiente cambiare il fusibile da 20 Ampere?
Faccio queste domande perché di recente ho fuso il fusibile dell'accendisigari (non ho idea di come sia successo) pertanto sono nate queste mie domande.

Premetto che sono da sempre un appassionato di elettronica e quindi mi interessava capire queste cose per ampliare le mie conoscenze.
Grazie mille a chiunque sapesse e volesse chiarire i miei dubbi. :)

R.
 
Volendo è una cosa fattibile esistono apparecchiature elettroniche (che non sono trasformatori perchè funzionano solo con le correnti alternate e non con ele continue) che riescono ad innalzare ad innalzare la tensione,ma la corrente che puoi assorbire rimane sempre 10 Ampere.
Però bisogna distinguere le due cose:
Tensione si misura in Volt detta anche differenza di potenziale ed è presente, è un dato di fatto cè.
Corrente si misura in Ampere ed è presente solo se ai capi dei fili su cui abbiamo una differenza di potenziale(Volt)colleghiamo un carico ad esempio l accendi sigari o il carica telefono piuttosto che una lampadina,in sostanza si viene a creare un flusso di elettroni.Quanta corrente viene assorbita dipende dall utilizzatore.
Nel caso in esame con un fusibile da 10 Ampere puoi assorbire al massimo 10 ampere se assorbi di più o in caso di corto circuito si brucia il fusibile,se metti un fusibile da 20 ampere TEORICAMENTE MA SOLO TEORICAMENTE puoi assorbire 20 Ampere di corrente,in sostanza al posto di bruciare il fusibile bruci l impianto.Ovviamente bisogna vedere se l impianto sopporta tale corrente(non cred visto che di serie cè un fusibile da 10 Ampere).
Quindi va da se che la risposta è no mettendo un fusibile più grande avresti solo modo di assorbire più corrente,come ti ho detto dico avresti perchè di sicuro cola l impianto perchè non è dimensionato per una corrente di 20 Ampere.
Un consiglio spassionato: mai mettere fusibili più grandi di quello di serie,se si ha un fusibile che brucia spesso senza motivo va ricercata l anomalia nell impianto.
 
Non per contraddire Ducellier ma la tensione si può innalzare da 12V
a 220V anche su corrente continua , in commercio si trovano degli inverter
che solitamente vengono utilzzati sui camper per l'utilizzo di apparecchiature
sviluppate normalmente per l'utilizzo in casa .
Questi inverter vengono classificati per Wattaggio quindi se ne usi uno da 150W
a 12V avrai un assorbimento massimo di 20 A , impensabile quindi pensare di
collegarlo alla presa dell'accendisigari ... a 220V l'amperaggio massimo usufruibile
su di un apparecchio da 150W è comunque di 150:220=0,68 A , l'uscita è comunque
in alternata ad onda quadra se non ricordo male
Usando un trasformatore , da 220V si può scendere nuovamente al voltaggio desiderato
ma su di una batteria da auto da 60/70 A penso che dopo neanche 10 minuti non
ci sarebbe più carica neppure per la chiusura centralizzata .

Per il fusibile da 10 A che brucia in continuazione sono d'accordo con Ducelier , per aumentarlo
bisognerebbe prima valutare la portata della linea a monte del fusibile , controllare l'effettivo
assorbimento degli utilizzatori invece sarebbe utile per capire se il problema è nella linea
dell'auto o sugli utilizzatori ...
anche l'alloggiamento interno dell'accendisigari sarebbe da controllare , il negativo è sul cilindro
esterno mentre il positivo è al fondo , avvitato sul polo positivo spesso ci sono delle lamelle
che salgono lateralmente e se una di esse è piegata male o se alla base si sia allentato il bulloncino
di fissaggio c'è il rischio che queste lamelle vadano in corto col cilindro esterno
 
Non per contraddire Ducellier ma la tensione si può innalzare da 12V
a 220V anche su corrente continua , in commercio si trovano degli inverter
che solitamente vengono utilzzati sui camper per l'utilizzo di apparecchiature
sviluppate normalmente per l'utilizzo in casa .
L'ho scritto all inizio:Volendo è una cosa fattibile esistono apparecchiature elettroniche (che non sono trasformatori perchè funzionano solo con le correnti alternate e non con le continue).Oltre agli inverter per uso camperistico esistono dei dispositivi denominanti gergalmente Malker (nome proprio del dispositivo,non so al di fuori della ferrovia se ci siano in commercio o come si chiamino) che qualunque tensione gli immetti continua o alternata ti fa sempre uscire 12 o 24 volt dipende da cosa hai selezionato.
Quello che dici dopo è corretto però anche senza usare un inverter puoi usare un generatore di impulsi con due SCR,in questo modo rendi la corrente alternata (non è ad onda sinusoidale ma quadra) e poi con un trasformatore con innalzi la tensione diciamo non di 24 volt ma di 30 volt,poi con un ponte di Greatz la raddrizzi ed in fine con un condesatore in serie la rendi del tutto continua.I modi sono infiniti è un argomento interessante questo,mi fa piacere trovare qualcun altro che ne capisce.
 
ei ei... io non ho mai detto che il fusibile fonde di continuo. Per quanto ne so questa è la prima volta...
Però, vedendo la scatola fusibili mi sono fatto due domande du curiosità, ovvero quelle che ho posto.
Vorrei capire perché, con un corto, il fusibile va a farsi benedire. Se il fusibile regge fino a 20A e l'accendisigari eroga massimo 10A perché accade?
 
Molto banalmente, significa che nel circuito, per qualche motivo, è circolata una corrente superiore ai 20A.

Vorrei capire perché, con un corto, il fusibile va a farsi benedire.
Il fusibile serve a proprio a quello. Semmai sarebbe strano il contrario.
 
Il meccanismo per cui il fusibile va a farsi benedire è... che il fusibile "fonde" ad una intensità di corrente calibrata. Se si va oltre quella... SPLUF.
 
si però non capisco perché con un corto dovrebbe andare oltre i 20A tollerati dal fusibile.... la corrente erogabile non è sempre quella?
Perdonate l'ignoranza eh...
 
si però non capisco perché con un corto dovrebbe andare oltre i 20A tollerati dal fusibile.... la corrente erogabile non è sempre quella?
Perdonate l'ignoranza eh...
Non ti seguo. Quando si verifica un corto la corrente sale a valori molto alti, questo penso ti sia chiaro. Per quale motivo il fusibile non dovrebbe fondere?

Che intendi per "corrente erogabile"? Erogabile da cosa?
 
si però non capisco perché con un corto dovrebbe andare oltre i 20A tollerati dal fusibile.... la corrente erogabile non è sempre quella?
Perdonate l'ignoranza eh...
Esiste la cosi detta corrente di corto circuito che è null latro che la corrente massima erogabile da un determinato generatore(che sia batteria dinamo ecc..)essenzialmene nel tuo caso dipende dalla batteria e dalla sezione dei fili (più sono grande più portano corrente)
Facciamo conto che la tua auto monti una batteria da 50 Ampere ora e che i fili dell accendi sigari abbiano sezione di 1 mm e che i fili che alimentano l accendi sigari siano lunghi 3 metri ti trovi con una ipotetica corrente di corto circuito di di circa 60 ampere,tenendo conto che un cavo in rame ne porta al massimo ne porta circa 12...risultato il cavo si surriscalda e cola(se nella fase di rischio incendio per non dire incendio).Infatti il cavo porta 12 ampere il fusibile ne porta 10 in modo da evitare ogni stress del filo.Da qui si evince che con un fusibile da 20 Ampere addio impianto.A 60 Ampere ovviamente non ci arriva perchè la batteria ne eroga solo 50 però basta a fare il danno.Tutto chiaro?
 
Se posso fare un parallelo molto improprio e molto pane e formaggio, il fusibile ha la stessa funzione del salvavita. Se si supera un determinato assorbimento, salta.
E la corrente erogabile non è fissa. È limitata dal fusibile, appunto.
Come hanno già scritto, in teoria, se l'utilizzatore richiede 30A, il fusibile salta perché è tarato per 20A. Se al posto del fusibile metto un "pezzo di ferro", il circuito erogherà, per un certo tempo, tanta corrente quanta ne viene assorbita dall'utilizzatore (nel caso di corto circuito, tanta quanta ne può erogare la batteria) ma il calore generato dalla corrente che circola, fonderà "qualcos'altro", non potendo più fondere il fusibile perché il cablaggi non sono dimensionati per 30/50/100A ma per 20.
 
Ci sono dei circuiti detti Boost che possono fare aumentare la tensione. Se vuoi 24 volt a partire da 12v 10A avrai 24v e meno di 5A perché la potenza V*I si conserva, contando anche il rendimento del convertitore non al 100%
Messaggio doppio unito:

Volendo più potenza bisogna modificare l'impianto elettrico dell'auto
 
Ultima modifica:
Ringrazio tutti per le risposte.
Allora.. in realtà come funziona e l'utilità del fusibile mi era piuttosto chiara. Quello che volevo capire (anche se forse si andrebbe un pelo fuori off-topic) è perché, con un corto circuito, l'amperaggio aumenta.
Forse sto facendo delle domande molto idiote ma vi chiedo di perdonarmi, come avreste sicuramente notato non sono molto ferrato su certi dettagli.

Tenendo conto che, la batteria eroga 12 volt e 50A (forse ho detto una stupidata eh), perché se mando in corto due fili la corrente mi diventa da 60A? E perché se invece li collego ad un dispositivo, questo, riesce a ridurre amperaggio e voltaggio, evitando che la corrente di ritorno non sia piu alta di quella in ingresso?
Se la corrente parte dal + a 50A (sempre per ipotesi), dal tragitto batteria -> dispositivo, non c'è il rischio di fondere comunque cavi cosi sottili?

Comunque vi ringrazio tanto per la pazienza che mi state mettendo a disposizione, penso che quasi nessuno lo farebbe. XD

Auguri di buone feste a tutti.

Edit:

essenzialmene nel tuo caso dipende dalla batteria e dalla sezione dei fili (più sono grande più portano corrente)

Ah, ecco. Questa cosa non l'avevo ben capita.... pertanto il pericolo di un corto è legato all'amperaggio piuttosto che alla tensione, dico bene? Un fusibile salta più per un discorso di amperaggio, no?
C'è invece il rischio che salti per uno sbalzo di tensione? E cosa potrebbe farla aumentare o diminuire?

Grazie!!
 
Ultima modifica:
L'effetto della corrente si spiega con la legge di Ohm. V=R*I
Se la resistenza tende a zero come succede con un filo diretto, la corrente si alza molto per bilanciare l'equazione.
La corrente viene limitata dalle impedenze del circuito (resistenze, induttanze, capacità) che prendono il posto della R nella legge.
La batteria dell'auto eroga qualche centinaio di ampere di corrente, è un attimo far bruciare tutto con un corto.
Il corto/sovraccarico di corrente è legato solo alla corrente, poi i fusibili hanno anche un valore massimo di tensione per questioni costruttive ma il loro lavoro riguarda la corrente, non a caso sono delle protezioni, punti deboli fatti apposta per saltare con un guasto. Aumentare la corrente del fusibile per tamponare vuol dire sovraccaricare pericolosamente il circuito, senza risolvere il problema.
È come se ho una gomma che si sgonfia e per tamponare la gonfio il doppio quando il problema è il buco da riparare
 
Certo.
Pertanto banalmente, mettere un fusibile di amperaggio poco maggiore non farebbe altro che innalzare ed assecondare il quantitativo di corrente già presente nel circuito e bruciarlo di conseguenza, SE il corto persiste.
Voglio dire, un corto eseguito da un filo di rame minore della sezione di quello di mandata e quindi, anche del fusibile, non dovrebbe creare alcun problema... ma di fatto anche gia solo una linguetta di metallo presente nell'accendisigari è piu spessa ed in grado di far partire il fusibile se mandata in corto.

Mi sono espresso un po a c...o di cane, ma se ho capito bene la logica sarebbe questa.

Non avevo capito il concetto che, se la batteria eroga XX di amperaggio e tensione, queste potessero essere regolate anche gia solo con la sezione di un cavo. Pensavo che la batteria erogasse un amperaggio costante e ci restasse per tutto il circuito dell'impianto, da A a B.
 
Idealmente la tensione è fissata, la corrente varia rispetto al carico ma non si regola con la sezione del cavo, tutto l'opposto, si regola con il carico o con un regolatore di corrente se necessario, e il cavo si dimensiona rispetto a quello che deve passare.
Nella realtà poi anche i cavi hanno una resistenza molto bassa e la tensione sotto carico scende un po'
 
Immagina il più semplice dei circuiti: una batteria che alimenta una lampadina. La lampadina, come qualunque altro utilizzatore, ha una sua resistenza ben precisa. Per la legge di Ohm -che è alla base dell'elettrotecnica- se forniamo una certa tensione a quella resistenza otteniamo una certa circolazione di corrente. Se cambiamo la lampadina con una che offra metà della resistenza, a parità di tensione, la corrente circolante sarà raddoppiata.
Se dal nostro circuito togliamo la lampadina e uniamo direttamente i poli fra loro, che resistenza abbiamo? Zero. O meglio, quasi zero: anche i fili hanno una loro resistenza, ma è piccolissima. Sempre per la legge di Ohm, se la resistenza è quasi zero, la corrente circolante sarà altissima, quasi infinita. Ovviamente, nella pratica, non esiste una batteria in grado di fornire una quantità di corrente quasi infinita, per cui il limite massimo sarà quello dato dalla batteria.

Anche l'accendisigari dell'auto è una resistenza. Se funziona correttamente, è lui che limita la corrente circolante nel suo circuito. Se è in corto, l'unica resistenza presente nel circuito sarà quella dei fili stessi, che è bassissima e quindi la corrente sarà altissima.

Attenzione: la sezione dei cavi non regola la corrente. O meglio: non si adotta un cavo di sezione più piccola per limitare la corrente circolante. Semmai è vero il contrario: i cavi dovrebbero sempre avere sezione più grande possibile, in modo da offrire la minore resistenza. Ma è una scelta impossibile da mettere in pratica, per questioni di costo, d'ingombro e di peso (a maggior ragione sull'auto, dove tutti questi fattori incidono notevolmente).
 
Aaaah... ok adesso ho capito tutto.
Non stavo riflettendo sul fatto che, anche un accendisigari comunque funge da resistenza e quindi dissipa sottoforma di energia la corrente che passa, normalmente definita come "assorbimento".
Voglio dire, qui si parla di assorbimento 10 e assorbimento 0 se non ci fosse nulla attaccato.
Pensavo che la batteria erogasse già di partenza un valore molto basso di corrente, non capendo quindi come potesse fondere un fusibile in corto, convinto del fatto che fosse l'accendisigari stesso a richiedere "piu corrente".
Pensavo inoltre che, la batteria avrebbe per forza dovuto erogare pochissima corrente altrimenti avrebbe fuso il cavo già da prima di chiudere il circuito, senza pensare che se questo non venisse chiuso (che fosse un corto o altro) la corrente proprio non passa.
insomma, non so se sono stato chiaro ma avevo un'ottica completamente sbagliata, paragonando il circuito elettrico ad un circuito idrico, dove l'acqua passa anche se il tubo rimane aperto. Ho fatto una metafora ma era per dare un'idea.
Pertanto qualsiasi dispositivo io vada a collegarci deve essere in grado di reggere e dissipare la corrente in entrata e far ritornare sul negativo sicuramente un amperaggio minore di 20A. Giusto? Ma a questo punto, se io collego un ricaricatore usb ed un cellulare, e questo eroga in uscita 5volt e 2 ampere, comunque sul fusibile tornano piu di 20 ampere, perché non fonde?

Ma adesso mi avete chiarito tutto quanto pertanto ho ben capito le conseguenze di certe azioni piuttosto che altre!
Sono argomenti che mi piace tanto approfondire ed è per questo che insistevo con domande magari anche stupide e se potessi vi lascerei diecimila like!
Grazie mille a tutti per avermi chiarito, seppure siamo andato un po off-topic con l'ambiente automobilistico, certe nozioni di base sulla corrente elettrica!
 
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