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Olio Motore - Guida completa (NO marche o auto specifiche!)

@ElCaimanDelPiave
Quel video l'ho già visto tempo fa con alcune cose vado d'accordo e le condivido ma con alte mi sanno un po di puzza sotto il naso.

Per quanto riguarda il discorso che bisogna togliere tutto tutto l'olio sono relativamente d'accordo, ho addirittura visto un video in cui uno diceva che l'ideale sarebbe quello di lasciar il tappo di scarico aperto una notte con sotto la bacinella, mentre qui sul forum tempo fa giravano dei messaggi in cui (sempre voci di corridoio) uno su un altro forum pur di togliere tutto tutto l'olio vecchio accendeva il motore senza olio..
Discorsi già trattati e discussi ampiamente ma la mia idea è che comunque anche se si cerca di togliere tutto, qualsiasi metodo usi una parte resterà sempre e che sia l'equivalente di una lattina di Coca-Cola o quello di un bicchiere di plastica al motore non cambia nulla se poi tanto si mettono 3 o 4 litri di olio nuovo.
Se tutti i meccanici dovessero iniziare a lavorare così per un tagliando ti tengono la macchina ferma per 2 settimane..

Io ricordo la mia breve esperienza in officina, per un cambio olio a un veicolo commerciale, camion o furgone che sia, al massimo si impiegava 2 ore..

Mentre la questione della pompa aspira olio è abbastanza relativa, se il motore è provvisto di tappo di scarico perché non andrebbe usato?
Ma in ogni caso viste le abitudini dell'italiano medio, puoi trovare motori che hanno fatto tagliandi solo con pompe aspira olio messi meglio di motori con olii tirati anche oltre i 30/40.000 km

Un po come dire "almeno l'olio, se pur male lo cambio"

Sul discorso dell'olio delle moto sulle auto mi compete poco, io ho solo avuto un due tempi e il discorso cambia visto che nel mio caso l'olio lubrifica ingranaggi del cambio e frizione..stop!


Una curiosità citate sempre "gdo" ma cosa significa? Mi sono perso qualcosa?
 
@Dada Quella prova non ha niente a che vedere con il flash point, ma piuttosto dimostra la disgregazione degli additivi dalla base e per fare ciò, hanno portato l'olio alla temperatura (che un motore non raggiunge di sicuro) di 400°. Al limite può trarre in inganno guardando il video, il fatto che parte la cottura con i tappi chiusi (simulando il test ASTM 93 in vaso chiuso) e poi aprendoli (simulando il test ASTM 92 in vaso aperto). Ma anche aprendo i vasetti e facendo entrare l'aria, l'olio non si incendia di sicuro, perchè manca il terzo elemento.
Servono tre cose per farlo incendiare: il combustibile (in questo caso l'olio) il comburente (cioè l'aria) e poi manca l'innesco (cioè la fiamma). In ogni caso il punto di infiammabilità in vaso chiuso, avviene ad una temperatura inferiore, rispetto a quella in vaso aperto.

--- Messaggio doppio unito ---

@Zarlo la tempistica dello scolo dell'olio è legato al discorso di chi e come lo fà. Per un privato a casa, è sufficiente vedere che non scenda più niente da tappo di scolo e la cosa finisce lì e al limite, potresti aspettare una mezzora prima di richiudere il tappo. Nel caso dell'officina, dipende da come agisce il meccanico, perchè di solito si scola l'olio e si cambiano i filtri (tanto per dare tempo al motore di raffreddarsi un pò) se serve le candele e per ultimo si mette l'olio nuovo. La pompa aspira olio, viene usata da molte officine perchè fa risparmiare un sacco di tempo (che però viene lo stesso fatturato da alcuni) e permette di risparmiare un bel pò di lavoro nell'evitare di smontare le paratie sottostanti montate su diverse auto, senza nemmeno aver bisogno di mettere l'auto sul ponte. Tanto se al ritiro dell'auto ti fermi fuori dall'officina a controllare l'asta dell'olio, la vedrai comunque con l'olio limpido.

P.s. GDO sta per Grande Distribuzione Organizzata, cioè le grandi catene come Auchan, Iper e compagnia bella.
 
A meno che non sia stato creato appositamente il vuoto, c'è aria all'interno anche se c'è il tappo. Tra l'altro per creare una provetta che resista al vuoto si dovrebbero usare materiali speciali, altrimenti si piegherebbe o spezzerebbe verso l'interno. Il motivo della mancata accensione deve essere un altro. Credo abbia ragione @terzimiky, manca l'innesco che permette di avere l'energia di attivazione della reazione, così come il metano non si accende se non si fornisce la scintilla.
 
Cambio argomento: è possibile che esistessero già degli oli 5w40 all'inizio degli anni '90?

--- Messaggio doppio unito ---

Vero. Ma in quanti istanti di fiamma si esaurirebbe? :)
Probabilmente si esaurirebbe in un attimo, però credo nel video non ci sia proprio neanche quell'attimo per mancanza di energia di attivazione della reazione di combustione.
 
Altresiddetto innesco.

Non dubito che esistessero già, magari fatti con diverse strategie ed enormemente meno diffusi (quindi più costosi). La Fiesta Mark IV con motore 1.2 Zetec SE proponeva 3 gradazioni sul libretto.
10w40
5W30
5W40.
 
L'ho chiamata "energia di attivazione" perché così avevo studiato a suo tempo in chimica, anche il corpo umano ha bisogno di superare questa soglia di energia minima per bruciare glucosio e ossigeno nella respirazione, anche se in quel caso ci sono degli enzimi appositi che servono ad abbassare la soglia, che ovviamente l'olio motore non contiene. Comunque non perdiamoci in problemi terminologici.
Circa l'altra questione su vecchi oli già 5w40, la Fiesta che citavi tu di che anni è?
 
Presentata nel 1996. Per quanto "all'avanguardia" resta una utilitaria, e manco per il baugigi ci credo che roba simile non fosse già disponibile da anni per motori non tedeschi nè italiani...
 
Tornando per un attimo al video di Giulio Nyo, ho avuto modo di vederne altri, e gli ho scritto pure un po' di commenti ai quali ha puntualmente risposto, devo dire, con molta umiltà. Gli ho fatto notare l'atteggiamento un po' spocchioso e ha riconosciuto la pecca. È un bravo ragazzo, ma fa video troppo pallosi per fare successo. 6-10 minuti del suo faccione che parla fanno sbadigliare anche il più interessato degli spettatori. Infatti ha tanti video ma pochi iscritti. Devo consigliargli la visione dei video di Giuseppe e Dario, che sono diventati maestri del DIY enterteinment. LOL
scusate l'ot.
 
Il bmw original del video è prodotto dalla motorcraft, stesso usato prima dall ford, la motorcraft è risaputo che sono olii semi-sintetici e non 100% sintetici, da questo è comprensibile che lo sporco arriva prima.
 
no rox, la prova dei 400° non ha niente a che vedere con il fatto che sia semisintetico o sintetico, ma mostra solo la disgregazione degli additivi rispetto alla base.

Original bmw 0w30

bmw 0w30.webp


Original Bmw 5w30
5w30bmw.webp

Semisintetico Total 10w40
total 10w40.webp


Non dipende dal marchio e nemmeno dalla base, ma dipende dalla formulazione.
 
Ultima modifica:
Ma quindi la parte bruciacchiata che rimane attaccata alle pareti dell'ampolla sono gli additivi che si sono disgregati rispetto alla base?
 
principalmente si Dada, perchè gli additivi sono la parte che si fuma per prima nella composizione molecolare.
C'è da dire che la parte che nell'ampolla sembra un gelatina, andrebbe poi analizzata per vedere se l'olio (almeno nelle parti più nere) non abbia carbonizzato davvero perchè altrimenti, non sarebbe un bene di sicuro, visto che la carbonizzazione deve avvenire solo per combustione. Per quanto riguarda le due ampolle sopra, non c'è bisogno che siano proprio sottovuoto per dire che non c'è ossigeno, perchè in uno spazio così piccolo quando comincia a bollire l'olio, l'unica cosa che ti ritrovi son i vapori dell'olio. Questi vapori poi, sono quelli che stimolano la prova di infiammabilità in vaso aperto, dove viene fatta passare una fiammella sopra la superficie dell'olio per determinare il punto esatto d'infiammabilità con piccoli singoli lampi . Dopodichè si deve determinare anche il punto di accensione, quello cioè dove i vapori dell'olio, hanno una fiamma continua di almeno almeno 5 secondi;la temperatura di accensione di solito è superiore di circa 25/28° rispetto a quella di infiammabilità in vaso aperto.
Nelle prove di laboratorio poi, fanno anche la prova di autoaccensione, dove la combustione dell'olio in pratica, avviene spontaneamente senza una fonte di innesco, perchè può succedere che oli con alto punto di infiammabilità, possono avere basso punto di autoaccensione e viceversa.
 
Indicativamente a quanti gradi si può verificare l'autoaccensione dell'olio?
 
dipende Dada, perchè non è un parametro fisso e questo vale, sia per gli oli che per i combustibili.
Non si può determinare una temperatura di autoaccensione unica per ogni classe di olio (come ad es. olio per motori, forcelle o di oliva) perchè a seconda della composizione, questo parametro può variare anche di 50°.
Ad esempio gli oli vegetali hanno un autoaccensione tra i 300 e i 350°, così come può cambiare tra un olio do liva grezzo ed uno raffinato. Per gli oli motore vale lo stesso discorso, perchè dipende esclusivamente dalla formulazione, che li può far "ballare" in un range di 50/70°. Ti può capitare un olio con autoaccensione di 180° cosi come di 230° ma non dipende solo dall'olio, ma anche dalla quantità e dalla velocità dell'aria. Forse l'olio più accertabile tra tutti è quello diatermico che di solito è tra i più stabili.

--- Messaggio doppio unito ---

comunque per determinare il flash point, ormai viene impiegato da diverso tempo il dispositivo Pensky-Martens di tipo elettrico e molto più preciso, rispetto al sistema primario impiegato, cioè il becco di Bunsen.
 
Saluto tutti del forum
Anche se non intervengo nelle discussioni, continuo a leggerVi ostinatamente, e devo dire che ne imparo sempre di più !
Siete grandi ragazzi :thumbsup:
 
E a che temperatura massima potrebbe arrivare l'olio in un motore, magari turbo?
 
nei motori turbo, l'olio subisce il maggiore stress proprio a ridosso della turbina perchè la lubrificazione di un alberino rovente che gira a più di 230.000 giri/min non sono di sicuro un bagno di salute. Sono riusciti a misurare la temperatura in uscita dalla turbina e hanno rilevato picchi superiori a 250°. Poco conta se alla fine lo strumento ti legge tra i 110 e 130° nel punto dove il sensore legge lo stato, ma questo è di sicuro uno stress termico molto forte, per un olio che deve girare a volte per molti km . In questi frangenti, è meglio evitare oli economici o con kg.metraggi tirati allo spasimo. A volte non basta nemmeno avere un flash point e un IV elevato per mettersi al sicuro, ma serve anche una viscosità più elevata per evitare la rottura del velo a condizioni estreme.
 
Con picchi di 250 °C non c'è il rischio di autoaccensione? Forse il tempo durante il quale vengono raggiunti è troppo breve?
 
no, non si crea autoaccensione nonostante la temperatura elevata dell'olio, perchè non ci sono i presupposti quando vai a sbattere contro un alberino dove il core assy del turbo raggiunge gli 850° con quella velocità di rotazione. Al limite un olio ravanato male, potrebbe innescare un processo di carbonizzazione con queste temperature in gioco e con le viscosità più basse raggiunte dagli ultimi oli, forse sarebbe meglio avere nel motore un olio GTL piuttosto che un olio di estrazione petrolifera.
 
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