@Thesun88 Il rapporto tra gradazione dell'olio a caldo e temperature esterne è associabile sino alla
sae 40 e in relazione di quella a freddo la cosa la ritengo diversiva a seconda della gradazione composita.
In sostanza è un associazione che si utilizza tenendo presente che in base alla gradazione dell'olio, si deve guardare anche a quella esterna in funzione degli attriti che l'olio stesso sviluppa durante il suo funzionamento. In pratica in un motore nato per la gradazione
sae 10w40 sia avrà una determinata resistenza all'attrito e una capacità di smaltimento del calore, pari alla sua consistenza. Se nello stesso motore metto un 5w40, abbasso gli attriti interni e miglioro nel contempo la capacità di cessione del calore dell'olio. Se poi metto uno 0w40 la situazione migliore ulteriormente, visto che abbasso ancora di più l'attrito interno dell'olio e allo stesso modo miglior ancor di più la capacità di cessione del calore.
Tutto ciò è possibile ovviamente se le tenute del motore sono abbastanza "strette" da non far trafilare l'olio meno viscoso rispetto al 10w40, visto che ci sono delle belle differenze "costruttive" tra i tre esempi che ho citato.
Nel caso della gradazione
sae 30 la differenza di attrito interno è ben diversa dalla
sae 40, visto che si tratta di oli con uno scheletro ben diverso, dove il loro primo scopo è quello di generare pochissimo attrito interno; questo fa si che se si genera meno calore all'interno del motore, si dipende anche di meno dalle temperature ambientali esterne.
Ovviamente però per l'esatta riuscita della cosa, bisogna che i progettisti non abbiano sbagliato a fare il loro conti, perchè altrimenti ci si ritrova con un olio 5w30 che risulta insufficiente come protezione a caldo e quindi bisogna risalire al 5w40 per trovare l'olio ideale. Tutto ciò lo si scopre con il tempo, quando il motore avrà qualche migliaio di km (e le tenute meccaniche cominciano a dare i primi segni di usura) e soprattutto, quando si ha meno tenuta fisica dell'olio dovuto ai troppi km previsti tra un tagliando e l'altro.
In pratica tra un motore costruito per un 10w40 e uno costruito per un 5w30 è che in caso di condizioni climatiche estreme, bisogna adattare la gradazione due volte nel caso del 10w40 mentre nel caso del 5w30 una sola volta:
1) temperatura esterna a -20° bisogna mettere il 5w30 al posto del 10w40
2) temperatura esterna di 50° bisogna mettere un 10w60 al posto del 10w40
3 nel caso del motore nato con il 5w30, basta solo mettere un 5w50 con temperatura esterna di 50° mentre a freddo rimane quello.
Ci sono motori che girano da anni con 5w30 e più recentemente con 0w30 e 0w20 e nessuno di questi ha mai fuso pur avendo temperature esterne di 40° e più, durante le estati molto calde. Ovvio però che se l'olio era iperkilometrato o il motore cominciava a dare segni di trafilaggio, bisogna ricorrere a gradazioni superiori per contenerne il consumo.