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Attività all’aperto

Quando faccio la patente da radioamatore magari un baofeng me lo porto a dietro per sicurezza.
Anche senza patente OM nessuno ti vieta di portartelo dietro e di usarlo sulle frequenze libere.
 
si le Dolomiti sono bellissime ed anche meta prediletta per chi fa MTB e d’estate vengono prese letteralmente d’assalto...ormai sono più di 5 anni che non ci vado, programmo sempre di andarci ma alla fine salta sempre...
Quest’anno sono riuscito solo a fare un fuoriprogramma sul lago di Garda, anche questa meta prediletta per fare ciclismo, ma è stata poco più che una passeggiata e non sono passato nemmeno alle terme.

Le foreste casentinesi, sono un gioiello (infatti patrimonio unesco), come sempre l’Appennino tosco-romagnolo regala esperienze uniche, posti fantastici, tanta storia e prodotti artigianali di livello, come il panno casentino che hai nominato, a me tuttavia non piace, ma riconosco le indubbie proprietà tecniche del tessuto, a me i cappotti piacciono leggeri e morbidi, preferisco quelli in cammello che seppur molto leggeri e sottili, mantengono sempre una temperatura ottimale, tuttavia non avendo follatura come il panno casentino non sono impermeabili.

@vvti
Le selve hanno potere terapeuitico, ristorano anima e corpo.

Concordo con quest' ultima osservazione ...Ad esempio io trovo davvero affascinante quando piove e si sente il rumore dell' acqua sulle fronde che fanno da riparo naturale, è davvero rilassante, ti senti un tutt' uno con la natura .
@vvti, non conosco l' entroterra campano però so che la Costiera offre delle camminate magnifiche sul mare. Ad esempio anni fa in vacanza ho fatto il sentiero degli Dei che parte Da Agerola e arriva sino a Nocelle. E' una meta che ti consigio dato che abiti in Provincia di Napoli e sei relativamente vicino.

@Monatto sicuramente il Panno Casentino è un tessuto molto rustico, in origine era pensato principalmente per essere un capo caldo e molto resistente usato da chi, per necessità lavorative, trascorreva molto tempo all' aperto anche nella stagione rigida tant'è che nella seconda metà dell' ottocento, se non mi sbaglio, fu addirittura utilizzato per coprire gli animali da traino e solo in seguito conobbe un certo successo. E' sicuramente molto più difficile da indossare rispetto a quello in cammello sia per la tipologia del tessuto che per i suoi colori tipici però, a mio avviso, ha questo fascino un po' rude ma allo stesso tempo eccentrico che mi colpisce.

Sulle Dolomiti ci vado piuttosto frequentemente, ci sono delle mete davvero affollate come il percorso che porta al Lago Del Sorapis oppure la zona attorno alla Tre Cime Di Lavaredo e altre meno frequentate ma che regalano paesaggi altrettanto stupefacenti come il Monte Rite. Quest'anno speravo finalmente di arrivare finalmente sul Nuvolau come uscita conclusiva ma, a causa di qualche imprevisto, abbiamo rimandato al prossimo anno in compenso siamo andati sul Lago di Volaia in Carnia di cui allego qualche foto scattata.


Vista del versante austriaco

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Versante italiano
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Lago Di Volaia
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Ultima modifica:
@Francesco P
quando hai parlato di suono della pioggia, mi è venuto in mente la musicalità e la metrica della pioggia nel pineto....

Il panno casentino, l’ho avuto da giovane... ci ho provato due volte, ma non è mai scattato l’amore, sono troppo a favore del british style e delle stoffe pettinate, se piove esco sempre con l’ombrello, se sono in campagna uso il cerato Barbour, in autunno-primavera un trench in gabardine (una volta c’era aquascutum, prodotto molto di nicchia e burberry, oggi il primo è in mano ai cinesi e nemmeno più si trova...)leggero ed impermbeabile, se poi fa freddo all’interno metto il warmer.. per Il teatro un Ulster...giusto per fare qualche esempio..
il panno casentino con quei colori sgargianti va bene per le uscite casual in centro ed è anche carino per rompere la monotonia dei classici abbinamenti. Mantiene caldo ed è morbido, ma quei “pallini” sanno di vecchio e stoffe poche pregiate (ma è solo una mio pensiero, cioè a me danno questa impressione, un mio limite) perché i maglioni dozzinali in lana misto acrilico, da supermercato danno subito i “pallini”...🤣

Le Dolomiti... le foto parlano da sole, posti magnifici di rara bellezza...
Su quelle montagne manca solo il mare 🤣, per il resto c’è tutto.. sono posti che devi vedere almeno una volta nella vita. C’è tanto da fare e da vedere, i servizi ci sono e funzionano alla grande, per chi come me piace andare in mtb, troverà non solo percorsi wild incredibili in paesaggi mozzafiato, ma anche resort bike e bike park, con trail per tutti i gusti...per non parlare di tutte le altre attività che si possono fare, dal trekking alle scalate, all’avvistamento di flora e fauna... appunto manca solo il mare 😉
 
@Francesco P conosco bene quelle zone. Ad Agerola a parte i paesaggi e le camminate, c'è anche tanta roba buona da mangiare. Come pure nell'entroterra tra Avellino e Benevento. Il Cilento è un altra perla. Io comunque sono per il bosco fitto, sempre.

Stamattina al telegiornale ho sentito che nel 2019 il turismo outdoor ha subito una impenmata. E credo che nei prossimi anni aumenterà ancora.
 
Per rimanere in tema di escursioni dalle mie parti si può in circa 1 ora di macchina andare in Valle d'Aosta a Cervinia e prendere la funivia che porta al ghiacciaio del plateau rosá a 3500 metri caricando la mountain-bike in cabina come ho visto fare da tanti e poi arrivati sul ghiacciaio si fa la discesa fino a cervinia, è una cosa che io ho fatto a piedi e non in mountain-bike ma quel giorno ho visto sfrecciare sulle piste battute tante mountain-bike, sicuramente è un'escursione estrema e non per tutti perché le altitudini sono elevate, anche solo cervinia si trova a 2 mila metri, comunque andare sul ghiacciaio del plateau rosá a 3500 metri a piedi è un'esperienza unica, nelle giornate limpide e terse il panorama è spettacolare e si riesce a vedere il mar ligure ad occhio nudo, qui qualche foto.

mountain-bike-plateau-rosa-cervinia.jpg cerviniafatbike-kccH--835x437@IlSole24Ore-Web.jpg 8319-biker-al-cervino-bike-park.jpg
 
Spettacolo. Ho una domanda ignorante, ci vogliono gomme invernali?
 
se ti riferisci alla mountain-bike non saprei dirti,ad occhio sembravano gomme normali da sterrato ma non ho la sicurezza assoluta su questo,vedere sulle piste da sci le mountain-bike che sfrecciano non so in quanti posti in Italia è possibile fare questa cosa oltre che al plateau rosá/cervinia,davvero spettacolare e unico, purtroppo io sono 2 anni che non sono riuscito a tornare in quei luoghi e ultimamente ci si è messo di mezzo pure il virus a complicare le cose.
 
Fai trekking o alpinismo?
Che percorsi hai fatto quest’anno?
Faccio trekking, finora in giornata anche se a febbraio stavo programmando di fare un weekend in zona Alpi verso Sondrio ma dato il virus è saltato tutto. Normalmente vado sulle montagne del lecchese anche se con un po' di strada in più ci sono anche luoghi interessanti nel comasco e nella bergamasca. Quest'anno ho fatto Barro e Cornizzolo, percorsi facili e veloci giusto per muoversi un po'.
Anche senza patente OM nessuno ti vieta di portartelo dietro e di usarlo sulle frequenze libere.
Teoricamente per legge sono strumenti adibiti solo a chi ha la patente. Ho tutto pronto per richiederla ma bisogna autenticare N documenti.
Concordo con quest' ultima osservazione ...Ad esempio io trovo davvero affascinante quando piove e si sente il rumore dell' acqua sulle fronde che fanno da riparo naturale, è davvero rilassante, ti senti un tutt' uno con la natura .
@vvti, non conosco l' entroterra campano però so che la Costiera offre delle camminate magnifiche sul mare. Ad esempio anni fa in vacanza ho fatto il sentiero degli Dei che parte Da Agerola e arriva sino a Nocelle. E' una meta che ti consigio dato che abiti in Provincia di Napoli e sei relativamente vicino.

@Monatto sicuramente il Panno Casentino è un tessuto molto rustico, in origine era pensato principalmente per essere un capo caldo e molto resistente usato da chi, per necessità lavorative, trascorreva molto tempo all' aperto anche nella stagione rigida tant'è che nella seconda metà dell' ottocento, se non mi sbaglio, fu addirittura utilizzato per coprire gli animali da traino e solo in seguito conobbe un certo successo. E' sicuramente molto più difficile da indossare rispetto a quello in cammello sia per la tipologia del tessuto che per i suoi colori tipici però, a mio avviso, ha questo fascino un po' rude ma allo stesso tempo eccentrico che mi colpisce.

Sulle Dolomiti ci vado piuttosto frequentemente, ci sono delle mete davvero affollate come il percorso che porta al Lago Del Sorapis oppure la zona attorno alla Tre Cime Di Lavaredo e altre meno frequentate ma che regalano paesaggi altrettanto stupefacenti come il Monte Rite. Quest'anno speravo finalmente di arrivare finalmente sul Nuvolau come uscita conclusiva ma, a causa di qualche imprevisto, abbiamo rimandato al prossimo anno in compenso siamo andati sul Lago di Volaia in Carnia di cui allego qualche foto scattata.


Vista del versante austriaco

Vedi l'allegato 34929

Versante italiano
Vedi l'allegato 34926 Vedi l'allegato 34927

Lago Di Volaia
Vedi l'allegato 34928
Io amo le dolomiti sono luoghi stupendi
 
Spettacolo. Ho una domanda ignorante, ci vogliono gomme invernali?

gomme “normali”, ma se c’è la possibilità di sprofondare meglio andare in fat bike che hanno gomme extralarghe come in una foto postata da twinturbo.
Messaggio doppio unito:

Visto che siamo in autunno 🍂 ed il periodo è ottimo per ammirare i colori tipici autunnali, segnalo una serie di attività dedicate al foliage.
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Oasi Zegna: parco naturale ad accesso libero nelle Alpi Biellesi
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e poi consiglio anche il treno 🚂 del foliage sulla storica ferrovia Vigezzina-Centovalli inaugurata nel 1923.
Sicuramente la ferrovia panoramica più bella d’Italia (o almeno così viene definita) che da Domodossola, arriva fino in Svizzera a Locarno.


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Ultima modifica:
Wow Monatto! Se vivessi al nord prenderei nota per andarci il fine settimana prossimo!
 
e poi consiglio anche il treno 🚂 del foliage sulla storica ferrovia Vigezzina-Centovalli inaugurata nel 1923.
Sicuramente la ferrovia panoramica più bella d’Italia (o almeno così viene definita) che da Domodossola, arriva fino in Svizzera a Locarno.
Tutti scatti bellissimi e la natura certamente ha colori che mozzano il fiato.... Ma due "tick" di saturazione in più mi sembrano siano stati messi qui... :)
 
A proposito di escursionismo e di comunicazioni radio, questo link forse può tornare utile agli appassionati.
Messaggio doppio unito:

Teoricamente per legge sono strumenti adibiti solo a chi ha la patente. Ho tutto pronto per richiederla ma bisogna autenticare N documenti.
Mi riferivo al fatto di poterlo usare come PMR 446. Ma non avevo tenuto in considerazione il fatto che, a prescindere dal patentino, il Baofeng, come tutte le ricetrasmittenti radioamatoriali, non rispetta i requisiti per accedere alla banda PMR 446.
 
Ultima modifica:
Il pmr è più per comunicazione di gruppo tipo walkie talkie, anch'esso meglio che niente ma per emergenze un baofeng è sicuramente più efficace.
 
Li conosco figurati, posti incantevoli. Ma dalla tua descrizione mi è venuta voglia di partire adesso. Hai fatto un ottima promozione del territorio.
 
Puoi sempre fare una piccola scappata di 3-4 giorni, ma controlla prima la disponibilità dei posti nel caso tu volessi prendere il treno del foliage...
Da Milano inoltre partono 4 treni storici in direzione dei laghi...
 
foto fatta questo pomeriggio,un'incontro durante una passeggiata in campagna nel mio paese,per nulla spaventata la lepre mi ha dato il tempo di prendere lo smartphone in mano e scattare questa bella foto e anche dopo è rimasta immobile a guardarmi per un paio di minuti.

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Oggi vorrei tornare a parlare della val camonica, per segnalare la ciclovia dell'Oglio, che è stata eletta nel 2019, la ciclabile più bella dell'Italia.
La greenway dell'Oglio si era aggiudicata un bando da 1,32 milioni di euro per il miglioramento strutturale e di promozione turistica.
Il percorso di circa 300 km,
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si snoda lungo il corso del fiume Oglio e corre da Ponte di Legno, passando per luoghi suggestivi come la Riserva delle Torbiere, la Franciacorta e i parchi dell’Oglio, con un dislivello di quasi 1900 metri e solamente per il 30% su sterrato. Termina poi, la Ciclovia, al Ponte delle Barche di San Matteo delle Chiaviche, nel Mantovano (sul fiume Po).
Il percorso, cosi come la ciclovia Karolongia dispone di diversi servizi come panchine, chioschi e bagni, ma a differenza della Karolongia, che è preferibile percorrere in MTB, si può attraversare anche con gravel, city bike e mezzi da turismo.

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Un percorso ciclabile di valenza sovra regionale in grado di valorizzare i territori, la mobilità dolce ed il turismo sostenibile del bacino dell’Oglio, compreso il Lago di Iseo, dal Passo del Tonale sino al fiume Po.
Inoltre in alta Valle Camonica attraverso i Passi del Tonale e dell’Aprica ci si congiunge: verso est (Tonale) con la trentina Val di Sole e quindi con le piste ciclabili della Val di Non e della Valle dell’Adige, e verso ovest (Aprica) con la Valtellina e da qui lungo l’Adda fino alla pista ciclabile della Valchiavenna che porta in Svizzera.
Una ciclabile che merita di essere percorsa almeno una volta nella vita.
 
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