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Alfa Romeo Giulietta 1.4 2017 GPL - Olio 5w40 su motore gpl rispetto 10w40

Nella mia caso varia da olio ad olio . Qualcuno consuma di più qualcuno di meno . Non è sempre alla stessa maniera .
A quanto ho capito e chiesto a svariati meccanici, mi hanno spiegato che questi ultimi tipi di olio tendono a " consumarsi " più velocemente dei " classici olii di una volta e anche dei 10W40 che esistono tutt'ora.
Considera che sulla Tipo che ho, presa usata, ed ora con 60.000 Km., non consuma olio e nei primi 43.000 Km. l'olio non è stato mai sostituito: ho faticato a svitare il tappo della coppa dell'olio e il filtro dell'olio ed è uscita una porcheria degna di nome " catrame " ed altro.
Quindi per ora va tutto " bene ", e spero che rimanga così, anche se ad oggi, con tutto che l'olio ha appena 4.000 Km. ( trascorsi dall'ultimo tagliando ), è di nuovo nero, quasi come la Pece: NON so se rifare un tagliando per " ricominciare " a stare tranquillo, oppure tenerlo così e sostituire l'olio al massimo a 10.000 Km. .
 
Ciao, posso dirti la mia sul 1.4 che ha la Grande Punto, non ho il GPL che qualcosa cambierà di temperature senza dubbio. Ho fatto i primi 50000 km con l'olio sempre originale sostituito annualmente o al max 15000 km. Poi sono passato a Pakelo per circa 100000 km e tra un tagliando e l'altro rabboccavo tra 500/700 ml di olio. Ora sto usando il Motul X-Clean Gen2 e ho percorso 5000 km e non ne ha consumato per niente. Prova a cambiare marchio, il consiglio che posso darti, oppure smonta le candele per vedere se ha incrostazioni e capisci che può essere che trafila olio in camera di combustione.
 
Le candele sono queste
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Come ti sembrano ?
 
A me sembrano finite.

Una delle quattro è particolarmente più scura.
 
Si, certamente sono da cambiare, ma gli elettrodi all'iridio sono piccoli in origine, non consumati
ma le foto sono per valutare se l'olio consumato trafila da fasce e/o valvole e non mi sembrano particolarmente piene di olio anzi abbastanza pulite
 
Gli elettrodi delle tue
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Un elettrodo nuovo
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Fonte
https://www.carlamco.gr/en-gb/parts/spark-plags/ngk-spark-plugs/ngk-spark-plug-IKR9J8-93311.html

L'orientamento non è lo stesso, e la foto, per quanto grande, non è il massimo della definizione. Veniamo alle differenze...

Non c'è più un sottile cilindro sopra ad un cono, e quello che c'è mi sembra la metà o meno della taglia nella seconda foto.
Più spesso sembra quel che rimane del cono, con una piccola protrusione. A me sembrano finite.

La colorazione non è costante, omogenea, o bianca o nocciola. E' tutto chiazzato, e sporco.
 
Dalla mia ignoranza per quello che ho capito delle candele , le tue così scure indicano una carburazione grassa .
 
Purtroppo anche questo olio shell helix hx8 5w40 dopo 5000 km ho dovuto cominciare a rabboccare .
Stessa auto e motore (a me è il 170cv) e gpl aftermarket, del 2012 ad oggi con 205.000 km, con il motul gen2 dovevo rabboccare almeno 500ml tra un tagliando e l'altro (max 15k).
Con questo shell il primo cambio è andato a 12k senza rabbocco ed ora sono a 13k con l'astina tra min e med.

Facci sapere al secondo riempimento con lo shell, se lo rimetti, come va. Per me ottimo olio per ora.
In scheda tecnica è indicato anche per motori a gas, vuol dire nulla ma nella maggior parte delle schede degli oli non viene riportato.
Sarei curioso di sapere il TBN che non è in scheda tecnica ed in rete non trovo prova.
 
Da 0 - 5000 km nessun rabbocco .
Da 5000 a 8000 km rabboccato mezzo litro .
Asta è appena sopra la metà .
 
1.4 tjet 120hp del 2008 (GP), tralasciando che da libretto è accettabile un consumo di 400g / 1000km (praticamente si va a miscela!!!) e ti posso dire che con la mia sono su quei consumi, grossomodo da ultimo calcolo sui 300 grammi. Purtroppo parecchia città e poi 30-40 min a 3500-4000 giri, la signora ha il piede pesante... portata piu volte a far vedere nel corso degli anni, cambio regolare delle candele come richiesto etc (costosetta la signora), ma non ci sono segni sporco o altro. E' un motore assetato. Ricordiamoci che NON SEMPRE un olio che non cala corrisponde ad un olio "perfetto". Tra l' altro è la stessa auto del mio meccanico, lui sta a circa 250k km e anche lui ha gli stessi consumi. Trafilamenti dalle fasce possono avvenire ugualmente. L' olio cala e "si allunga" restando uguale sull' astina... In questo caso preferisco avere un olio che cala, e che rabbocco !!! Adesso sto provando a riusare il motul... che con lo shell helix ultra a parte i consumi sempre su 300-400 lo sentivo "ruvido" sull' acceleratore a velocità costante
 
Gpl e percorsi autostradali portano su le temperature, e di conseguenza il consumo olio. Scommetto che facendo gli stessi percorsi a benzina si diminuisce il consumo.
Un contributo di benzina per abbassare la temperatura in camera di scoppio io lo valuterei
 
Sarei curioso di sapere il TBN che non è in scheda tecnica ed in rete non trovo prova.

Dato da prendere con le pinze, in quanto relativo a lotti venduti in Russia TBN
Su oil-club.de trovi anche le analisi di olio esausto analisi olio esausto (non tanti km in realtà....)

OPINIONE PERSONALE : Le auto a GPL o Metano, per le temperature "locali" mediamente alte (esempio zona fasce) meglio fare il cambio a 10.000 e, se si può, usare olii che tengono meglio la temperatura, come i PAO classe IV. Lo Shell è un GTL non un PAO. Un buon olio sicuramente ma personalmente opterei per olii con forte componente PAO.
Non farsi ingannare dal fatto che questi motori non sporcano l'olio, lo degradano a livello di grado SAE ed è per questo che poi ne consumano.
 
Ultima modifica:
Lotta di opinioni personali :)

PAO è un termine abbastanza stringato, in estensione "poli alfa olefine"; secondo una definizione ultrasemplificata, si "costruisce" molecola su molecola (olefina dopo olefina) una molecola più complessa arrivando a costruirne una fatta da tante (poli) olefine.
Il GTL è una "denominazione commerciale" dell'evoluzione del metodo Fischer Trosch fatta da Shell, dove vengono costruite da diverse materie prime un "syngas" (CO + H) e tramite successive idrogenazione e raffinazioni si ottiene una base sintetica, meno omogenea delle PAO, meno resistente all'ossidazione ed una punta meno scorrevole a freddo.

Tecnologicamente le PAO sono superiori, senza ma senza se.
Ma le basi sintetiche ora realizzate, spesso partendo da olii usati visti gli obblighi di legge, hanno portato ad un livello di lubrificazione, resistenza omogeneità e tenacia ben superiore rispetto alle precedenti basi sintetiche (sino API SL) o minerali. In questo secondo gruppo finiscono le GTL/Fischer Tropsch. La ricerca fatta da tanti produttori di olii per ottenere "qualcosa di meglio da qualcosa di non eccezionale" tramite idrogenazione, cracking e raffinazione sono dovute anche al fatto che il petrolio greggio non si potrà sempre usarlo per fare lubrificanti, e che ci sono milioni di tonnellate di olio usato disponibili ogni anno.

La domanda diventa: cosa è meglio? E secondo me è la domanda più sbagliata che si possa fare.
Questo perchè senza una competenza molto elevata sullo specifico lubrificante e sul proprio motore, c'è la ragionevole possibilità che una base PAO dia un picco di performance superiore e con una durata più elevata, ma che a lungo andare il delta di prestazione fra le due tecnologie potrebbe non essere così sostanziale. Per "a lungo andare" intendo i 20k km di un tagliando non proprio breve...
E questo non tiene minimamente conto di altri importanti fattori nel degrado dell'olio quali
  • il pacchetto additivi
  • il tipo di motore
  • la diluzione che fa il carburante nel lubrificante
  • le temperature di esercizio
Intendiamoci: PAO resta tecnologicamente superiore e più efficace. Ma a 15k km il vantaggio che può avere rispetto ad un buon olio sintentico da idrogenazione secondo me non è così significativo.

La domanda diventa: cosa dobbiamo fare?

Se si taglianda un'auto ad uso esclusivo pista, ancor di più se turbo... che ne parliamo a fare? PAO. Se ce le si può permettere è meglio e se non si può, valutare con qualcuno di competente o uno scambiatore di calore sul circuito di lubrificazione (se il raffreddamento non esplode aiuta a stabilizzare le temperature dell'olio), o l'aggiunta di un radiatore olio.

Se si taglianda un'auto a GPL ogni 15k km... Per me meglio un tagliando in più con un buon Fischer Tropsch, che magari si risparmia più di qualche spicciolo.

Sono opinioni personali, sono argomentate con informazioni che vi consiglio di controllare da altre fonti di informazione. Stiamo parlando di un Fire magari con il turbo, non una S2000 preparata :)
 
Da 0 - 5000 km nessun rabbocco .
Da 5000 a 8000 km rabboccato mezzo litro .
Asta è appena sopra la metà .
Per la tua Giulietta vari siti di oil selector mi danno 5W/40 ACEA C3. Prova un 5W/40 con viscosità cinematica a 100° di almeno 13, come ad esempio Motul 8100 X Clean Gen2, Castrol Magnatec, Petronas Syntium 3000 AV, Valvoline SynPower C3.
 
Lotta di opinioni personali :)

PAO è un termine abbastanza stringato, in estensione "poli alfa olefine"; secondo una definizione ultrasemplificata, si "costruisce" molecola su molecola (olefina dopo olefina) una molecola più complessa arrivando a costruirne una fatta da tante (poli) olefine.
Il GTL è una "denominazione commerciale" dell'evoluzione del metodo Fischer Trosch fatta da Shell, dove vengono costruite da diverse materie prime un "syngas" (CO + H) e tramite successive idrogenazione e raffinazioni si ottiene una base sintetica, meno omogenea delle PAO, meno resistente all'ossidazione ed una punta meno scorrevole a freddo.

Tecnologicamente le PAO sono superiori, senza ma senza se.
Ma le basi sintetiche ora realizzate, spesso partendo da olii usati visti gli obblighi di legge, hanno portato ad un livello di lubrificazione, resistenza omogeneità e tenacia ben superiore rispetto alle precedenti basi sintetiche (sino API SL) o minerali. In questo secondo gruppo finiscono le GTL/Fischer Tropsch. La ricerca fatta da tanti produttori di olii per ottenere "qualcosa di meglio da qualcosa di non eccezionale" tramite idrogenazione, cracking e raffinazione sono dovute anche al fatto che il petrolio greggio non si potrà sempre usarlo per fare lubrificanti, e che ci sono milioni di tonnellate di olio usato disponibili ogni anno.

La domanda diventa: cosa è meglio? E secondo me è la domanda più sbagliata che si possa fare.
Questo perchè senza una competenza molto elevata sullo specifico lubrificante e sul proprio motore, c'è la ragionevole possibilità che una base PAO dia un picco di performance superiore e con una durata più elevata, ma che a lungo andare il delta di prestazione fra le due tecnologie potrebbe non essere così sostanziale. Per "a lungo andare" intendo i 20k km di un tagliando non proprio breve...
E questo non tiene minimamente conto di altri importanti fattori nel degrado dell'olio quali
  • il pacchetto additivi
  • il tipo di motore
  • la diluzione che fa il carburante nel lubrificante
  • le temperature di esercizio
Intendiamoci: PAO resta tecnologicamente superiore e più efficace. Ma a 15k km il vantaggio che può avere rispetto ad un buon olio sintentico da idrogenazione secondo me non è così significativo.

La domanda diventa: cosa dobbiamo fare?

Se si taglianda un'auto ad uso esclusivo pista, ancor di più se turbo... che ne parliamo a fare? PAO. Se ce le si può permettere è meglio e se non si può, valutare con qualcuno di competente o uno scambiatore di calore sul circuito di lubrificazione (se il raffreddamento non esplode aiuta a stabilizzare le temperature dell'olio), o l'aggiunta di un radiatore olio.

Se si taglianda un'auto a GPL ogni 15k km... Per me meglio un tagliando in più con un buon Fischer Tropsch, che magari si risparmia più di qualche spicciolo.

Sono opinioni personali, sono argomentate con informazioni che vi consiglio di controllare da altre fonti di informazione. Stiamo parlando di un Fire magari con il turbo, non una S2000 preparata :)

E' sempre un piacere leggere i tuoi interventi, è anni che li leggo con interesse anche da non iscritto, anche se esprimi opinioni diverse, (ma mi trovo spesso d'accordo). L'opinione che mi son fatto in relazione agli olii PAO deriva dal fatto che mi son letto svariate analisi di olio esausto su oil-club.de e Bob Is The Oil Guy, e tutte mi portano a dedurre che certi motori tendono a "distruggere" l'olio a livello di grado SAE e di solito il limite è 250 ore. I motori a GPL/GNC per le temperature espresse localmente amplificano questo. Euro 6 esaspera con le sue carburazioni magre. I PAO, ed è dimostrato, sono i meno soggetti a questa degradazione dipendente dalla temperatura.

Da qui la mia scelta di olio PAO con OCI a 10k/12k / per me 3 cambi all'anno quindi.
Ovvio che rispettando questo limite probabilmente un buon GTL sarebbe "ampiamente" sufficiente, ma debbo farmi durare l'auto perché ho altri progetti, considerando che la differenza di prezzo tra un buon PAO e un buon GTL è limitata (sapendo approfittare delle promozioni, la differenza è limitata a 2,5 euro / lt, una cosa per me accettabile). Se la differenza fosse € 10 allora probabilmente farei OCI a 200 ore con un GTL o un buon HC (ho fatto così per anni, e ho storie di vetture che hanno superato i 400.000, compresa la vettura di mia moglie con ora 430.000 usando un buon HC). Ora che trovo un buon PAO a buon prezzo lo preferisco, sapendo che il mio motore lavora molto magro e quindi molto caldo. Nelle considerazioni ho tenuto conto anche del TBN, cosa importante in un motore a metano, del Flashpoint, del HTHS, e del Noack, sapendo che esistono casi di TSI con collettori molto sporchi per olio da PCV (non so se il TGI ha lo stesso problema, nel dubbio cerco un olio a basso Noack). Forse la mia cura è eccessiva, magari il mio motore è molto meno esigente, ma preferisco così.
 
E' ovvio che basi PAO gr. IV siano migliori delle basi minerali e scrivo minerali, perchè il confronto lo fanno sempre tra oli minerali e sintetitici.
Per quanto le basi PAO siano migliori non ci sono oli PAO al 100% perchè da soli non hanno le caretteristiche totali di una formulazione piena.
E' molto più importante trovare una formulazione bilanciata bene che pensare che le basi PAO possono sistemare tutto l'ambaradan.
Negli oli motore le basi utilizzate variano partendo dagli oli minerali a salire e a seconda di quanto si spende, poi bisogna ricorrere più o meno agli additivi per sorreggere il tutto. Sia l'olio minerale gruppo I e II (VI medio sopra i 100) che il sintetico gruppo III ( VI medio sopra i 120) che il gruppo IV PAO ( VI medio sopra i 135) hanno a disposizione almeno una mezza dozzina di basi differenti, dove la differenza di costo crea la differenza sul prodotto finale a seconda di quanti additivi occorrono per sorregerli. Persino i PAO hanno diverse sottofamiglie di prodotto che a seconda della tipologia hanno prestazioni differenti.
Ci sono i PAO 2, 2.5, 4, 6VHI, 7, 8 VHI, 9, 10 dove i loro VI "naturali" spaziano da 130 a 145 a seconda del gruppo, oppure il PAO 100 con VI di 167 senza contare poi il mPAO 100 al metallocene dove c'è un VI di 194.
La ricerca recente (più o meno 7/8 anni fà) anche a causa della mancanza di scorte delle basi PAO, fece si che si studiò di tutto per sopperire alla mancanza di tale materia e la Shell, arrivo addirittura a riformulare alcuni oli a causa di questa mancanza. A livello odierno le basi PAO sono tornate di vitale importanza visto che gli oli 0w20 hanno bisogno delle due proprietà principali della base PAO cioè, la capacità di assorbire e cedere il calore e la scorrevolezza a freddo, cosa di cui gli oli 0w20 hanno bisogno, visto il loro velo esiguo. Ma ripeto, non è importante quanta % di base PAO ci sia in una formulazione. ma piuttosto quanto questa sia ben bilanciata in tutti i suoi "ingredienti".
 
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