• I contenuti presenti in questo Forum sono perlopiù frutto di opinioni ed esperienze personali, condivise tra automobilisti, e devono quindi essere prese come tali.

    Sei sempre e comunque invitato ad informarti ulteriormente, tramite altri canali, e di rivolgerti ad un professionista in caso di qualunque necessità!

Renault Clio 2004 1.2 8v ice - Portellone posteriore non si apre, perno meccanismo spezzato

Infatti potresti avere il " riscontro " del portellone, quello posizionato sul telaio della macchina, troppo " tirato " ( nel senso che quando si chiude il portellone questo riscontro tende a tirare troppo a se la serratura e per questo ( sopra tutto essendo il meccanismo in plastica ) si rompe repentinamente.
Come " riscontro " del portellone, intendo questo:
Vedi l'allegato 40874
Cioè quello indicato con il cerchio rosso, che in questo caso è per la Grande Punto, e per la Clio credo sia simile. Di solito ( almeno per le vetture Fiat di famiglia ), questo " riscontro " ha delle asole ( dove si avvitano i bulloni o le viti che lo bloccano, che si intravedono nella foto ) che servono per centrare e per regolare la chiusura del portellone.
Anche a me è venuto questo dubbio, infatti al secondo che ho rotto, ho provveduto a fare una regolazione... Quando ho preso la macchina bisognava sbattere un pò il cofano per chiuderlo, dopo la regolazione basta solo accompagnarlo... Purtroppo però il perno in plastica si spezza sempre... Hai idea di come andrebbe regolato? Magari regolandolo in questo modo ho peggiorato la situazione...
 
osservando le foto vedo il solco nella ruota dentata nera a forma di chiocciola,
questo mi fa intuire che con la rotazione la ruota dentata agisca sul perno di plastica portandolo verso l'interno o verso l'esterno

quindi lo tira verso l'interno o lo spinge verso l'esterno,
dalla frattura mi pare evidente che la rottura avvenga quando il perno viene spinto all'esterno,
la sezione di plastica del perno, non resiste alla trazione nella zona di attacco nel cilindro centrale di plastica e si frattura !!!

secondo me si può ovviare irrobustendo il piccolo perno,
come ???
io farei un foro da 2,0/2,5 mm in cui inserirei con piccola forzatura o colla un perno in acciaio di pari diametro,
che attraversi sia il piccolo perno in plastica, sia tutto il cilindro plastico sottostante,

la sollecitazione di trazione sarebbe assorbita per la maggior parte da questo perno di acciaio presentando la parte in plastica,

è un po' il principio del calcestruzzo armato con cui fanno le nostre case ed i grattacieli

la prova la puoi fare con uno di quelli rotti, ovviamente anche incollando il perno rotto,
pulizia perfetta delle superfici e .... foratura perfettamente centrata e perpendicolare !!!
 
Hai idea di come andrebbe regolato?
Posso solo dirti che di solito si " giostra o si gioca " con le Asole presenti nei punti esterni del " riscontro ", quelli dove si avvitano le viti o i bulloni: di solito si svitano leggermente e poi si apre e chiude il portellone, controllando se questo è " duro " o " mollo ", sia nella chiusura che nell'apertura. Occorre fare un pò di prove e vedere il risultato, stando attento a non lasciare molto gioco, tale da far entrare acqua nel momento in cui piovesse.
Messaggio doppio unito:

Inoltre i grandi ingegneri della Renault non hanno ne messo un apertura manuale con un leva dal lato conducente
Ho lo stesso problema con la Stilo Sw. la versione che ho io, non ha l'apertura con la chiave ( non ha la serratura ) sul portellone posteriore, si può solo aprire o con il pulsante sulla chiave o con la maniglia posteriore, dove all'interno della stessa è presente un altro pulsante. Un pò di tempo fa non mi si apriva più, non si sentiva l'attivazione dell'elettro serratura..........leggendo poi sul manuale d'uso e manutenzione, ho " scoperto " che nel caso in cui non si apre il portellone posteriore, occorre entrare sui sedili posteriori, abbatterli e con un cacciavite lungo ( a spacco o piatto ) far leva dentro un' asola posta alla base dell' elettro serratura, così si può aprire il portellone.
Ho poi aperto l'elettro serratura ed ho trovato un micro Switch bloccato con dei supporti in plastica di cui uno era rotto..........prima di comprare l' elettro serratura completa, ho sostituito ( tagliandoli del tutto ) i due supporti in plastica con due vitine molto piccole in modo tale da bloccare questo micro Switch in modo definitivo. A tutt'oggi ancora funziona bene, e spero funzioni ancora per molto tempo: ecco perchè di dico di provare a fare quella modifica oppure a provare l'idea di edesmo, magari ci riesci e ti funziona alla grande.
 
Ultima modifica:
osservando le foto vedo il solco nella ruota dentata nera a forma di chiocciola,
questo mi fa intuire che con la rotazione la ruota dentata agisca sul perno di plastica portandolo verso l'interno o verso l'esterno

quindi lo tira verso l'interno o lo spinge verso l'esterno,
dalla frattura mi pare evidente che la rottura avvenga quando il perno viene spinto all'esterno,
la sezione di plastica del perno, non resiste alla trazione nella zona di attacco nel cilindro centrale di plastica e si frattura !!!

secondo me si può ovviare irrobustendo il piccolo perno,
come ???
io farei un foro da 2,0/2,5 mm in cui inserirei con piccola forzatura o colla un perno in acciaio di pari diametro,
che attraversi sia il piccolo perno in plastica, sia tutto il cilindro plastico sottostante,

la sollecitazione di trazione sarebbe assorbita per la maggior parte da questo perno di acciaio presentando la parte in plastica,

è un po' il principio del calcestruzzo armato con cui fanno le nostre case ed i grattacieli

la prova la puoi fare con uno di quelli rotti, ovviamente anche incollando il perno rotto,
pulizia perfetta delle superfici e .... foratura perfettamente centrata e perpendicolare !!!
Non so se ho capito bene... Dovrei forare la base della plastica dove si spezza il perno e inserire un perno in acciaio che ovviamente trapassi anche la base in plastica, incollandolo?
 
non proprio,
io prima incollerei il perno rotto per avere la posizione originale dei pezzi,
poi forerei il perno in verticale fino in fondo compreso la base di plastica,
il perno andrebbe forato al centro in asse,
la base trasversalmente / perpendicolarmente proseguendo il foro fatto nel perno,
a questo punto inserimento del perno di acciaio di rinforzo per tutta la lunghezza del foro,
e che deve rimanere in loco o con leggera forzatura nell'inserimento oppure se resta lento va incollato con attak o meglio con epossidica bi-componente

il perno che si rompe che diametro ha ???
 
Ora è chiaro... Ma secondo me non è fattibile per le dimensioni del perno in plastica, che sono davvero molto piccole... Appena rientro misuro il diametro e ti aggiorno...
Messaggio doppio unito:

non proprio,
io prima incollerei il perno rotto per avere la posizione originale dei pezzi,
poi forerei il perno in verticale fino in fondo compreso la base di plastica,
il perno andrebbe forato al centro in asse,
la base trasversalmente / perpendicolarmente proseguendo il foro fatto nel perno,
a questo punto inserimento del perno di acciaio di rinforzo per tutta la lunghezza del foro,
e che deve rimanere in loco o con leggera forzatura nell'inserimento oppure se resta lento va incollato con attak o meglio con epossidica bi-componente

il perno che si rompe che diametro ha ???
Il diametro è 3,2 mm... Penso sia impossibile fare qualsiasi tipo di intervento per riparare il pezzo spezzato...
 
Ultima modifica:
ho letto con un po' di ritardo,

certo che il perno è molto piccolo,
comunque 3,2mm possono essere forati con punta da 1,2mm lasciando1mmdi plastica per parte,
un perno di acciaio da 1,2mm inserito dentro può essere già sufficiente a collaborare con la plastica evitando la rottura,
volendo si può arrivare al limite di un foro da 2mm lasciando 0,6mm di plastica per lato,
in ferramenta o in GDO trovi anche chiodini acciaiosi da 1,2mm adatti a diventare perno

ovviamente devi avere delle attrezzature adatte, altrimenti a mano non fai nulla !!!
 
Per attrezzature cosa servirebbe? Credo sia indispensabile un trapano a colonna e vorrei sapere che tipo di punte servono x forare la plastica... Avrei quelle in ferro... Comunque grazie x le dritte
 
il trapano a colonna va bene, con una morsetta sotto per tenere il pezzo fermo,
la punte le normali HSS a bassa velocità per non fondere la plastica e procedendo a tratti e lentamente

anche un mini trapano con supporto a colonna dato che il foro è minuscolo,
ma importante che sia ben centrato

puoi incollare con attak prima della foratura,
manterrai il perno in posizione e premendo per il foro l'attak non è sollecitato, è in compressione,
ma tieni il pezzo giù con le dita/pinza quando sfili la punta per non rischiare di trascinare il pezzo
 
io prima incollerei il perno rotto per avere la posizione originale dei pezzi,
poi forerei il perno in verticale fino in fondo compreso la base di plastica,
il perno andrebbe forato al centro in asse,
la base trasversalmente / perpendicolarmente proseguendo il foro fatto nel perno,
a questo punto inserimento del perno di acciaio di rinforzo per tutta la lunghezza del foro,
e che deve rimanere in loco o con leggera forzatura nell'inserimento oppure se resta lento va incollato con attak o meglio con epossidica bi-componente
Infatti il tutto serve per far si " lavorare " ( con giochi molto piccoli, parliamo anche di centesimi di mm. ) la plastica, o meglio per farla " cedere " leggermente durante lo sforzo, in modo tale da renderla " elastica " nello stesso tempo.
La plastica è " comoda " per i costruttori ( diciamo comodo che è meglio.....) perchè e rigida, ma quando ha uno sforzo molto forte ( e per aprire il portellone tutto il meccanismo effettua uno sforzo molto forte ), questa cede perchè non " flette ", resta rigida e...TAC si rompe.
 
A me onestamente pare più una rottura da torsione che da trazione.
Osservando la scanalatura a spirale mi sembra di notare dei segni di usura da sfregamento. La mia impressione è che quel complesso abbia bisogno di una lubrificazione adeguata e frequente, fermo restando che non mi pare progettato per durare a lungo.

Ad ogni modo, pure io cercherei di ripararlo seguendo le idee che sono già state esposte: la particolare conformazione del meccanismo e le piccole superfici non consentono molto margine alla fantasia.
 
Che non debba durare a lungo questo è fuori discussione... La butto lì... Sarebbe possibile secondo voi replicare tutto il pezzo in plastica bianca in Metello? La parte di plastica bianca si può separare dal resto del pezzo
 
Più che "possible", la domanda diventa "a che prezzo"...
 
non c'è torsione sul perno che si rompe, poiché non è soggetto a nessuna rotazione sull'asse !!
invece il perno funziona come il perno di banco e la biella di un albero motore, cioè trasforma il moto rotatorio della puleggia nera in moto orizzontale avanti ed indietro a seconda del verso di rotazione,
per cui il perno viene trascinato all'interno oppure spinto verso l'esterno,
in entrambi i casi le molecole di plastica che si trovano all'intersezione con il blocco di plastica orizzontale, sono sottoposte a trazione,
e a quanto pare resistono quando il perno viene trascinato verso l'interno,
mentre cedono quando il perno viene spinto verso l'esterno

la trazione avverrebbe se prendessi il perno con una pinza e ruotassi come per avvitarlo o svitarlo,
in questo caso la rottura sarebbe solo sulla sezione del perno e non interesserebbe affatto la base che invece è stata coinvolta come si vede dalle foto
 
Un momento.

Paragonando questa foto con quest'altra, mi sembrano due tipi di rottura diversi. Sulla prima potrei anche essere d'accordo, ma sulla seconda sembra che sia stata applicata una torsione a quella sorta di "ingrossatura" su cui è attaccato il perno. Quindi parlo di una torsione applicata lungo l'asse perpendicolare al perno, non sull'asse del perno stesso.
Una cosa del genere, secondo me, si spiega nel momento in cui le superfici di contatto del perno e della "chiocciola", usurandosi a causa della mancanza di lubrificazione, diventano ruvide e sempre più irregolari. A quel punto il perno "s'impunta", provocando una torsione che fa spezzare la zona più fragile.
Tale mancanza di lubrificazione e/o degrado delle plastiche, potrebbe essere notevolmente accentuata dal fatto che magari l'auto trascorre sotto il sole buona parte delle proprie giornate.

PS: l'esempio del perno di banco, anche se in linea generale descrive lo stesso tipo di trasformazione di moto, non è affatto calzante. In quello scenario infatti, ciò che sto ipotizzando io non può succedere e comunque non rappresenta il caso di specie (anche perché noi ci troviamo al cospetto della tanto amata/odiata plastica). Ma parliamone, giusto per costruire un confronto: mettiamo il caso che a un certo punto venga a mancare del tutto la lubrificazione alle bronzine, facendo aumentare enormemente l'attrito: siamo sicuri che sul perno di banco non si venga a creare una forza di torsione?
 
Buonasera a tutti, volevo aggiornarvi della situazione... Il ricambiata dove ho acquistato l'ultimo attuatore, me l'ha sostituito in garanzia... Ne ho parlato con il mio meccanico di fiducia e mi ha detto che non gli è mai capitata una cosa simile, attribuisce alla scarsa qualità della plastica le continue rotture. Ho fatto montare a lui il nuovo attuatore proprio x essere sicuro che venisse fatto correttamente, ma non ha fatto nulla di diverso da quanto fatto dal sottoscritto... Unica cosa, ha riempito il meccanismo di grasso bianco, xke sembrava poco lubrificato... Mi aspetto una nuova rottura tra qualche mese...
 
Saggia mossa in ogni caso...

E fare un salto da un carrozziere per controllare la regolazione del portellone?
Seguirò il tuo consiglio, ormai le devo provare tutte... Come grasso conviene mettere sempre quello bianco? Ho quello classico giallo, quello al rame e blu...
 
E se chiedessi al ricambista che tipo di grasso ci va? Ah... non valutare il grasso dal colore, ma da che accidenti c'è scritto nelle indicazioni ;-)
 
Indietro
Alto Basso