Vero... entro un certo limite.
Da qui in poi ci sono considerazioni più astratte e pseudofilosofiche che effettivamente... di guasti.
Se chi scrive il software della centralina e la relativa diagnostica sa di poter fare solo "il minimo indispensabile" per limiti hardware (impossibile avere sensori che certificano il funzionamento) o software (linguaggio troppo limitato per prevedere controlli a valle) è vero quanto scrivi.
Ma se (per esempio) a fronte di un sensore di battito in testa, che legge anche le accensioni e bobine con feedback riportabile alla centralina sia sul primario che sul secondario, la centralina può sapere quando ha mandato l'impulso, se il primario l'ha ricevuto e se il secondario l'ha trasmesso. Ovviamente sulla Punto Mk2 non è così.
In seconda battuta, se a fronte di mancate accensioni su un cilindro si fanno le diagnosi differenziali del caso (sposto candela, vedo se resta, cambio cavo, vedo se resta, scambio bobina, vedo se resta) gli errori che restano sullo stesso cilindro o si spostano possono far capire se il difetto è nella centralina o altrove.
Motivo per cui, spesso, è meglio evitare di buttare via vecchi componenti smontati funzionanti ma dubbiosi. Una candela di riserva, un kit cavi di riserva, una bobina di riserva possono evitare acquisti a vuoto.