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Olio Motore - Guida completa (NO marche o auto specifiche!)

non credo...
anche perchè che io sappia la bardhal è una azienda a se...
 
Si, è una cosa possibile e non solo, il fatto che acquisti dalla Tamoil, ma anche che acquisti da altri produttori. Sono sempre gli stessi 4 gatti i produttori delle basi e la differenza, la fanno le "miscelazioni" successive con gli additivi.
A sua volta alcuni produttori hanno fondato joint venture tra loro e aziende produttrici di additivi in un mercato che è fatto ormai di molti gemellaggi. Alla fine è il risultato nella latta che cambia in funzione delle capacità del produttore finale.
 
è come la benzina che a seconda della zona arriva sempre dalla stessa raffineria !!!cambia solo marchio e prezzo!!lollollol
 
@terzimiky il Bardahl xtc c60 5w40 sai se è 100% sintetico ? Perchè lo vorrei mettere il prossimo anno ......(io sapevo che è un 100% sintetico però non si sa mai
l'esperto sei tu:thumbsup:
e mi pare che non ne abbiamo parlato sul forum .)
 
Se non ricordo male solo il technos è 100% sintetico
 
@terzimiky il Bardahl xtc c60 5w40 sai se è 100% sintetico ? Perchè lo vorrei mettere il prossimo anno ......(io sapevo che è un 100% sintetico però non si sa mai
l'esperto sei tu:thumbsup:
e mi pare che non ne abbiamo parlato sul forum .)
SECONDO ME IL bARDHAL è IL TOP.... si è 100% sintetico.
 
@marcello Ormai la domanda se è un olio sia sintetico al 100% è oramai praticamente quasi inutile da farsi oggi giorno, visto che con il passaggio alle specifiche Api SN, molti produttori hanno cambiato fornitori delle basi e si sono appoggiati a basi HC III, molto meno costose e molto modificabili chimicamente. In pratica a parte certi motori ed utilizzi particolari, anche il sintetico di laboratorio è da considerarsi sintetico a tutti gli effetti e il 5w40 ovviamente lo è. Nel caso del Bardahl, è una domanda inutile, visto che la sua forza risiede nel suo brevetto e lo fa diventare un olio tutto particolare, che niente ha a vedere con gli oli normali. In ogni caso la Bardahl (come tutti i produttori di oli) ha a disposizione linee differenziate di oli che non utilizzano tutte le stesse basi.
 
Ciao ragazzi non ricordo se ne abbiamo già parlato sul forum ma su internet ho letto che la Bardahl usa olii della Tamoil che rivende additivati con anti attrito ,é vera questa cosa oppure no ??? Sul web non ho trovato nulla che la confermi .
Personalmente io credo che ormai le informazioni su chi fa l'olio e su chi lo imbottiglia e lo vende, ce ne sono abbastanza in giro.
Io, dico un po' la mia, anche se a gamba tesa e per quel poco che sono apparso "qui", ritengo che i grandi marchi che stanno da anni a fare olio lubrificante, si sanno chi sono (con raffinerie e blasone fatto di storia, non che Bardahl non ne abbia, dalle sue origini americane...per carità) e quindi io direi che è sempre meglio, per non avere dubbi su niente, rivolgersi a marchi di eccellenza e consolidati.
Così uno non si fa problemi, non si fa scrupoli.
Insomma Shell è Shell in tutto il mondo, così come lo è Mobil.
Poi c'è Castrol (che non piace a tutti) Petronas, Valvoline...ce ne sono tanti ed olii autoctoni.
Io non comprerò MAI per la mia auto, lubrificanti "etichettati" con diciture portentose e specifiche miracolose ma dal nome che è tutto da capire e da raccontare.
Non faccio nomi, sarei considerato un troll.

Ma io resto del parere che due sono le stupidità degli automobilisti:
risparmiare sull'olio e poi pure sulle gomme.
Un cambio d'olio tra eccellente qualità e qualità incerta vale 5€ a flacone che per quattro litri fanno 20€ all'anno di maggior costo.
20€ tr aun olio sintetico eccellente, oto e con reputazione...rispetto ad uno anonimo, incerto e manipolato a seconda dei contratti commerciali in essere.
Significa 1,5€ al mese...neppure un caffè o due sigarette buttate prima.
Di questo parliamo...del nulla!

Idem per le gomme: un cambio ogni 4 anni circa, le top premium (Michelin, Continental,Dunlop, ecc) costano 350€; le gomme discount anonime e di provenzienza spesso cinesi, diciamo 250€.
Si sono 100€ma in quattro anni...pari a 25€ all'anno, pari a 2€al mese!
Ma di cosa parliamo pure in questo caso...?
Di nulla per cui rischiare... motore e sicurezza.

Sono un integralista dei marchi, pechè alle spalle c'è know-how e ricerca, studi e reputazione (tecnologica), esperienza e garanzia.
Non perchè IO sia un "accecato "dei brand che mi ipnotizzano!
 
ti dirò il prossimo anno metterò il Bardahl xtc c60 5w40 ...con il 10w40 mi sto trovando bene quindi voglio provare il 5w40 non bado a spese sull'olio e nel frattempo cambio guarnizione del coperchio punterie.
 
fai bene Marcello....vedrai che ti troverai bene....
 
ti dirò il prossimo anno metterò il Bardahl xtc c60 5w40 ...con il 10w40 mi sto trovando bene quindi voglio provare il 5w40 non bado a spese sull'olio e nel frattempo cambio guarnizione del coperchio punterie.
Di Bardahl si dice un gran bene in giro.
Io uso di questo brand, prodotti della linea additivi (Top Diesel e Top Benzina, ed alcuni grassi specifici).
 
@terzimiky Ma la A5/B5, sostituisce o è compatibile con la A3/B4? Faccio questa domanda perchè qualche mese fà scrissi della problemantica sulla ricerca dell'olio per un mjet senza dpf, dove è sempre stato consigliato un 5w-40 a3/b4 ed ora tutti portano il 5w-30 C2. Tu portavi la teoria della migliore fluidità per la catena, alla fine la sceta rimase il 5w-40. Ora per i motori delle punto/600/panda 1.1-1.2 8v stanno consigliano dal 10w-40 il 5w-30 a5/b5. Parlo anche di veicoli prodotti da 1999 al 2010

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no rox, la A5/B5 è DIFFERENTE dalla A3/B4. Per i veicoli da te citati e in quell'arco temporale, è previsto probabilmente a libretto il selenia 20k 10w40, che secondo madre fiat copre tutte le catalizzate della casa dal 1993 al 2010 pur senza cambiare specifica A3. Misteri della fiat ....
Quel 5w30 che vedi consigliato in A5/B5 non è nient'altro che l'olio da mettere quando vai a trovare i parenti al polo nord. In pratica è quella viscosità consigliata sui libretti di uso e manutenzione per temperature climatiche molto rigide e nel caso della A5/B5 si può mettere lo stesso l'olio (che è anche più performante del A3/B4) ma, possiede un HTHS molto inferiore (<2,9) rispetto al A3/B4 (>3,5) e quindi è un olio che va messo solamente nei motori preposti oppure in condizioni climatiche estreme, che a causa della rigidità invernale richiedono un olio molto più fluido.
Ecco il motivo per cui coesistono entrambi negli oli consigliati.
 
loloff-topic Ciao @rox con molta simpatia ti dico che oramai i ragazzi del Forum mi chiamano il signor C3. Se continui così ti chiameranno Signor A5/B5. Saremo una bella coppia.Ciao
 
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@maykol No vai tranquillo, con la Mannol non ho ancora avuto problemi neanche con chi acquista per mercedes o per i common rail VW così come ho gente che lo fà arrivare sino in Sicilia. Tra l'altro è comodo perchè puoi fare con un ordine unico un bell'approvvigionamento magari anche per un paio di cambi, come ha fatto un mio amico, che si è visto recapitare a casa l'olio con l'etichetta di "imbottigliamento" di 2 giorni prima, molto più fresco dell'olio da scaffale insomma. Per quanto riguarda il Meguin è un olio prodotto dalla Liqui Moly ma con qualità "ridotta" ma cmq affidabile.
A proposito, mi stavo dimenticando dell' additivo che hai messo nel panda. Trattasi di un modificatore di viscosità che l'aumenta a caldo, ed il fatto che ti è diminuito il consumo e in precedenza ti sei ritrovato con l'olio sulle candele, mi fà pensare che hai i guidavalvole da cambiare. Neanche il resto del motore credo gode di buona salute di sicuro avrai morchie che ti incollano le fasce e la coppa dell'olio sarà uno schifo. E' messo male cmq, visto che devi mettere un incrementatore di viscosità su un 10w40 vuol dire che sei alla frutta.
@ElCaimanDelPiave :Non è che l'I-sint debba essere considerato inusabile a tutti i costi per aver visto una foto, perchè sono ben altri i test da guardare. L'unica considerazione da fare su questo tipo di olio è un altra; conosco alcuni che lo stanno usando ancora in Alfa di 20 anni fà in 10W40 e si trovano bene, ma qui però subentra lo stesso discorso del selenia 20k. In pratica un conto è tenere l'auto bene e far girare il motore in un certo modo, un altro è usare male il motore (sia a freddo che a caldo) e pensare che questi oli facciano i miracoli.
Se poi metti si mette in conto il discorso economico/qualità allora qui la cosa si complica ma allo stesso tempo si semplifica; ci può stare di portare a casa la latta da 4 lt a 20€ (è un esempio generico s'intende) però sarebbe utile non andare oltre i 10k/1 anno con questi oli e cmq, anche in queste "confezioni/prezzo" si riescono a trovare certe differenze tra un marchio e l'altro a volerle cercare. La differenza semmai è che è un conto trovare l'I-sint in offerta a 4 lt e un conto è entrare dal ricambista che ti vende le latte da 1lt con prezzi che vanno dai 9 ai 13€ lt e questo, sinceramente mi fa arrabbiare, perchè per queste cifre c'è molto di meglio dell'I-sint.
Guarda la foto dell'olio sopra l'I-sint 5W40 e cioè il Liqui Moly 5W40, quello rispetto all'I-sint è davvero 100% sintetico con una formulazione che è ben superiore all'I-sint e non è che costa il triplo e se poi lo paragoni al selenia K 5W40, la differenza è questa: 15€ al litro il selenia K dal ricambista 3x 15=45€ per fare la punto, mentre il Liqui Moly lo prendo in rete da un rivenditore affidabile (per evitare i falsi) e mi costa 41€ la tanica da 5lt più 15€ di spese di spedizione e con 56€ mi arrivano a casa 5 lt di olio di una qualità per me superiore e senza manco accendere l'auto per andare a prenderlo e se fai i conti considerando i 2 che ti avanzano, vedi quant'è davvero il costo al lt.
In pratica anche quando si compra l'olio al supermercato non sarebbe male informarsi prima sui siti dei produttori che tipo di olio stiamo comprando, ormai con internet un paio di ricerche si possono fare no? a meno che di voler far finta di non sapere che se un olio non regge alla "distanza" il suo TAN (residuo acido) rischia di diventare superiore al suo TBN (residuo basico) rendendo l'olio acido e quindi corrosivo, con spiacevoli conseguenze alla lunga distanza per tutto il motore, mettendo in difficoltà persino la guarnizione della testa, che essendo di materiale composito (le più semplici) inizierà a corrodersi piano piano. Cosa dici Ste, sarà davvero un errore progettuale il fatto che il Fire 8v brucia le guarnizioni della testa come niente o sarà colpa di oliacci messi in coppa ad "offerta" che di km, guardando i test, ne reggono a malapena la metà?
Se posso permettermi, vorrei segnalare il parere (a proposito del Fire 8v che, notoriamente, superati i 50.000 km. brucia spesso la guarnizione della testata; nella mia Lancia Y 1100 del 1999 comincia a calare il liquido del radiatore adesso, a 112.000 km) che ho raccolto da diversi meccanici di Officine Autorizzate Fiat e Lancia : l'olio non c'entra nulla, si tratta semplicemente di una "debolezza" progettuale del circuito di raffreddamento del motore in questione, problema risolto nelle versioni più recenti dal costruttore con una guarnizione più spessa e resistente ; altra concausa è, ovviamente, il diverso coefficiente di dilatazione di ghisa (blocco cilindri) e testata (lega di alluminio).
 
@uitor nel caso del fire 1.2 8v, l'unica debolezza progettuale è stata la guarnizione della testa che venne montata troppo flebile per reggere le tirate a freddo e le scaldate prese nel tentativo di spremere i cv dal motore.
Ovvio poi, che con una guarnizione multistrato è stata sufficiente a contenere il difetto n°1 di questo motore e cioè il guidatore. La scelta dei doppi materiali, oltre che per un fattore di costo e peso è semplicemente dovuta al fatto che la testa ha una massa più piccola da scaldare, mentre il monoblocco (di massa ben più elevata) è scelto apposta in ghisa, perchè quest'ultima va in temperatura più rapidamente dell'alluminio. In tutta questa serie di accoppiamenti, se il "pilota" avesse la pazienza di scaldare il motore prima di tirare a sangue le marce, la guarnizione durerebbe senz'altro di più. Le altre due cose che aiutano a tenere in vita le guarnizioni monostrato, sono l'olio e il liquido di raffreddamento, perchè in caso di estrema vecchiaia di questi due, non viene effettuato il corretto scambio termico tra le pareti del motore e l'esterno, portando a piccoli surriscaldamenti la zona di accoppiamento testa/monoblocco.
 
@maykol No vai tranquillo, con la Mannol non ho ancora avuto problemi neanche con chi acquista per mercedes o per i common rail VW così come ho gente che lo fà arrivare sino in Sicilia. Tra l'altro è comodo perchè puoi fare con un ordine unico un bell'approvvigionamento magari anche per un paio di cambi, come ha fatto un mio amico, che si è visto recapitare a casa l'olio con l'etichetta di "imbottigliamento" di 2 giorni prima, molto più fresco dell'olio da scaffale insomma. Per quanto riguarda il Meguin è un olio prodotto dalla Liqui Moly ma con qualità "ridotta" ma cmq affidabile.
A proposito, mi stavo dimenticando dell' additivo che hai messo nel panda. Trattasi di un modificatore di viscosità che l'aumenta a caldo, ed il fatto che ti è diminuito il consumo e in precedenza ti sei ritrovato con l'olio sulle candele, mi fà pensare che hai i guidavalvole da cambiare. Neanche il resto del motore credo gode di buona salute di sicuro avrai morchie che ti incollano le fasce e la coppa dell'olio sarà uno schifo. E' messo male cmq, visto che devi mettere un incrementatore di viscosità su un 10w40 vuol dire che sei alla frutta.
Desidero proporre alcune precisazioni - non per polemizzare ma per amore di verità...-; i lubrificanti della "Meguin", pochissimo conosciuti in Italia e ancor meno pubblicizzati, non sono una linea economica, di minore qualità prodotta dalla casa madre Liqui Moly; è vero il contrario, è la Meguin a produrre la gran parte dei ben più noti -e pubblicizzati - oli a marchio "Liqui moly". La Meguin (il più antico produttore di lubrificanti del mondo, dal 1850), con sede nella Saar, è un marchio alla assoluta avanguardia tecnologica che vende a prezzi molto concorrenziali (prezzi che non scontano i grandi investimenti nel marketing della Liqui Moly, universalmente nota per gli additivi e sul mercato da soli 60 anni...). La assoluta identità delle due versioni di oli (M. e L.M.) può essere verificata facilmente, confrontando le rispettive schede tecniche ( ad es. "Megol HD-C3" 15W 40 e Liqui Moly "Touring High Tech Diesel Special" 15W 40; "Megol Performance Top Trans" 15W 40 e Liqui Moly "Touring High Tech Super SHPD" 15W 40, e tanti altri, assolutamente uguali ma venduti a prezzi che differiscono in certi casi del 50%). Sono oli tutti "Made in Germany", l'unico paese in cui si possono marchiare gli oli come "Sintetici" in tutto o in parte, solo se contengono veramente olio di sintesi (sanzioni penali per i trasgressori), a differenza della normativa degli altri paesi UE. Nel 2006 c'è stata la acquisizione del 100% della Meguin da parte della Liqui Moly, che fattura ca. il doppio della consociata. Meguin non ha importatori in Italia, ma commercializza in tutto il mondo. E qui si innesta il discorso prezzi: qualcuno mi sa spiegare perchè tutti i lubrificanti tedeschi hanno prezzi inferiori -anche di molto - a quelli italiani? Ad es. Selenia WR 5W 40 (nominatissimo in patria ma quasi sconosciuto all'estero...) è venduto dai ricambisti a 18-20 €/l.; un olio con stessa gradazione e caratteristiche tecniche pari - se non migliori...- e stesse specifiche di marca, made in Germany - ad. es. Fuchs - si trova on-line ( 20 l - . spedizione compresa) a ca. 6-7 €/l.. (Vedi, ad es., il sito "Gommadiretto" di Hannover, che vende ora anche una vasta gamma di oli germanici a prezzi ottimi, pure essendo tutti i prezzi spedizione compresa !). Marchi come Meguin, Addinol, Rowe, Fuchs, Mannol, Ravenol ecc. meriterebbero di essere conosciuti anche da noi: tecnologia e serietà tedesche non vincono per caso... I produttori forniscono sempre schede tecniche molto dettagliate, a differenza di Selenia... Il nostro provincialismo (vanno sempre e solo i soliti 4 marchi...) ce li fa, a torto, ignorare: in realtà gli oli italiani hanno un ridotto mercato all'estero, al contrario dei tedeschi (i nostri, in verità, sono gravati da un'imposta che gli altri non hanno). Ma grazie all'e-commerce la concorrenza internazionale cambierà molte cose...
 
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