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Info sui kit monomarca distribuzione e Cinghie Poly-V.

Auto
Fiat Panda serie 3 1.2 69 CV EasyPower E6d Lounge Euro 6 Temp. Anno2019.
Ciao a tutti volevo segnalare e condividere una problematica che a me ha lasciato un po'perplesso.Ho acquistato per un mio amico su autodoc un kit INA distribuzione ed un kit sempre INA cinghie poly-v.Abbiamo aperto i contenitori originali ed abbiamo visto che il tenditore cinghia alternatore non era di marchio INA ma era marchiato Dayco ed il tenditore distribuzione marchiato Gates.Abbiamo chiamato alla sede INA SCHAEFFLER ITALIA ci hanno passato un esperto che ha detto che e normale che la INA nel caso non abbia i componenti suoi mette nei kit componenti di altri marchi che a detta loro sono di primo impianto.A me sembra molto strano un comportamento del genere anche perche' se io volevo Daico e Gates avrei comprato quelli.Niente volevo sapere se anche voi siete incappati qualche volta in questo e cosa ne pensate.Autodoc si e reso disponibile per il reso il mio amico deve decidere.Questo e un thead a scopo condivisivo ed informativo,non polemico!Grazie e buona giornata!
 
Da quello che ricordo non mi pare che gates e Dayco facessero parte del gruppo, ma è passato qualche anno e le cose forse sono cambiate, pero riguardo autodoc comprai un kit INA distribuzione completa opel corsa benzina , all'interno era tutto INA tranne il tenditore di marca ignota che per altro è anello debole della catena.. avevo preso INA esclusivamente per quel ricambio...dopo varie peripezie ho restituto tutto.. e non ho piu' comprato da loro
 
Attenzione il tenditore chinghie poly-v non e Dayco ma Daico ( Daico Automotive Products Spa Italia con sede a torino).

Pero' il problema non e' di autodoc ma proprio della INA .I codici sul cartone scansionati con la loro app. dicono che e un prodotto originale INA confermato anche dalla loro sede!
 

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ahh non so allora perchè mettono componenti non prodotti da loro o del gruppo...... pero' se tutto corrisponde sara' originale anche se per me originale intendo INA produttore made in germany e non daico.. :( ..vedo che è del "22 ad oggi ancora è così..?
 
Riporto la risposta del Team INA Italia;
''Poichè è impossibile coprire il 100% della produzione mondiale, è normale che i costruttori, a volte, acquistino componenti da altri costruttori. Nel caso di Schaeffler, quando questo succede, viene individuato come fornitore il costruttore di primo impianto, in modo da garantire comunque il massimo standard qualitativo''

Risposta di Autodoc : Si confermo , i produttori come INA, DAICO e GATES e anche altri collaborano e possono fornire pezzi di altri produttori nei loro kit. Se non sei d'accordo e nessuno dei pezzi del kit e stato montato , puoi fare il reso e avere il rimborso.
 
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E' scritto in modo esplicito nelle condizioni di vendita?

Edit: ho letto meglio. Autodoc il venditore, INA/Schaeffler il marchio. Credo sia opportuno fare un discreto burdello a livello media.

Rispetto l'opinione di INA/Schaeffler su cosa mettere nelle sue scatole, visto che le garantisce.
MA.
Se non metti roba a tuo marchio bisogna che sia pubblico al pubblico.
 
ahh non so allora perchè mettono componenti non prodotti da loro o del gruppo...... pero' se tutto corrisponde sara' originale anche se per me originale intendo INA produttore made in germany e non daico.. :( ..vedo che è del "22 ad oggi ancora è così..?
Il "22 e' l'anno di costruzione?
 
@Pike il tuo ragionamento NON fa una piega. Condivido 100%.
Poi, avendo lavorato in un'azienda ove concetti come Lean, Just in Time, ecc, ecc, erano applicati in modo massivo per ridurre i costi all'osso, posso capire perché si facciano certe cose. In pratica INA/Schaeffler non vuole, per ridurre i costi, fare magazzino, in quanto dovrebbe gestire sia i materiali in distinta base sia il prodotto finito. Delegare alcune parti al 100% vuole dire ridurre tutta la parte logistica/gestionale semplificando. Poi metto tutto dentro una scatola e lo vendo come KIT INA/Schaeffler. Giusto? Sbagliato? Giusto fintanto che nel kit viene esplicitato che NON è al 100% INA/Schaeffler, non debbo accorgermene nel momento in cui lo ricevo. Un altra tecnica sarebbe far produrre a DAICO o GATES con specifiche INA/Schaeffler con piani di controllo dedicati, con certificazioni di materiali adeguati, e poi chiedere la propria marchiatura, ma poi forse costerebbero più che farseli in casa.... Da quel che ne so la garanzia delle parti di distribuzioni sono valide solo se montate professionalmente, correggetemi se mi sbaglio, e ovviamente è il privato che compra su AUTODOC.... ripeto ditemi se mi sbaglio.
 
Per quanto ne so, @DanyV_Twin, è come dici: la garanzia è valida esclusivamente se ti rivolgi ad un installatore professionale e puoi provarlo.
Quando ho ricevuto un pezzo che non mi convinceva prima di procedere al montaggio ho fatto foto ed ho fatto domande (piccola crepa all'interno della pista in resina per chiudere l'accesso all'attacco candela di una bobina).
All'epoca il pezzo mi fu sostituito.
 
Io mi arrangio a farmi parecchie cose sulle mie vetture, ma la distribuzione, per quanto su certi motori sia relativamente facile, non mi fido, perché se c'è un difetto e mi "fotte" il motore sono uccelli per diabetici. Il mio meccanico, nonché amico di uscite in moto, mi ha raccontato che gli è capitato, non tanto a livello di cinghia ma a livello di pompa acqua su il 1.9 TDI VW, la pompa, nuova, si blocco' e distrusse cinghia e valvole. Il fornitore del kit ha risposto pagando integralmente la spesa. Se lo faccio io mi attacco.
 
Niente volevo sapere se anche voi siete incappati qualche volta in questo e cosa ne pensate
Anni fa, cambiando la cinghia di distribuzione ( così come la pompa acqua, la cinghia dei sevizi ed un cuscinetto ) alla Palio ( motore 1.242 16V. Euro 3, lo stesso della Punto ), facendolo fare ad un amico ( meccanico in Ford autorizzata: Carpoint a Pomezia ), andammo in Fiat a prendere i ricambi.
Prendemmo tutto originale ( inscatolato Fiat - Lancia - Alfa Romeo, con tanto di sigillo sulle scatole ), presso una grande concessionario, che aveva anche la zona autoricambi. Tornati a casa del mio amico, smontò la pompa acqua e, mentre quella originale montata aveva lo stemma ( impresso sulla parte in metallo ) Fiat - Lancia ( formato dallo scudo Lancia e dal cerchietto Fiat ), nell'aprire la confezione della pompa acqua comprata, su questa NON era presente NESSUN tipo di marchio....:unsure: . Rimasti senza parole, la montò comunque e ci feci altri cinque anni senza problemi.
Non ricordo il resto, la cinghia di distribuzione e quella dei servizi, se avessero o meno il marchio impresso, che mi sembra dovesse essere Dayco.
Messaggio doppio unito:

per quanto su certi motori sia relativamente facile, non mi fido, perché se c'è un difetto e mi "fotte" il motore sono uccelli per diabetici.
Esatto. Anch'io la penso così.

Il mio meccanico, nonché amico di uscite in moto, mi ha raccontato che gli è capitato, non tanto a livello di cinghia ma a livello di pompa acqua su il 1.9 TDI VW, la pompa, nuova, si blocco' e distrusse cinghia e valvole. Il fornitore del kit ha risposto pagando integralmente la spesa. Se lo faccio io mi attacco.
Esatto, può benissimo succedere. Anche perchè chi ci lavora ogni giorno, sicuramente ha anche un occhio più attento a cosa e come smonta, e a quello che monta.
 
Chiedo scusa volevo una informazione tecnicamente si puo montare un rullo tenditore di un marchio ed una cinta di distribuzione di un altro marchio? oppure e piu'consigliato mettere tutti e due i componenti dello stesso marchio?Grazie

P.S.: (Dal Web)
  • Progettazione integrata: I componenti di un kit sono progettati per funzionare insieme. Un tenditore di marca A è calibrato per la rigidità e il tasso di allungamento di una cinghia specifica, che potrebbe differire da quella di marca B.
  • Rischio di usura precoce: L'utilizzo di componenti non accoppiati (es. cinghia Gates con tenditore di marca sconosciuta) aumenta il rischio di rotture premature, anche se la cinghia in sé è di ottima qualità.
 
Non penso che la porzione che hai indicato come "dal web" abbia il minimo senso...

Ognuno dei ricambi del kit di distribuzione è stato realizzato per essere montato su quel veicolo e deve rispondere alle quote ed alle misure che il pezzo poi marchiato dal costruttore di auto sia per il primo equipaggiamento che per la rete ricambi ha.
E questo se ci fermiamo all'interno di un ricambio "equivalente all'originale" nell'obiettivo del prodotto.

Il discorso cambia completamente in caso di kit che si suppone possano essere installati sul veicolo, ma con l'obiettivo di cambiarne le caratteristiche.
Sistemi sospensivi, diversi sistemi di alimentazione, cambi di componenti del motore, diversi scarichi, elettroniche differenti da quella di serie. Al di là della non legalità del mezzo modificato in questo modo, non è detto che kit di diverse aziende siano o no intercompatibili e possano o no essere montati assieme sullo stesso veicolo.

Ma prendere (esempio assurdo) mozzo ReihnMetall, testina di sterzo TRW, ammortizzatore Monroe e braccio delle sospensioni Rhiag... Debbono ragionevolmente montarsi assieme, se associati tra di loro al netto di ragionevoli tolleranze. Non so se i marchi che ho citato a titolo d'esempio siano parte dello stesso gruppo industriale.
Poi nella realtà non è tutto così netto e preciso: molti marchi non producono più direttamente, han ceduto diritti di progetto e si affidano a terzisti, mettendo il proprio marchio. O ancora, come Schaeffler in questa storia, inserendoli nel kit a marchio proprio se non hanno di che farcirlo con pezzi a proprio marchio.

Poscritto finale: il kit lo compone il marchio che decide di farlo e dovrebbe essere sempre adatto al veicolo dichiarato. Ma non ho usato il condizionale a caso...
Purtroppo può succedere. Ma per accorgersene bisognerebbe conoscere le specifiche di ogni ricambio che fa parte del kit.
 
tecnicamente si puo'...ne ho visti qualche centinaio montati sia singoli che in kit completi..la durata è la stessa...? difficile dirlo..un tenditore è tarato o per lo meno dovrebbe essere tarato per lavorare con qualsiasi cinghia di qualsiasi marca montata su un determinato veicolo la dimostrazione è proprio il kit INA dove dentro c'è un qualcosa di diverso
 
Dimenticavo una frase forse scontata ma fondamentale.
Nel mio precedente post ho esposto il mio punto di vista per quelle che sono le mie conoscenze ad oggi. Non prendete le mie parole come garanzia implicita o esplicita che le cose andranno secondo quanto descritto.

Non ho nessuna esperienza operativa nel campo automotive, non sono una persona che segue la progettazione dei ricambi e Chi conosce, regolamenti normative per come realizzare ricambi stivalenti a quelli del marchio del produttore.
 
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