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Consiglio batteria auto

In ogni caso... Predisporre un caricatore è così poco plausibile?
 
Sta comprando una batteria da 45 ampere di una macchina del 2001....
predisporre di prendere quella che costa meno e cambiarla quando non funziona è così folle?
Cioè fare tutto sto casino, magari pagando ben oltre 1-150€ una batteria agm per farla durare quanto in più?
Una 45 ampere qualsiasi oscilla tra i 45-55 euro almeno in autoricambi dove sto io, con gli stessi soldi di una agm compri 3 batterie che durano 2-3 anni di media e fai 6-9 anni senza stress.
 
Se AGM non serve, non conviene,
Spendi il triplo di una normale con una durata del 50% in più
 
infatti escluderei a priori le amg perchè non ne varrebbe la spesa, orientandomi su quelle 2 "taglie" di batterie al piombo idonee per la mia cassetta.
In ogni caso... Predisporre un caricatore è così poco plausibile?
non dimenticare che l'unico caricabatteria che possiedo serve a mantenere quella ausiliaria. se ricordi, qualche pagina indietro chiesi la possibilità di usare un unico cb per ricaricare in parallelo 2 batterie ed il motivo era proprio questo.

a proposito, un ricambista mi ha rivelato un "segreto" (!): sostiene che quelle più piccole o "ribassate" (per come le ha definite lui), cioè quelle di 175mm di altezza invece che 190mm, a parità di base d'appoggio, costano di più in rapporto alle loro caratteristiche (capacità e spunto) perchè sarebbero dei modelli "speciali", ovvero più costosi da fabbricare rispetto a quelli di altezza normale (190mm). vi risulta oppure il tizio aveva respirato troppo benzene?
 
Il tizio ha raccontato quel che pensa o che ha ricevuto. Concordare... Non è obbligatorio.

@fordista: comprare caricabatterie decenti a buon mercato è questione di pazienza e impegno.
 
non ci arrivo coi tempi. quella ausiliaria deve essere completamente carica quando la porto in auto, anche perchè è piuttosto vecchia e, a piena ricarica, riesce a reggere bene un avviamento ma non credo 2 e si scarica piuttosto velocemente anche a riposo. per questo motivo, se ricarico quella principale quando l'auto sta in box, quando poi mi porto dietro quella ausiliaria è più probabile che non avrà carica a sufficienza per un avviamento. viceversa, specialmente in inverno, mi servirebbe quella principale messa sotto carica quando sta in box, perchè uso l'auto per brevi tragitti e la principale non ha mai tempo di ricaricarsi durante la marcia.
comunque non mi dispiace la soluzione di pike di prendere un altro mantenitore di carica, magari molto più economico di questo che è costato 50eur.
 
vi chiedo un chiarimento perchè qui sul forum non sono riuscito a raccapezzarmi, magari emerge da quanto è stato detto ma non sono riuscito a capirlo.
c'è una qualche relazione, da cui emerge l'aspetto qualitativo della batteria, tra la sua capacità e lo spunto? non ricordo più dove ma ho letto che più è alto il rapporto numerico tra spunto (a) e capacità (ah), migliore è la qualità costruttiva della batteria. c'è qualcosa di vero o sono baggianate?
 
Premesso che capacità (Ah) e spunto (CCA) di batterie di avviamento sono stabilite dalle norme, il miglior risultato si ha in base alla tecnologia costruttiva utilizzata (Wet/Flooded, EFB, AGM, GEL) ed alla scelta applicativa del tipo di batteria (avviamento, trazione, illuminazione, leisure, ciclica...ecc.)
Inoltre è facile farsi trarre in inganno dal fatto che una stessa batteria testata secondo normative diverse (DIN, SAE, IEC, EN1e2, JIS, MCA) fornisce risultati diversi, quindi porre molta attenzione ai dati riportati sulla batteria.
Per curiosità, i vecchi elettrauto per stabilire la bontà di una batteria la pesavano...
 

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avevo sottinteso questo paragone all'interno della stessa tipologia e dello stesso range di capacità però avrei dovuto esplicitarlo in effetti; per es.:
YUASA YBX3063: 45 AH; 425EN -> 9,4
Fiamm L1B 44P: 44Ah; 420EN -> 9,5
exide ea472: 47ah; 450a -> 9,57
bosch S4 001: 44Ah; 440A -> 10

anch'io ricordo, molto tempo fa, quel "trucco" del peso della batteria ma ormai le differenze di peso, a parità di tipologia e capacità, sono quasi nulle e poi vai a capire se magari il peso in più è dato da un ulteriore rinforzo di plastica per sigillarla meglio.
 
Io continuo a pensare che ti stai facendo troppe pippe mentali, le batterie che durano tanto sono rare, non esiste la formula per identificarle, prendine una che costa poco comparabile alla tua e via!
 
Appunto, vai alla coop, scegli quella con più Ah che ti sta nell'alloggiamento, se ci sono diverse nello scaffale, misura la tensione, quelle più recenti la avranno più alta. Sulla punto ne avevo messa una da 65Ah, ora ne ha trovata solo una da 55 sullo scaffale ma è sufficiente per quegli anni che durerà la vecchietta.
Le AGM oltre al prezzo, avrebbero bisogno di un alternatore intelligente con recupero di energia come quello montato oggigiorno sulle auto, io rimarrei al piombo normale.
 
al di là di ciò che mi serve, chiedo qui a voi per farmi una cultura in merito questo argomento, non voglio fare le "pippe mentali" (cit.) a nessuno ma anche no
comunque credo che sceglierò quella al piombo che costa di meno ma con maggiore spunto.
 
ho avvistato una magneti marelli serie quantum da 50ah 420a ad 80eur su uno scaffale di un negozio fisico. so che dal 2019 fa parte di un gruppo giapponese, quindi vorrei chiedervi esperienze circa la qualità di quelle recenti, per capire se adesso vale quanto costa.
qualcuno ha idea delle diciture che usa la marelli per scaglionare la qualità di queste batterie al piombo acido? per es. la bosch usa s3, s4, s5, varta usa black, blue, silver dynamic, etc.
avete anche idea di come decifrare la serigrafia che ne indica la data di produzione?
 
A mio parere, né magneti Marelli ne la attuale proprietà producono batterie
Controllerei sulla batteria La nazione di produzione e la ragione sociale di vendita
 
Sulla mia Magneti Marelli (ne parlavamo alla pagina 25) c´era un generico "Made in EU"... Riguardo il mio caso, alla fine ho comprato la FIAMM ma non l´ho ancora montata dato che sto facendo dei lavori di meccanica... Comunque ho fatto la prima carica e l´ochio verde mi guarda... :-D
 
credo che la tua marelli fosse una "ets" e non una "quantum energy", almeno evinco ciò dalla foto che avevi qui allegato, giusto? sulle quantum c'è scritto "made in italy" però sulla "ragione sociale di vendita" non mi pronuncio; @Pike cosa si dovrebbe temere a tal proposito per cui hai ritenuto interessante sollevare questo aspetto?

lascia stare bosch a cui non piace tanto esser ricaricata...
@giove78 puoi argomentare?
 
Non tutte le aziende producono i prodotti che arrivano in commercio con il loro marchio.
Ad esempio, se comprassimo un'auto FIAT, questa viene trasformata in auto da una Società Per Azioni che è lo stabilimento, assemblando tutti i pezzi. Però è la SPA FIAT che lo vende.

Su cose più semplici come i ricambi...
E' abbastanza facile che una società di ricambi auto "compri" dal produttore del ricambio una partita di pezzi realizzata con il proprio marchio, per poi rivenderli in proprio, fornendo i servizi come garanzia e via dicendo.
Ma è anche possibile che vi sia un accordo tra il marchio e l'azienda che produce/fa produrre il ricambio ottenga in licenza con diversi limiti il marchio, in modo tale da non spendere denaro in pubblicità, marketing, consapevolezza del marchio, ma possa usufruire di questi servizi (per un prezzo) da chi ha il marchio.

Per una batteria basta "poco" per sostituire qualche particolare in plastica come colore e mettere un kit di adesivi diverso, no?
 
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