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Raduno delle vecchie nonne

IMG_20231104_160944[1].jpgIMG_20231104_161541[1].jpgIMG_20231104_161602[1].jpgIMG_20231104_161608[1].jpgIMG_20231104_165812[1].jpgtra un acqazzone e l'altro c'e' stata una tregua
ho fatto giusto una scappata per qualche foto la 190 è 2.3-16 . il 6 cilindri è alfa 75
 
Ultima modifica:
In un paese vicino al mio c'è un tizio che ha una 190 2.3-16 identica a quella fotografata, ma con targhe nere, molto rare, almeno qui a Catania, sulle 190 in genere.
 
Auto rara anche grazie alla cilindrata sopra i 2 litri penalizzata in Italia, a memoria ne ricordo una nella mia città
 
Vale la pena ricordare che pure quell'altra "vecchietta", la 131 Abarth Rally (anche se l'esemplare in foto probabilmente è una replica), s'è portata a casa qualche mondiale rally.

La Delta in livrea Martini... boh. A molti piacciono così (ogni tanto si trova qualcuno che cerca di spacciarle per vere "Martini"), io francamente le preferisco "al naturale". Poi, certo, se mi capitasse tra le mani una "ufficiale", possibilmente con le sue targhe originali Torino, me la farei andar bene con la livrea da gara...
 
Vale la pena ricordare che pure quell'altra "vecchietta", la 131 Abarth Rally (anche se l'esemplare in foto probabilmente è una replica), s'è portata a casa qualche mondiale rally.
Solo perchè preteso dalla proprietà dell'epoca, se ho ben compreso.
Gruppo Fiat è sceso in campo di gara con tutta la forza che aveva. Competenziale, industriale, progettistica, organizzativa e anche... di ammiocuggino, come raccontano gli aneddoti di un Fiorio capo spedizione Lancia.
Strato's venne progettata prima come vettura da gara, poi come vettura da vendere, secondo l'intervista a Cironi, da parte dell'ostinato Nicola Materazzi, seguendo i dettami richiesti dal team e stilata dal pragmatico e spregiudicato Gandini (sempre secondo l'intervista a Cironi) che la finalizzò avendo di fianco il motore che di bucaneria si riuscì ad ottenere da Ferrari (non per forza la migliore scelta, a mio parere).
Sandro Munari la definì una belva. La potenza non era poca, la massa era conficcata dietro al pilota, era tutt'altro che un'auto comoda ma aveva un enorme range di messa a punto, cosa che le consentì di essere prima ammorbidita e poi trasformata dall'asfalto, allo sterrato, alla ghiaia, alla neve... e ai raid. Il progetto fu vincente alla prima gara mondiale che corse e già nel 1975, assieme agli altri, anche Fiat, con la 124 Abarth, fu legnata sul mondiale rally.
Dopo 4 titoli mondiali, nel 1978 Fiat aveva bisogno di sostenere la 131, sul mercato dal 1974. E farle vincere nei Rally, nonostante ci fosse già arrivata in precedenza, i risultati erano risibili.
Di conseguenza, l'intero sforzo sportivo venne spostato da Lancia a Fiat sino al 1982.

Lateralmente, la mancanza di resa commerciale fu il motivo che portò il Gruppo Fiat ad abbandonare il mondiale Rally con la Delta, e il campionato DTM/ITC (che tuttavia implose indipendentemente)
 
Le Delta ufficiali erano sponsorizzate "Martini", tanto che ne sono state realizzate due edizioni stradali in serie limitata ("Martini 5" e "Martini 6") basate sulla Evo.
Alitalia sponsorizzava le Stratos e le 131 Abarth.
 
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