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I consumi dichiarati dalle case: cavilli o truffe?

ElCaimanDelPiave

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#1
Prendendo spunto dalla discussione sulla nuova auto di @yuko, per non divagare troppo in quel topic, approfitto per aprire questo. E' vero che il problema riguarda piu' chi acquista un'auto nuova, ma tutti, quando devono acquistare un'auto, vanno a cercare qualche cartella stampa e in qualche modo fanno riferimento ai consumi dichiarati, sebbene, per le auto di una certa età, sia disponibile parecchia "letteratura non ufficiale" basata sulle esperienze degli utenti.
Beh, riporto qualche link interessante sulla discrepanza tra consumi dichiarati ed effettivi e sui trucchi, italici e non, su come sfruttare le lacune della normativa:
http://www.ilfattoquotidiano.it/201...ri-consumi-terzo-alti-quanto-promesso/635158/

http://www.tuttosport.com/motori/news/2014/09/30-307864/Consumi+auto,+le+Case+dichiarano+il+falso?

http://www.autoappassionati.it/noti...yundai-e-kia,-consumi-ed-emissioni-falsi.html

Comunque basta digitare "consumi auto falsi" ed esce di tutto e di piu'. ;)
 

yuko

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#2
Interessanti i link, si sapeva che i consumi dichiarati erano sempre più bassi ma fa ridere (o meglio piangere) vedere i metodi spudorati con cui lo facevano senza che nessuno dicesse niente. E in ItaGlia ovviamente tutto tace come sempre :D.
 

terzimiky

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#3
La differenza tra i consumi indicati dai costruttori e stampati sulle sole riviste cartacee di molti anni fa e tra quelli letti sui cdb, è che con i cdb è ancora più facile imbrogliare (e in diretta anche) visto che una volta "istruito" il marchingegno, esso ti racconterà balle per tutta la vita dell'auto. Guardando l'ultimo link poi, mi fa specie che vogliano far notare che i signori costruttori pagheranno un multone salato e non che hanno permesso che vendessero qualche milionata di macchine prima di accorgesene. Complimenti, quello che frega è sempre avanti a chi deve controllarlo. :thumbsdown:
 

Salva-Racing

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#4
Io sono abbonato da anni alla rivista "Al Volante" e tutti i test che fanno hanno esiti negativi rispetto a quanto dichiarano le case automobilistiche!
Esempio auto che per il costruttore fa 22,8 km/l i loro test 15,9 Km/l ecc...
Per quanto riguarda i cdb sono molto ottimistici....
Pensate che il mio dice che fà una media di 3.9 km/l ma nella realtà fà circa 15/16 Km/l ---
 

ElCaimanDelPiave

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#5
Si parla molto delle disrepanze tra consumi dichiarati ed effettivi, e piu' crescono le potenze dei motori (sia specifiche che assolute), piu' le lamentele degli utenti si amplificano e si fanno piu' sonore. :(
C'e' da premettere che lo stile di guida è fondamentale per la riduzione dei consumi, ed influisce soprattutto sui benzina che hanno un range di giri più ampio. Il diesel, sia perché gira più basso, sia per sua natura, risente un po' meno dello stile, a meno che non si sia sempre con il gas a martello.
Poi ci sono anche di mezzo le normative euro e il peso.
Sinceramente non ho mai capito perché le auto che inquinano meno, consumano di più. In teoria dovrebbe essere il contrario. Però, c'è la variabile peso. Le euro 4-5 di solito, essendo più recenti e piene di accessori e rinforzi, consumano di più delle più vecchie euro 1-2-3. E sono più sensibili allo stile di guida.

E qui entrano in gioco i cicli di omologazione anti inquinamento. Le auto sono studiate per rientrare nei limiti di legge esattamente, e direi esclusivamente, ai regimi e nelle condizioni previste dai cicli di omologazione. È anche per questo che a certi regimi ci sono buchi di erogazione, penso perché quelli sono i regimi previsti dalle prove per passare l'omologazione, e quindi subiscono veri e propri tagli di potenza per consunare ed inquinare meno. Ma su questo devo approfondire.
Fatto sta che noto il 1.4 della grande punto : brillantissimo in basso e in alto, tende a sedersi ad un certo punto. E se sfruttato dove rende di più, consuma parecchio. Mentre andando tranquilli dai 2000 ai 2500, proprio dove la ripresa è più scarsa, consuma invece pochissimo. Boh
Sul ciclo di omologazione per le emissioni non ho ancora trovato in rete il documento ufficiale che spieghi come si svolge il tutto, brucio di curiosità. :)

Invece, dopo tante voci sentite in giro ho trovato esattamente lo svolgimento del ciclo di prova che serve per stilare i consumi che poi vengono dichiarati nelle schede ufficiali. e posso già affermare che e' una farsa. :(
Ragazzi, se vi va di leggerlo in inglese è meglio, perche' google translator fa i soliti pasticci quando si tratta di documenti tecnici.
Si tratta della spiegazione dettagliata dell'ultima release del ciclo NEDC (new european driving cycle), che risale al 1997 e che viene ufficialmente utilizzato per l'omologazione dei consumi dichiarati.
https://en.wikipedia.org/wiki/New_European_Driving_Cycle
Si capiscono molte cose. E' semplicemente ridicolo.
Un piccolo esempio: " l'auto accelera lentamente a 50 km / h in 26 s (manuale: 5 s, 9 e 8 s s nel 1 °, 2 ° e 3 ° marcia, con l'aggiunta di 2 × 2 s per cambi di marcia), "
26 secondi per arrivare a 50 all'ora??? Ma in quale film? muahahahamuahahahamuahahahaNemmeno mia mamma che ha 82 anni ci mette tutto quel tempo lol

Come già dicevo devo invece trovare il ciclo di omologazione per le emissioni (non so e non credo si usi lo stesso ciclo, dai siti che ho trovato non e' chiaro) per capire se i buchi di erogazione che hanno molte auto siano voluti o frutto di difetti dell'esemplare o del modello (progettuali). Chiunque abbia info in merito (ciclo emissioni) si faccia avanti. ;)


Intsanto, buona lettura del ciclo NEDC e buone risate (amare) lol
 

yuko

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#6
Non avevo mai letto questa pagina, ma non mi stupisco che le condizioni in cui misurano le emissioni siano molto, ma molto particolari. Infatti, io purtroppo non ho ancora avuto l'occasione di lavorare su queste cose, ma ho un collega che ci ha lavorato. Mi raccontava che effettivamente gli algoritmi che si usano per controllare le emissioni sono, diciamo, "ridicoli". Non nel senso che sono "stupidi", ma il contrario.

Entriamo nel punto "ingegneristico".
Il problema di fondo è che un modello matematico che descriva con una buona percentuale di accuratezza la quantità di agenti inquinanti presenti in un certo momento nei fumi di scarico è talmente complesso che è pressoché impossibile da risolvere in tempi accettabili dalla centralina, perché le variabili in gioco sono troppe. L'unico modo per risolverlo in tempi accettabili è applicare delle condizioni al contorno note, per cui si possono fare delle buone approssimazioni matematiche e risolvere il modello più velocemente. Questo però implica che il modello verrà risolto solo quando queste condizioni saranno verificate. Queste "condizioni al contorno" possono essere molteplici, ad esempio la temperatura del motore, il numero di giri, quantità di carburante iniettato, informazioni dalle sonde lambda ecc ecc...
Quindi cosa succede? Che in realtà gli agenti inquinanti vengono controllati dalla centralina una volta ogni morte di papa, perché tutte queste condizioni insieme si verificheranno molto raramente.

A questo si aggiunge il fatto che le norme attuali sono così stringenti che è davvero duro starci dentro, soprattutto se pensate che i tempi a disposizione per progettare un nuovo modello sono davvero stretti. E' un cane che si morde la coda: più le norme sono stringenti, più serve un buon modello matematico. Più il modello matematico è preciso, più è complesso e lungo da risolvere. Più e complesso e lungo da risolvere, più condizioni ci devo mettere per riuscire a risolverlo in tempi accettabili. Più condizioni metto, più raramente lo risolverò. E' vero che la potenza dei microcontrollori usati nelle centraline cresce sempre, ma cresce comunque molto più lentamente di come siamo abituati con la tecnologia di ogni giorno (PC, smartphone, ecc...), e non riesce a star dietro alla complessità del modello. Infatti, nei sistemi "safety critical" (dove un malfunzionamento può causare gravi danni a persone o all'ambiente) si usano sempre circuiti integrati vecchi di alcuni anni, perché sono basati su tecnologie ormai mature e quindi più sicure e affidabili.
Succede anche che le case produttrici di automobili cerchino di trovare degli accordi con chi rilascia la certificazione, in modo da ottenerla anche se le loro emissioni non rientrano proprio nella norma (ovviamente entro certi limiti). Il concetto è "per ora al massimo sono riuscito a fare così, ma nel prossimo modello farò di meglio". E non è affatto una cosa rara, perché con i tempi che hanno a disposizione non possono fare altrimenti.

Il succo del discorso è che tutte queste varie normative lasciano un po' il tempo che trovano, impongono delle soglie ma è praticamente impossibile starci dentro in tutte le condizioni possibili. Quello che si fa, alla fine, è starci dentro solo in alcuni condizioni particolari e via...
 
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ElCaimanDelPiave

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#7
Non sarebbe possibile dotare le centraline di memorie adeguate che contengano una serie di condizioni preimpostate in modo che la centralina stessa debba cercare nella memoria le condizioni piu' simili a quelle in corso? O forse la ricerca risulterebbe ancora piu' lenta del ricalcolo?

Spesso mi sono chiesto come mai pc e smartphone evolvono alla velocità della luce mentre l'elettronica applicata in diversi settori ha un'evoluzione molto piu' lenta. E mi hai dato la risposta: affidabilità. Un produttore di elettronica per auto o peggio, per treni, aerei, macchinari ecc, non puo' permettersi delle Beta Version da dare in pasto agli utenti. ;)
 

terzimiky

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Bravo 1.4 16v 2009 (192B2000) 90cv - Punto mk2b 1.2 8v 60cv - 2006
#8
la centralina potrebbe avere anche la velocità della luce ma quello che gli viene proposto da elaborare e/o controllare, è sempre il risultato di un "lavoro" a livello meccanico e per quanto la ecu cerchi di correggere il futuro funzionamento della combustione, non può modificare quello che non può fare e cioè le basse emissioni a qualsiasi regime. Come dice yuko gli ingegneri sono preposti ad un lavoro quasi impossibile se si calcola che dopo le euro 3 ad ogni salto di categoria vengono proposti limiti molto più restrittivi di quelli precedenti e visto che non si riesce ad arrivare a dei risultati "pieni" dopo ben 7 iniezioni sequenziali, l'unico modo per avere prestazioni con riduzione delle emissioni volute è quello di riuscire a diventare padroni dell'aria e per questo la fiat, ha puntato sul multiair perchè se piloti a tuo piacimento l'immissione e lo scarico di aria nei cilindri allora fai anche l'impossibile. Ovviamente neanche in una simile condizione il lavoro dei programmatori sarebbe facile, ma probabilmente riuscirebbero ad applicare dei calcoli sinora teorici alla pratica. Il fatto che si abbia l'impressione che le ultime norme sulle emissioni facciano consumare di più le auto, penso sia dovuto al fatto che le auto di categoria inferiore sono diventate più accessoriate e quindi anche più pesanti e non credo si possano confrontare con quelle di un ventennio fa, più leggere e meno strozzate sulle norme.
 
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