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Ford Fiesta mk4 2001 - Cuffia giunto omocinetico ruota

Ho una domanda, se è parte portante della struttura di carico, perché il giunto omocinetico è tenuto da un anello di tenuta agganciato al semiasse invece di essere un blocco unico?
Che carico può sopportare un anellino del genere rispetto a un braccio o a un ammortizzatore?
 
Un attimo, la flangia con il cuscinetto e le colonnine a cui è avvitato il cerchio rimane ancorata al fusello grazie proprio al bullone dell'omocinetico, in pratica da un lato hai l'omocinetico, in mezzo il fusello che giustamente e collegato al braccio inferiore ed all'ammortizzatore ed infine hai la flangia con il cuscinetto ruote e le colonnine. Se si svita il bullone dell'omocinetico la ruota se ne va via con il cuscinetto attaccato.

Il seger evita solo che il semisse si possa sfilare dal millerighe, ma se non liberi prima il fusello non potrebbe comunque sfilarsi.

Torna anche a voi?
 
Ho una domanda, se è parte portante della struttura di carico, perché il giunto omocinetico è tenuto da un anello di tenuta agganciato al semiasse invece di essere un blocco unico?
Non ho usato il termine carico, l'hai usato tu.
I giunti omocinetici non sono in grado di sostenere il peso del veicolo, solo i cardanici lo fanno (CFR Transaxle).
Si parlava di tenere in sede la ruota ed il mozzo, ed il semiasse è una parte in questo.
 
Ok quindi riformulo, in che modo il giunto omocinetico che in teoria da come dici dovrebbe impedire al mozzo di spostarsi lateralmente (per intenderci uscire dalla larghezza dell'auto) può dare un aiuto al mozzo, se di fatto l'unica cosa che lo lega al semiasse è un anellino di tenuta?
Non so se in tutte le auto è così, ma sulla mia punto giunto e semiasse sono entità diverse che con un paio di martellate si separano, cosa che immagino per il peso dell' auto non sia un problema fare.
Torna anche a voi?
Se si sgancia l'anello che tiene giunto(avvitato al fusello) e semiasse(avvitato al cambio), non si sfilano uno dall'altro semplicemente perché il fusello non si può allontanare oltre un tot, perché sostenuto e guidato da braccio ammortizzatore e testina di sterzo.
Considerato che ci ho guidato in auto senza un semiasse(penzolava letteralmente da sotto l'auto) vi posso dire che se il meccanico non mi avesse detto che si era rotto quello non me ne sarei nemmeno accorto.
 
Ultima modifica:
Non sottovalutate la tenacia di quei seger...
 
O in alternativa... prova a togliere tu un giunto, @Antonioys. Senza togliere il seeger, prova a sfilare dal semiasse il giunto a martellate.
Quando hai finito entrambe le braccia facci sapere, eh? :-)

Come ho scritto sopra, è un gioco di squadra. Tutto aiuta a tenere il mozzo in sede, incluse le clip del semiasse lato differenziale, per quanto sembrino meno fondamentali dei due bulloni che serrano il mozzo sull'ammortizzatore.
 
Si sta parlando di 2 cose diverse.
Il seger evita al semiasse di potersi sfilare dall'omocinetico ma visto che l'omocinetico è parte integrante del mozzo non potrebbe comunque allontanarsi esternamente dall'auto. Verso l'interno potrebbe cercare di muoversi verso il differenziale ma anche li la corsa è obbligata e non può sfilarsi.
Il semiasse tuttavia deve poter scorrere sul millerighe in quanto la ruota si muove sia per via dello sterzo che per via della compressione/estensione della sospensione.

Il dado invece blocca l'omocinetico (e quindi il mozzo) alla flangia con il cuscinetto sulla quale sono presenti i fori o le colonnette per attaccare la ruota. Il fusello sta nel mezzo dei due ed anche se è vero che lui non lo perdi se si dovesse svitare il dado dell'omocinetico, la flangia con il cuscinetto si staccherebbe si e con tutta la ruota avvitata.

Questo è ciò che succederebbe:

Ora lui sta usando l'estrattore perche per sfilarlo a mano si fa fatica, ma se l'auto è in movimento basta poco e la ruota si stacca senza problemi per via delle sollecitazioni.
 
Adesso ho capito che intendi, però a questo punto non so, quando mi si è distrutto il giunto ho perso a terra le sfere e mi si è sfilato il semiasse(è successo a 5kmh si e no ero in ripartenza da una curva) sarà stata la forma dei giunto stesso che è conica a tenere il cuscinetto in sede ? Cono da un lato e dado sulla flangia del mozzo dall'altro?
Quando hai finito entrambe le braccia facci sapere, eh?
Quando è successo ciò che ho descritto sopra, l'altro giunto è stato preso a martellate finché non è sceso dal semiasse in quanto da buttare e ne io ne il meccanico volevamo staccare il semiasse dal cambio per fare questa operazione sul banco.
 
Ultima modifica:
Io il lavoro di sotituire un giunto omocinetico l'ho fatto solo una volta in vita mia e per quella che è stata la mia esperienza il seger di cui parliamo è ostico da togliere ma solo se non si ha la pazienza di stare li a centrarlo bene prima di dargli il colpetto.
Dato che ci sarebbe da star li a sporcarsi le mani di grasso al bisolfuro di molibdeno (che è una delle cose più sporche che esista) e che il vecchio giunto è comunque da buttare c'è chi non va per il sottile ed usa le maniere forti.

Esiste però un estrattore specifico per fare questo lavoro e che non costa nemmeno molto. Con questo il lavoro è pulito, semplice e che non richiede di darci dentro con la mazzetta.
 

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  • estrattore omocinetico.webp
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questo è il dado dell'anteriore destra, che dovrebbe stare lì dalla fabbricazione dell'auto
DSCN6760_2.webp
e visivamente la differenza dell'intaglio con quello nuovo all'anteriore sinistra (post #28) è palese.
visto che è la prima volta che "acciacco" un dado vorrei chiedervi se basta usare un comune cacciavite a taglio ed un martello, oppure rischio di rovinare la punta del cacciavite.

Ti ha fatto perdere come cliente? Probabilmente sì.
per perdermi come cliente ci vuole altro, per esempio aver commesso un errore come quello di questo meccanico installando il nuovo dado del mozzo. da un lato sarei tentato di ritornare da questo meccanico affinchè rimedi lui stesso all'errore, dall'altro, se basta un cacciavite ed un martello, evito di rimettere piede in quell'officina.
 
E' stato acciaccato proprio come nelle istruzioni che avevo allegato.
Fate attenzione che non è una semplice martellata per ammaccarlo un po', va fatto proprio un intaglio con quell'angolatura precisa perchè solo in quel modo si viene a formare il triangolo che ho evidenziato in rosso.

Provate a ragionare a cosa succederebbe se il dado acciacciato cercasse di svitarsi, e provate a fare lo stesso ragionamento se l'acciaccatura fosse stata data per esempio dall'altro lato (quello che nelle istruzioni c'ha sopra la X di sbagliato). E' lo stesso principio alla base di qualsiasi sistema a scatto.

Per rimediare, trattandosi di una questione di sicurezza, non so cosa farei... il buon senso mi direbbe che dovrebbe essere lui a correggere visto che hai elementi più che validi per dimostrargli il suo errore.
Nella realtà però so bene che se vai li da un meccanico e gli mostri una cosa del genere al 99% negherà facendo passare te per incompetente, ti dirà che non devi dare retta alle creticane che trovi in rete (anche se non si tratta di una opionione scritta da un utente bensì di istruzioni riportate da un manuale di officina), che non ti devi permettere di venire ed insegnarli il mestiere e tante altre cose del genere. E la probabilità di ritrovartelo con una bella martellata data a caso e con malavoglia è estremamente alta.

acciaccatura dado.webp
 
ho rifatto una foto al dado da un'angolazione differente
dado mozzo ant sn nuovo intaglio meccanico DSCN6772_2.webp
e da questa è evidente che aveva pure sbagliato il punto su cui agire con lo scalpello. ricordo che si tratta dell'anteriore sinistra, quindi il verso di rotazione della ruota, in riferimento alla foto, è antiorario, quindi il cuneo che si deve ottenere a seguito dell'acciaccatura deve avere la punta verso il basso sul lato destro mentre qui è evidente che si è agito affinchè si generasse sul lato sinistro. ci sarebbe da chiedersi se lo ha fatto con criterio, quindi ha doppiamente sbagliato, oppure non ne ha messo alcuno.

io ho provato a rimediare però... l'unico martello che mi ritrovo a casa è quello piccolo per i chiodini dei muri e, come prevedibile, ha solo fatto il solletico all'acciaio del dado, quindi...
- dal meccanico -
come qualcuno aveva già previsto: prima ha cercato di liquidarmi sostenendo che bastava ciò che aveva già fatto poi, su mia insistenza indicando a paragone quello originale, ha preso scalpello e mazzuola ed ha dato qualche colpo, ottenendo questo risultato
dado mozzo ant sn nuovo intaglio meccanico corretto DSCN6776_2.webp
infine ha sostenuto che ci sono altri elementi che mantengono il tutto... almeno questo ho intuito perchè il dialetto tecnico troppo stretto faccio fatica a comprenderlo anche io.

che dite, adesso posso star tranquillo?
 
I filetti dei giunti per quanto ne so sono destrorsi su entrambe le ruote e quindi il verso è giusto, l'acciaccatura fa comunque pena.
Mettiamola così: o sono degli ignoranti in Ford a farla come da manuale, oppure...

Comunque giusto ieri sera parlavo proprio di questo topic con un mio amico anche lui appassionato di meccanica e mi fa: ma lo sai che anni fa in autostrada una macchina ha perso una ruota e ci ha sfiorato di striscio? Ha centrato la macchina che avevamo davanti sfondandogli il baule.
Per fortuna le disgrazie capitano raramente... ma se anche voi siete pignoli buttare ogni tanto l'occhio in strada alla ricerca di bulloni ruote o pasticche dei freni e vedrete che ne trovate ed anche tanti (anche di mezzi pesanti).
Poi però a furia di dacci oggi, dacci domani, la tragedia ogni tanto purtroppo ci scappa (come il famoso bus Volvo in Irpinia casuata da un meccanico che aveva serrato a cacchio i bulloni dell'albero di trasmissione)
 
I filetti dei giunti per quanto ne so sono destrorsi su entrambe le ruote e quindi il verso è giusto
spiegami questo punto. dal disegno che avevi postato, io avevo inteso che la freccia indicasse il verso di rotazione della ruota, ovvero del mozzo, ovvero prendesse ad esempio la anteriore destra, di conseguenza l'ottimo era che il cuneo offrisse massimo ostacolo sulla parete sinistra della scanalatura del mozzo. io ho inteso questo criterio, perciò, specularmente, sull'anteriore sinistra la configurazione è ribaltata e si acciacca a destra. l'unica differenza destra-sinistra è che a destra la situazione è poco più problematica perchè il dado, tendendo a svitare in verso antiorario, beneficia un po' meno dell'apporto ostacolante del cuneo.
invece qual è il criterio corretto sulla base del quale si deve acciaccare a sinistra della scanalatura dei mozzi indifferentemente sia per la ruota destra che sinistra?
 
Se vedi l'immagine ha un intacco corretto e uno sbagliato, non c'è specificato il senso di rotazione della ruota ma il verso in cui si svita il dado!
 
Vorrei riportare solo la mia personale impressione.
Il meccanico sembra aver colpito verso il basso, invece che angolarlo parzialmente verso il centro.
 
In effetti la freccia è verso destra, pardon.
Comunque il dado si avvita e svita normalmente per entrambi semiasse visto che quando li monto sulla punto non sono specifici per il lato.
 
Provo a condividere il mio ragionamento e come ho interpretato le istruzioni.

Partiamo da questa domanda: perchè il dado dei mozzi non è un normale dado ma è un dado non riutilizzabile dotato di questo sistema di sicurezza (oppure quello della coppiglia)?
La mia risposta è questa: perchè se si dovesse inavvertitamente svitare le conseguenze potrebbero essere estremamente gravi.

Ora, io non sono a conoscenza di mozzi con filettatura al contrario (sinistrorsa) ed ho interpretato la freccia come il verso con cui avvitare il dado mentre il fatto di eseguire l'acciaccatura proprio in quel modo l'ho interpretato come quello che assicura la massima protezione contro l'allentamento. Infatti se il dado dovesse iniziare ad allentarsi andrebbe ad attorcigliare il metallo nella scanalatura del mozzo e si verrebbe a creare un blocco ancora più resistente. Se invece l'acciaccatura venisse fatta nella modalità scorretta basterebbe solo un po' di forza per ripiegare il metallo verso l'esterno ed il dado sarebbe poi libero di continuare a svitarsi.
 
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