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Curiosità e vostre esperienze su punto di innesto frizione, partenze in salita..

Auto
fiat panda benzina 2012 69 cv
Ciao a tutti, avrei una curiosità: come ben sappiamo, le auto che funzionano a iniezione elettronica e dotate quindi di centralina riescono a partire dal piano solo sollevando piano piano frizione al punto di innesto senza necessità di aggiungere gas noi col pedale dell'acceleratore perché la centralina compensa il calo di giri aggiungendo gas al posto nostro. Da quello che so, in piano, anche con un'auto vecchia a carburatore (ad esempio una fiat 500 a benzina del 1978) si riesce a partire in piano di sola frizione, senza acceleratore, anche se molto lentamente.
Una tecnica per partire in salita è quella di tenere frizione e freno premuti, sollevare piano piano frizione a punto di innesto adeguato alla pendenza della salita davanti a cui ci si trova, e solo dopo aver portato frizione all'innesto togliere piede dal freno e dare gas, in maniera tale che quando si toglie piede dal freno la frizione è già a un punto di innesto adeguato così non andrà all'indietro. Nella mia fiat panda 69 cv benzina del 2012, questa tecnica funziona praticamente su tutte le salite, però mi chiedo: nelle vecchie auto a carburatore questo metodo funziona o se si porta la frizione al punto di innesto senza accelerare il motore calerà di giri spegnendosi? Parlo sia di pendenze leggere, sia di pendenze medie, sia di pendenze ripide, e non parlo con auto molto carica. Avete esperienze di guida con auto vecchie a benzina, e a carburatore, con questo metodo di partenza in salita? Io non ho auto del genere, e non ho mai provato, per questo chiedo.
Allo stesso modo, se qualcuno ha esperienza con auto a iniezione elettronica (quindi praticamente tutte le auto moderne, o comunque almeno di 25 anni fa circa), gradirei sapere la sua esperienza in merito alla tolleranza del proprio motore nel non premere acceleratore, e portare la frizione al punto di innesto senza aver prima accelerato. Grazie mille per l'attenzione
 
In famiglia possediamo una Grande Punto del 2007 ed una Tipo del 2020. La Grande Punto, non ha questa " funzione ":
riescono a partire dal piano solo sollevando piano piano frizione al punto di innesto senza necessità di aggiungere gas noi col pedale dell'acceleratore perché la centralina compensa il calo di giri aggiungendo gas al posto nostro.
E prima di acquistare la Tipo del 2020, nemmeno ne sapevo l'esistenza.

Poi acquistando la Tipo...così in un momento di " sopra pensiero ", rilascia lentamente il pedale della frizione e mi accorsi della presenza di questa " funzione ". Devo dire che spesso è molto comoda, e con la Grande Punto ( di cui qualcuno mi ha detto che lo dovrebbe avere, essendo anche la versione Emotion ) che non lo ha, a volte mi accorgo della " mancanza ".

Per il fatto di:
Da quello che so, in piano, anche con un'auto vecchia a carburatore (ad esempio una fiat 500 a benzina del 1978) si riesce a partire in piano di sola frizione, senza acceleratore, anche se molto lentamente.
Ne abbiamo avute tante di vetture a carburatore, ma in nessuna ricordo di poter fare nel modo che hai descritto.

Diverso, a mio giudizio ed esperienza, il " comportamento " di vetture, ad Iniezione elettronica, ma NON catalitiche, come a Dedra 2.0 I.E. che avevamo: anche su quella vettura, in piano, senza dislivelli, bastava lasciare la frizione e pur NON avendo questa " funzione ", la macchina si spostava tranquillamente: forse perchè era 2.0 e il " peso " della macchina veniva sentito molto poco.
La stessa cosa, in modo molto più evidente, lo aveva la Lybra, una versione 2.0 20V. Sw. I.E. catalitica, ma senza questa " funzione ": bastava, sempre in pianura, lasciare piano la frizione che la macchina si spostava tranquillamente, forse perchè, il motore ( un 5 cilindri 155 Cv. ), non " sentiva molto il peso della vettura, e anche al " minimo ", spostava la macchina, senza problemi.
Diverso, il comportamento della Fiat 131 ( una Supermirafiori 1.300 del 1982 a carburatore ): se si lasciava piano la frizione, la macchina non si spostava e tendeva a spengersi, occorreva dare un minimo di gas.
Sulla Panda 750 Fire a carburatore del 1991, occorreva dare un minimo di gas, altrimenti si spengeva. La stessa cosa sulla uno 1.108 Fire a carburatore, se non si dava un minimo di gas, la macchina tendeva a spengersi.
 
Allo stesso modo, se qualcuno ha esperienza con auto a iniezione elettronica (quindi praticamente tutte le auto moderne, o comunque almeno di 25 anni fa circa), gradirei sapere la sua esperienza in merito alla tolleranza del proprio motore nel non premere acceleratore, e portare la frizione al punto di innesto senza aver prima accelerato.
Occorre fare diversi distinguo...

Nei motori a benzina non basta adeguare il quantitativo di carburante, se sono ad iniezione indiretta occorre che ci sia la "collaborazione" del passaggio d'aria. Farfalla o... minimo.

Se il motore ha il corpo farfallato motorizzato, c'è un motore che lo apre o lo chiude a seconda di come è configurata la mappatura (tenendo anche conto del pedale del gas).
Se invece è presente il corpo farfallato a cavo, spesso c'è il cosiddetto minimo elettrico, un piccolo passaggio d'aria regolato da un motorino che fa in modo che l'auto aggiusti automaticamente il minimo in base allo stato di riscaldamento del motore, alle temperature esterne, alla presenza del condizionatore attivo.

Basta questo? Tutt'altro.

Questi due dispositivi non funzionano per niente bene se qualcosa nella tenuta d'aria del sistema d'aspirazione non funziona.
Mi riferisco all'eventuale bypass dell'olio dal basamento, alle guarnizioni tra filtro aria e corpo farfallato sino ai condotti di aspirazione: ogni entrata "imprevista" d'aria può mandare particolarmente a pallino l'erogazione, specialmente a bassi giri.

E poi c'è l'elemento critico: dalla frizione in poi la trasmissione deve esser in fase nel modo corretto, e se dal comando frizione alle ruote qualcosa non gira bene... muovere il veicolo senza toccare il gas può diventar praticamente impossibile.
Oppure possibile, se si diventa particolarmente efficaci nell'usare il piede sinistro e nell'anticipare i comportamenti del motore stesso. Anche se non bisogna dare per scontato di riuscirci... per contesto o capacità.
 
Ringrazio entrambi per le risposte molto precise e che mi hanno fatto imparare cose che non sapevo, in effetti le variabili sono tante e dipende da situazione a situazione
 
partendo dal presupposto che forza = peso e che la frizione è un componente soggetto ad usura

anche se ci sono dispositivi elettronici che accellerano autonomamente per facilitare la partenza in salita;
Secondo me non c'e' niente di meglio di una bella sgasata in folle un istante prima di attaccare il pendìo .

un alto regime sgrava la frizione permettendo di usarla per 1 secondo anzichè indugiarte col piede su di essa.
Centralina o no .... facciamo un tacco/punta deciso per la partenza in salita , e a mio parere la frizione dura di più
 
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