Buongiorno a tutti!
Ho una Panda III serie che utilizzo abitualmente anche per lavoro, e per delle esigenze specifiche ho creato il circuito che allego.
La premessa
Sono "inciampato" nel portale ad inizio anno a causa di un'esigenza: per motivi di lavoro, mi è necessario poter chiudere le portiere dell'auto per pochi minuti, ma in questo lasso di tempo è necessario l'auto resti in moto per poter alimentare il climatizzatore. Con l'arrivo della stagione calda, questa esigenza è divenuta via via un problema.
Ho avuto l'ispirazione per il circuito che presento dal post dell'ottimo lorenzo.f, che nel suo caso doveva effettivamente agguingere una chiusura centralizzata ex-novo sulla sua macchina. Qui la chiusura centralizzata c'è e deve rimanere funzionante col suo sistema originale.
Il sistema
Ho studiato quindi il circuito di blocco porte presente a bordo.
L'apertura e chiusura delle portiere è comandato dalla centralina interna (M001, in basso a sx sotto lo sterzo) attraverso i cavi 16 e 31 del connettore C (2*16 posizioni). il cavo 30 comanda l'apertura del cofano posteriore (poi ci torniamo).
I cavi 16 e 31 non sono altro che una coppia non polarizzata +12V/GND: con il +12V su 16, le portiere si chiudono, con il +12V sul 31 si aprono. E' ovviamente fondamentale che, per ottenere un comando sicuro, l'altro cavo debba essere elettricamente a GND per evitare tensioni flottanti.
L'apertura del cofano posteriore avviene invece con il lancio di +12V sul cavo 30 (il riferimento a GND è sempre presente).
Il circuito accessorio
L'idea di base è che il circuito accessorio (la centralina di comando supplementare e la circuiteria accessoria) deve essere completamente invisibile alla centralina di bordo, anche in caso di guasto. Perciò, ho utilizzato un gruppo di relè DPDT (doppio contatto di scambio), con i cavi di bordo passanti su contatti normalmente chiusi. In questo modo, a meno di disconnessione fisica del circuito accessorio, il segnale di apertura e chiusura "tradizionale" resta invariato.
La centralina di comando non agisce direttamente sui cavi, ma eccita i relè che si configurano in modo da inviare sulla coppia la polarità necessaria. Il +12V è prelevato dal cavo sul connettore A, il GND è ricavato localmente da un punto di connessione dello chassis (ovviamente, entrambi sono alimentazioni comuni al resto del circuito).
Al momento del comando di apertura o chiusura porte da parte della centralina supplementare, avviene la commutazione in simultanea del relè di gestione KS e del relativo relè KAP (in apertura) e KCH (in chiusura); i diodi fanno sì che non siano comandati contemporaneamente. In questo modo, la coppia polarizzata desiderata viene inviata solo sul ramo a valle della centralina di bordo per tutto il periodo di temporizzazione della centralina accessoria.
La centralina che ho acquistato attiva l'apertura del cofano posteriore attraverso la messa a GND del contatto, ma come abbiamo visto il comando funziona in modo opposto; ho quindi posto uno dei contatti della bobina del relè KCOF permanentemente a +12V, mentre l'altro è collegato al contatto di comando della centralina. Anche in questo caso, il cavo passa attraverso un contatto normalmente chiuso, e solo all'attivazione del contatto della centralina supplementare avviene il lancio in +12V.
Componenti
Relè → FINDER 41.52.9.012.0010, completi di basetta per installazione su circuito stampato;
Diodi → Shottky, 1N4148;
Board → millefori, in seguito board custom;
Cavi → Alimentazione 1,5mmq, segnali 1mmq.
Installazione
Sono riuscito a contenere tutto il sistema in una scatola IP65 con passaguaina da 150 x 100mm. La connessione alla centralina di bordo avviene attraverso un fascio cavi calzato, passato nelle vie cavi esistenti. Il fusibile di alimentazione integrato nel fascio cavi della centralina accessoria è condiviso con il circuito accessorio, ma ho già in mente di integrarne uno separato per sola protezione del circuito accessorio. Tutti i collegamenti sono definitivi, con terminali a crimpare; ho dovuto invece ricorrere alla saldobrasatura in derivazione del cavo di alimentazione generale sul cavo al connettore A, ricoprendo la saldatura con nastro isolante e guaina termorestringente resinata.
Per motivi di sicurezza non condivido fotografie dell'installazione.
Possibili upgrade
La maggiore criticità del circuito è relativa alla sicurezza: un possibile malintenzionato potrebbe rubare l'auto sfondando il finestrino e aprendo la portiera, entrando in un auto già in moto e pronta a partire. Sto quindi studiando la possibilità di staccare completamente il contatto chiave se, col sistema attivato (macchina in moto e blocco porte accessorio attivo) la macchina dovesse muoversi (ad esempio, riconoscimento del segnale di freno a mano inserito, o lettura del tachimetro).
Allego a questo post il file KiCAD che ho elaborato per la realizzazione del circuito, comprensivo - per chi vorrà - di una board specifica per la realizzazione del sistema.
Ho una Panda III serie che utilizzo abitualmente anche per lavoro, e per delle esigenze specifiche ho creato il circuito che allego.
La premessa
Sono "inciampato" nel portale ad inizio anno a causa di un'esigenza: per motivi di lavoro, mi è necessario poter chiudere le portiere dell'auto per pochi minuti, ma in questo lasso di tempo è necessario l'auto resti in moto per poter alimentare il climatizzatore. Con l'arrivo della stagione calda, questa esigenza è divenuta via via un problema.
Ho avuto l'ispirazione per il circuito che presento dal post dell'ottimo lorenzo.f, che nel suo caso doveva effettivamente agguingere una chiusura centralizzata ex-novo sulla sua macchina. Qui la chiusura centralizzata c'è e deve rimanere funzionante col suo sistema originale.
Il sistema
Ho studiato quindi il circuito di blocco porte presente a bordo.
L'apertura e chiusura delle portiere è comandato dalla centralina interna (M001, in basso a sx sotto lo sterzo) attraverso i cavi 16 e 31 del connettore C (2*16 posizioni). il cavo 30 comanda l'apertura del cofano posteriore (poi ci torniamo).
I cavi 16 e 31 non sono altro che una coppia non polarizzata +12V/GND: con il +12V su 16, le portiere si chiudono, con il +12V sul 31 si aprono. E' ovviamente fondamentale che, per ottenere un comando sicuro, l'altro cavo debba essere elettricamente a GND per evitare tensioni flottanti.
L'apertura del cofano posteriore avviene invece con il lancio di +12V sul cavo 30 (il riferimento a GND è sempre presente).
Il circuito accessorio
L'idea di base è che il circuito accessorio (la centralina di comando supplementare e la circuiteria accessoria) deve essere completamente invisibile alla centralina di bordo, anche in caso di guasto. Perciò, ho utilizzato un gruppo di relè DPDT (doppio contatto di scambio), con i cavi di bordo passanti su contatti normalmente chiusi. In questo modo, a meno di disconnessione fisica del circuito accessorio, il segnale di apertura e chiusura "tradizionale" resta invariato.
La centralina di comando non agisce direttamente sui cavi, ma eccita i relè che si configurano in modo da inviare sulla coppia la polarità necessaria. Il +12V è prelevato dal cavo sul connettore A, il GND è ricavato localmente da un punto di connessione dello chassis (ovviamente, entrambi sono alimentazioni comuni al resto del circuito).
Al momento del comando di apertura o chiusura porte da parte della centralina supplementare, avviene la commutazione in simultanea del relè di gestione KS e del relativo relè KAP (in apertura) e KCH (in chiusura); i diodi fanno sì che non siano comandati contemporaneamente. In questo modo, la coppia polarizzata desiderata viene inviata solo sul ramo a valle della centralina di bordo per tutto il periodo di temporizzazione della centralina accessoria.
La centralina che ho acquistato attiva l'apertura del cofano posteriore attraverso la messa a GND del contatto, ma come abbiamo visto il comando funziona in modo opposto; ho quindi posto uno dei contatti della bobina del relè KCOF permanentemente a +12V, mentre l'altro è collegato al contatto di comando della centralina. Anche in questo caso, il cavo passa attraverso un contatto normalmente chiuso, e solo all'attivazione del contatto della centralina supplementare avviene il lancio in +12V.
Componenti
Relè → FINDER 41.52.9.012.0010, completi di basetta per installazione su circuito stampato;
Diodi → Shottky, 1N4148;
Board → millefori, in seguito board custom;
Cavi → Alimentazione 1,5mmq, segnali 1mmq.
Installazione
Sono riuscito a contenere tutto il sistema in una scatola IP65 con passaguaina da 150 x 100mm. La connessione alla centralina di bordo avviene attraverso un fascio cavi calzato, passato nelle vie cavi esistenti. Il fusibile di alimentazione integrato nel fascio cavi della centralina accessoria è condiviso con il circuito accessorio, ma ho già in mente di integrarne uno separato per sola protezione del circuito accessorio. Tutti i collegamenti sono definitivi, con terminali a crimpare; ho dovuto invece ricorrere alla saldobrasatura in derivazione del cavo di alimentazione generale sul cavo al connettore A, ricoprendo la saldatura con nastro isolante e guaina termorestringente resinata.
Per motivi di sicurezza non condivido fotografie dell'installazione.
Possibili upgrade
La maggiore criticità del circuito è relativa alla sicurezza: un possibile malintenzionato potrebbe rubare l'auto sfondando il finestrino e aprendo la portiera, entrando in un auto già in moto e pronta a partire. Sto quindi studiando la possibilità di staccare completamente il contatto chiave se, col sistema attivato (macchina in moto e blocco porte accessorio attivo) la macchina dovesse muoversi (ad esempio, riconoscimento del segnale di freno a mano inserito, o lettura del tachimetro).
Allego a questo post il file KiCAD che ho elaborato per la realizzazione del circuito, comprensivo - per chi vorrà - di una board specifica per la realizzazione del sistema.