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Ricambi usati. Sì o no? Chiacchiere, testimonianze ed esperienze

Auto
Fiat Grande Punto Natural Power, 1.4 8v, 69CV, anno 2013; Uno 60 SL 1116, 1986
Buongiorno a tutti. Sperando di fare cosa gradita (in realtà credo che il tema non interessi a molti), vorrei aprire un dibattito riguardante i ricambi usati presi dagli autodemolitori, oppure online a basso costo ma sempre usati, dai ricambi di meccanica a quelli di carrozzeria, passando per gli pneumatici. Quali sono le vostre esperienze a riguardo? Vi è mai capitato? Quando e fino a che punto si può considerare vantaggioso?
 
Quando e fino a che punto si può considerare vantaggioso?
Il punto è... capire che cosa si sta comprando.
Alcuni ricambi, tra qui quelli soggetti per definizione ad usura, non ha senso comprarli usati per nessun motivo.
Esempio sintetico: frizione/freni, pompa acqua, ammortizzatori, segmenti, bronzine, boccole in gomma o in plastica.

Altri ricambi possono essere revisionati, riparati, ricondizionati, ma tutto dipende da come sono stati prodotti e con che tecniche produttive.
Esempio.
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Questo è un braccio sospensione inferiore di un pickup usa, kit completo per il cambio. Braccio, dado, bullone, giunto per ingrassaggio,
Il perno del mozzo è smontabile e sostituibile. Le boccole sembrano posizionate in modo tale che con una pressa idraulica sembra possibile estrarle (per quanto è complesso sostituire quelle principali, visto l'allineamento dei bracci) e sostituirle.
Questo tipo di braccio, così costruito, usato lo acquisterei, ma saprei che ci sono soldi da spendere per rimetterlo in condizioni di essere montato. Dalla ferramenta (dado, bullone, forse ferramente per l'ingrassaggio) ai materiali di consumo (perno per mozzo, boccole).
Ma spesso nella produzione economica non siamo tanto fortunati.
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Braccio inferiore Grande Punto. Due sole boccole, occorre sempre la pressa, ma per cambiare lo snodo per il mozzo (posto di trovarlo come ricambio adatto al nostro braccio) occorre rimuovere 3 rivetti e rimetterli, o passare ad usare tre bulloni in acciaio inox con un buon dado autobloccante ma senza teflon. Senza la certezza che l'altezza della sporgenza coincida con le clearences del mozzo (non mi viene in mente il termine italiano, mi scuso).

E per altri ricambi più succosi? Beh... chi ha aperto il topic ha rincorso problemi su alternatore e compressore clima.
Ad ora, visto il costo della manodopera, revisionare il ricambio costa molto di più di anni fa. Un ricambio nuovo, se è di sufficiente bassa gamma, se è sufficientemente corta la catena di rifornimento, se si ha la fortuna di trovare un pezzo che qualcuno vuol sbolognare, potrebbe anche costare meno che comprare usato e revisionare.

Tra le altre cose l'obbligo di ridurre il volume dei rifiuti ha portato importanti marchi dell'automotive a rivendere "come nuovo" (garanzia inclusa) il ricondizionato, "rubando" un altro segmento di mercato alle aziende che avevano implementato raccolta, selezione, ricondizionamento e rivendita di ricambi.

Non c'è la risposta buona per tutto. Sia perchè ci son tanti ricambi, sia perchè tanti ricambi sono fatti nei modi più disparati, sia perchè i ricambi di partenza possono essere in condizioni completamente diverse.
E se avete le attrezzature nonchè le competenze per revisionarvi i ricambi, allora sapete già distinguere tra "questo sì, quello no".

Se non leggete pneumatici... c'è un motivo.
 
la serratura sportello , ad esempio l'ho preferita usata per non essere costretto a comprare tutto il kit.
 
Ultima modifica:
In famiglia abbiamo avuto svariate esperienze su ricambi usati. Comincio da " lontano ": mi padre prese dei fari, ottimi, per la 131 ( una IA serie Mirafiori Special ) in demolizione ( erano gli anni fine ' 80, inizio '90. Vendemmo la macchina ( con 17 anni di vita ) con quei fari, ancora in ottime condizioni.
Poi per la Lancia dedra presi un faretto fendinebbia in ottimo stato, data l'eta: la parabola all'interno era veramente in ottimo stato. Per la Lancia Lybra presi un terzo stop completo ( non era più in produzione nuovo, non esisteva commerciale ), e la foto del venditore ( privato ) era ottima, così come il ricambio, ma mi arrivò un terzo stop più " cotto " di quello montato sulla nostra Lybra: se avessi avuto il venditore davanti quante gliene avrei " date ". Poi in demolizione, sempre per la Lybra, comprai uno stop posteriore, lo smontai io da una Lybra in ottimo stato, era stata " Spolpata " per bene in tutto, lo stop lo pagai un terzo del nuovo originale e la metà del commerciale in autoricambi.
Torno indietro un attimo: per la Uno comprai i fari fendinebbia in demolizione, era originali Fiat e in ottime condizioni: una volta puliti erano a dir poco perfetti, sia esternamente che nella parabola interna. Presi poi un quadro contachilometri con contagiri, una volta pulito era veramente in ottimo stato, lo trovai anche per la IIA serie a carburatore ( come era la nostra, una 1.108 Fire ).
Per la Palio comprai la cappelliera del vano posteriore ( nuova costava due reni, nel veri senso della parola ), la presi dallo stesso modello di Palio che era in discreto stato, mentre la cappelliera era veramente seminuova.
Per la Stilo comprai un cerchione in lega, ma era leggermente storto, lo feci raddrizzare dal gommista, che lo fece anche rettificare e diventò nuovo di zecca.
 
a livello di carrozzeria lamierati fanaleria interni e tutte le minuterie abitacolo 90% presi sempre in demolizione se buono/ottomo stato, mecannica invece solo un paio di cambi tipo panda 900 per capirci ma niente altro, preso sempre tutto nuovo
 
I ricambi usati quando non si tratta di cose soggette ad usura come frizione e freni per citarne due, hanno senso quando si verificano 2 condizioni:
1) Estremo risparmio economico rispetto al nuovo(ovviamente considerando le condizioni del pezzo usato)
2) Indisponibilità del pezzo nuovo
 
la fregatura l'ho presa con i fanali : venduti per rigenerati -con la loro scatola- ; una volta a casa scopro che si tratta di parabole accoppiate a un vetro nuovo. l'operazione di scromatura nell'acido e di ricromatura ha evidentemente creato deformità alle parabole , e scopro che oltretutto hanno portalampada diversi tra loro

comprati di persona non su internet ,,,,,era meglio l'usato anzi il nuovo visto il prezzo simile che ingenuita'
 
Eviterei di acquistare usato dal rottamaio tutto quello che è legato alla sicurezza.
 
Non è che abbia molto senso dire così!
Se ti serve un set di airbag perché i tuoi sono esplosi che fai?
Tanto per dirne una
 
Lo devono fare di nascosto però, non sono autorizzati, esite una legge ( D.Lgs 209/2003) e delle linee guida (APAT) per la normativa autodemolizioni.
 
Lo devono fare di nascosto però, non sono autorizzati, esite una legge ( D.Lgs 209/2003) e delle linee guida (APAT) per la normativa autodemolizioni.
Interessante questa :), non lo sapevo. Comunque mi è capitato di vedere, in demolizione, il principale dell' autodemolizione, parlare per telefono con un cliente che chiedeva: anno, modello, numero di telaio e codice AIR-BAG di una Punto presente in demolizione, tutta " spolpata", a cui non mancavano gli AIR-BAG.
 
Eccomi che finalmente posto anche io una risposta alla mia stessa domanda fornendo alcuni dettagli...
negli anni, ho avuto modo di recuperare usati (in demolizione o acquistati presso privati oppure online) diversi ricambi, partendo anche da banalissime pastiglie dei freni smontate da auto incidentate, ancora con il 90 % di materiale di attrito, per arrivare ai dischi dei freni, passando per ogni ricambio possibile e immaginabile, pneumatici compresi...
In tutti questi anni, ho sempre badato più alla economicità di servizio dei mezzi, che alla reale durata/affidabilità dei ricambi nel tempo e ho avuto l'occasione di provare quasi tutto di usato, ma ho poi imparato che su alcuni pezzi sarebbe meglio non risparmiare, soprattutto su componenti che soffrono spesso di usura e se si rompono comportano il fermo del mezzo, primo fra tutti l'alternatore. Secondo me anche al limite, braccetti, scatola sterzo, biellette, ammortizzatori e componentistica dell'avantreno, se in buono stato o meglio ancora smontati da auto demolite ma funzionanti, può avere un senso metterli usati, a patto di sincerarsi delle loro condizioni. C'è poi anche da considerare secondo me altri fattori:

- le disponibilità economiche del proprietario: spesso chi non ha soldi punta a risparmiare e "tirare avanti il più possibile" con il poco che ha, in quanto l'auto svolge un servizio essenziale e magari serve proprio per andare a lavoro... se poi si ferma, ci penseremo!

- la tipologia e la diffusione del tipo di auto: una Punto, una Panda, una Golf, una Yaris (per citarne alcune) sono molto più diffuse di una Tata Indica o di una Ssangyong Korando, per cui inevitabilmente, avendo venduto di più, è anche ragionevole credere che ne siano state dismesse di più, con conseguente maggior diffusione di ricambi usati ma più freschi e magari in buone condizioni. Personalmente ho anche notato che la tipologia di auto alle volte influenza la sua presenza o meno tra gli autodemolitori: Audi, BMW, Mercedes e auto di grossa cilindrata o comunque ritenute di lusso, vengono spesso inviate intere funzionanti all'estero, dove le normative sono meno stringenti (o magari la gente giustamente se ne frega) e vengono riutilizzate, mentre il destino delle utilitarie o city car, spesso è quello di finire su una catasta di rottami o a fare da donatrici per altre loro simili ancora circolanti, magari in seguito a qualche campagna di rottamazione coatta che ha decretato la loro fine.

-le esigenze di chi guida: se un'auto viene usata per fare casa-lavoro e viceversa, oppure casa-spesa e viceversa, si presume che i pezzi usati possano anche andare bene, in quanto le esigenze sono diverse rispetto a chi magari percorre centinaia di km al giorno e rischierebbe di trovarsi a piedi magari a 500 km da casa.

-le tempistiche: se un utente ha bisogno urgente di riparare un'auto, il demolitore può essere una soluzione per trovare subito il ricambio, che altrimenti magari andrebbe ordinato e montato, prolungando in alcuni casi la durata del fermo-macchina.

-(qui si va sul pesante) l'odio per gli sprechi: in molti casi, le auto vengono rottamate completamente funzionanti o magari incidentate ma con diverse parti ancora perfette, per cui risulterebbe inutile andare a comprare pezzi nuovi quando magari su un'auto demolita ci sono ancora pezzi in ottime condizioni, pensiamo ad esempio alle gomme...

già, le gomme, proprio di loro vorrei parlarvi... ho preso per anni gomme usate, nel 2007 mi rifilarono per 30€ delle Michelin MXL per la Uno 60, che probabilmente avranno avuto già 20 anni all'epoca, eppure erano ancora perfette e ci feci circa 30000 km... e poi avevano un disegno oggi pressoché introvabile!
Sulle gomme usate, la mia esperienza è notevole: alcuni anni fa (avevo fatto una discussione apposita) avevo trovato per poche decine di Euro, 4 Continental per la mia Punto, battistrada al 95%, unico problema è che erano del 2012 e io le montai nel 2018. Risultato? Quasi 50000 km percorsi, ancora morbide e nessun problema... una fa ancora oggi da ruota di scorta! Quello fu un grande acquisto! Altrettanto non si può dire invece per le gomme invernali prese da un gommista pakistano lo scorso inverno: bellissime alla vista, ma risalenti all'ormai lontano 2009 e quindi inesorabilmente vecchie e indurite... le ho usate, ma stando molto attento e verranno cambiate tra poco. All'inizio di quest'anno invece, ho trovato per 40€ 4 Pirelli Cinturato con battistrada al 90%, ma del 2017... alla vista parevano ottime, ci ho fatto parecchie decine di migliaia di km senza problemi, ma negli ultimi mesi hanno iniziato a screpolarsi e a perdere pezzettini di battistrada... manderò foto nell'apposita discussione! Diciamo che sugli pneumatici, l'idea che mi sono fatto è che o si ha la fortuna di trovarle usate di massimo 2 o 3 anni, oppure è meglio lasciare perdere, meglio le peggiori cinesi nuove che gomme magari di marca, ma di 10 anni fa! Questo comunque è il mio parere personale che non vuole assolutamente essere da esempio per nessuno.

Ho avuto modo di prendere in demolizione anche pezzi di interni (plastiche, pezzi di cruscotto) oppure minuterie varie, scatole filtro, bobine e iniettori, senza avere mai avuto problemi. In passato si trovava anche un ottimo giro di carburatori, mono e quadricorpo, ottimi per chi come me ama questo genere di auto e si diletta a revisionarli e studiarli. Idem lo spinterogeno per la vecchia Uno: fu preso anch'egli dal demolitore circa 13 anni fa, facendo ripartire l'auto che era ferma a lato strada.

Per il resto vi aggiornerò nei prossimi giorni
 
Qualcuno lo ha fatto e lo ha raccontato.
Non tutto è della taglia che piace a te :-)
 

Ricambi usati. Sì o no? Chiacchiere, testimonianze ed esperienze

Per quanto mi riguarda: dipende. Nel caso di auto d'epoca o youngtimer (...e non) la disponibilità di ricambi nuovi, anche di concorrenza, spesso è un grosso problema e lì si è praticamente costretti ad acquistare ricambi usati.

Per quanto riguarda tutte le altre vetture comuni e non troppo obsolete, anche qui, la risposta è una gran bel dipende. Per la Fiesta mi sono trovato più di una volta ad acquistare dei ricambi usati, ma sempre e solo componenti relativi agli interni, oppure a interruttori, radio, devioluci ecc. Per quanto riguarda la meccanica, invece, non ne vedo proprio il senso, soprattutto dopo averci sbattuto la testa eviterò di acquistare ricambi di meccanica usati perché non si sa praticamente quasi mai che vita hanno fatto (poi ci possono essere delle eccezioni). Tanto per fare un esempio, due anni fa acquisto un compressore AC per la Fiesta perché quello che avevo perdeva... messo su il ricambio usato, è durato solo qualche mese, facendo la stessa fine dell'altro. Alla fine sono stato costretto ad acquistare un compressore nuovo e a ricaricare nuovamente l'impianto, sprecando diversi soldi. Col senno di poi, anche con la scatola dello sterzo non ci ho pensato due volte e l'ho scelta ricondizionata, con la garanzia.
Senza parlare del fatto che spesso i ricambi usati costano tanto quanto il nuovo...
Per quanto riguarda poi componenti come gomme e freni, piuttosto che mettere roba usata fermo la macchina: non ne vale la pena.
 
Ecco ad esempio ora che mi hai menzionato il devioluci... sulla Punto è una vera piaga! Ne ho cambiati 5, tutti usati, pagati circa 40-50 € l'uno. Se ne avessi preso uno solo nuovo, di concorrenza, avrei speso circa 90-100€ e molto probabilmente avrei avuto ancora quello acquistato nuovo. Sulle gomme, vi spiegherò meglio domani o dopodomani tutti i retroscena. In famiglia fino al 2020 avevamo una Daewoo Matiz prima serie del 1998... circa nel 2014-15 cambiammo la frizione con una recuperata in demolizione da una omonima con circa 20000 km... con 160 € compreso il montaggio, la frizione fu sostituita e la macchina nel 2020 è purtroppo finita in concessionario, probabilmente in seguito demolita ancora con quella frizione... in tal caso, ha avuto senso il pezzo usato in quanto ben tenuto e in ottime condizioni, montato inoltre su una piccola citycar che negli ultimi tempi faceva circa 15-20 km al giorno.
Sulle youngtimer (io ho una Uno 60 SL prima serie) in alcuni casi paradossalmente i ricambi usati o nuovi fondo di magazzino possono essere addirittura meglio dei nuovi, si pensi ad esempio alla famigerata centralina di accensione BKL4A oppure alle pompe benzina meccaniche: meglio una vecchia Savara anni 80 che le nuove Sofabex con testa di plastica! Ma qui si va su auto ormai di nicchia e non paragonabili anche solo ad una banale Panda del 1999 a iniezione, sulla quale presumo che i ricambi nuovi siano ancora la scelta migliore.
 
Dipende ...non acquisterei mai e poi mai pezzi usati tipo ammortizzatori , freni , bracci oscillanti ... invece acquisterei pezzi di carrozzeria , interni autoradio compresa .
 
in passato solo i fanali posteriori per la fiat uno che avevamo. recentemente ho preso 4 cerchi in ferro completi di copri cerchi originali per la 500 semi nuovi. Ma vi ho fatto montare gomme nuove
 
Spiego la mia esperienza in termini di gomme usate:
all'inizio della mia esperienza con la Grande Punto iniziata nel 2013 ho sempre acquistato gomme nuove ma economiche, per la precisione Goodride RP28 per l'estate e Goodride SW601 per l'inverno, che andavano benissimo e duravano anche. Con la scomparsa dal mercato delle SW601 sostituite dalle SW608 ho abbandonato questo marchio in quanto le 608 mi sono durate 1 inverno e mezzo. Un ragazzo che fa il frigorista e bazzicava nella zona in cui esco io mi aveva indicato questo gommista pakistano nella mia città, facendomi vedere le gomme che gli aveva montato: 100€ per 4 Continental nuove (ed erano veramente nuove, tipo di 2 o 3 anni). Vado così da questo gommista pakistano il quale con italiano stentato mi dice di avermi dato delle gomme bellissime e in effetti all'apparenza lo erano: Michelin Alpin all'anteriore e Pirelli Winter (non ricordo il tipo esatto) al posteriore...
Tutto molto bello, ma vado a leggere il DOT e noto 0509 sulle Michelin e 1011 sulle Pirelli, quindi mi hanno montato gomme che lo scorso anno avevano dagli 11 ai 13 anni! Ispezionandole, le Pirelli sembravano ancora integre mentre le Michelin avevano qualche segno di screpolatura superficiale. Lo scorso inverno le temperature sono state piuttosto alte, quindi con molta cautela le ho usate comunque, tant'è vero che le Pirelli hanno anche iniziato a consumarsi, mentre le Michelin sono ancora "nuove" come battistrada. Non andrò più da queste persone a montare pneumatici, anche perchè a questo punto credo che converrete con me che meglio le peggiori gomme cinesi ma nuove rispetto a gomme di marchi blasonati, ma con oltre un decennio alle spalle!
Le Pirelli pagate 10€ a gomma sono del 2017... le porterò fino alla fine, ma al prossimo giro metto tutto nuovo e basta!

Per quanto riguarda il resto, in demolizione il mio meccanico ha recuperato anche supporti motore (era sabato mattina, la macchina era sul ponte e si era accorto di un supporto difettoso) e anche la puleggia dell'albero motore, per lo stesso motivo.
Negli anni mi sto accorgendo sempre di più che... chi meno spende, più spende!
 
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