• I contenuti presenti in questo Forum sono perlopiù frutto di opinioni ed esperienze personali, condivise tra automobilisti, e devono quindi essere prese come tali.

    Sei sempre e comunque invitato ad informarti ulteriormente, tramite altri canali, e di rivolgerti ad un professionista in caso di qualunque necessità!

Stellantis lascia ACEA

Pike

Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Auto
Panda 169 1.2 Nat. Power 2008
fonte,
https://www.ansa.it/canale_motori/n...rum_7737d43d-d468-4f35-9a28-b6aa3c435478.html
E per certi versi, è una storia che si ripete.
https://www.ansa.it/motori/notizie/...2011/10/03/visualizza_new.html_695419531.html
Dieci anni dopo l'uscita di questa grande industria italiana dalla più importante associazione di categoria, Stellantis si separa dalla più importante associazione di industrie automobilistiche europee.

Stellantis si trova in una situazione piuttosto diversa da altri marchi.
Ford, nata negli USA, s'è espansa nel mondo, tramite partnership ed acquisizioni, ma è una azienda abbastanza consolidata nella proprietà e nella struttura.
Il gruppo VAG, a parte una lotta intestina tra Porsche che voleva diventarne maggioranza e poi è stasta comprata, è sempre un'entità dalla struttura chiara, per quanto con interessanti movimenti di personale.
Toyota e Honda sono spesso state ambigue nella loro monoliticità. In fondo, la cultura giapponese e quella "occidentale" non sono diverse da oggi.

Stellantis è in una posizione particolare.
Pezzo uno, Chrysler. Confluita in Fiat con una interessante mossa dell'ex AD Marchionne, il costruttore americano veniva dalla scissione della partnership Daimler Chrysler, con tanti altri problemini. Jeep era una aggiunta al pezzo.
Pezzo due, Gruppo FIAT. Ovvero 3 marchi generalisti con una grande storia ed un presente così così, una storia di conglomerata che ha fatto praticamente di tutto (dai tombini ai treni) con la scissione della parte pesante in CNH Industrial e qualche gioiellino nella scarsella come Ferrari e Maserati. Una World Company, con fabbriche in diverse zone d'europa, una lunga partnership con PSA e centri di ricerca anche in sudamerica.
Pezzo tre, Opel. Anzi, gli avanzi di Opel, dopo la cessione fatta da GM a PSA di una divisione in continua necessità di liquidità per scarsi profitti.
Pezzo quattro, PSA. Peugeot, Citroen, le vestigia di Chrysler Europe poi ridenominata Talbot, quindi soppressa insieme ad altri marchi. Propaggini un po' dappertutto, incluse interessanti joint venture in asia. Tanto interessanti che con una auto asiatica ci han fatto la base della vincitrice del WTCC dalla C-Elysee, mentre la DS3 è da anni il "parafulmine" sportivo nei rallye.

Il vantaggio di essere fuori da ACEA è il non avere gli obblighi formali d'associazione da rispettare, a partire dalle quote. Lo svantaggio è la minore forza di persuasione, motivo per cui s'è inventata Freedom of Mobility Forum. Cioè potenzialmente (almeno nei progetti) la prossima ACEA, meno "costruttori europei di auto", più fornitori a 360° di mobilità. Però Comeppareasstellantis. Cioè molto stile FIAT, più propensa lungo la propria storia a fare "comecazzolepare" invece che seguire percorsi già esistenti.
Niente di male, peccato che non è che siano 'sti gran totem tecnologici...
 
Alto Basso