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Olio Motore - Incrementatori di Viscosità

terzimiky

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Bravo 1.4 16v 2009 (192B2000) 90cv - Punto mk2b 1.2 8v 60cv - 2006
#1
Nel voler rispondere a @ElCaimanDelPiave ne approfitto per introdurre il discorso degli incrementatori di viscosità. In pratica il "rinforzino" per dirla alla Mascetti, non è nient'altro che un incrementatore che si mette nell'olio motore per far si che l'olio aumenti di viscosità a caldo e alzi un po' il tbn dello stesso, cercando di riportare l'olio alla più tenera e vivace età kg.metrica. Questo "giochino" fa si che si aggiungendo l'incrementatore durante il periodo caldo e con l'olio magari un po' fiacco, si riesce ad ottenere una viscosità ottimale per far reggere all'olio la tipica sgroppata delle ferie con una pressione e una lubrificazione decente. Ci sono da fare delle considerazioni però: la prima è che mi chiedono sempre se a quel punto non si fa prima a mettere un olio più viscoso, visto che tra l'altro, nemmeno questi additivi costano poco; io rispondo sempre di no, perché d'inverno non mi serve un aumento della viscosità e voglio che l'olio non lavori con una viscosità più alta del dovuto durante il periodo invernale.
Un'altra cosa poi, è di tenere conto che maggior parte delle persone, ha il vizio di andare in ferie con un semplice rabbocco di olio, per giunta fatto in un olio già finito e con la presunzione che un semplice rabbocco possa far rinascere di colpo l'olio in coppa; niente di più falso, visto che è il rabbocco che scade rapidamente nell'olio già stressato e aiuta solo ad usurare di meno il motore durante i saliscendi estivi con famiglia a carico. L'incrementatore di viscosità, agisce invece sulle proprietà che fanno rinsavire l'olio la dove serve, ed è molto comodo in presenza di forte caldo aiutando l'olio, magari già "smorto" di viscosità utile, a portare una buona pompabilità. Ovviamente bisogna fare due conti prima di usarlo, sia economici che di tempistica. In pratica risulta molto utile se viene usato al primo sopraggiungere del caldo ma personalmente, lo toglierei prima dell'arrivo del freddo approfittando magari del cambio d'olio. Altra cosa da calcolare è il dosaggio visto che le dosi consigliate, mi sembrano troppo alte e lo dico soprattutto perché ho avuto modo di provarlo nel 1.2 16V. In pratica per vedere se i problemi di lubrificazione di un motore uguale al mio erano dovuti ad una scelta errata dell'olio, ho voluto provare il bardahl B2 che prometteva di aumentare la viscosità solo a caldo ma solo provandolo, ho scoperto che non è del tutto vero.
Ho aggiunto circa 150 ml del B2 e ho scoperto che a caldo il motore diventa ancora più silenzioso e dopo una ventina di km, il consumo era passato dai 14,5 ai 15,5 km/lt e da lì non scendeva più. Per contro, la mattina dopo con il motore bello freddo (fine Dicembre) ho acceso l'auto e le punterie hanno "cantato forte" per più di 1 minuto prima di zittirsi e tutto questo, si è ripetuto per più di una settimana, sino a che non ho aspirato l'olio e l'ho sostituito con quello nuovo. Non è la prima volta che ho a che fare con questi prodotti, ma è stata la prima volta che l'ho provato sulla mia auto e almeno ho potuto apprezzarne tutte le particolarità e le sensazioni e posso dire che sicuramente a caldo il prodotto lavora bene e silenzia il motore in maniera incredibile ma a freddo, il rumore delle punterie era troppo forte e ci metteva troppo tempo a sparire, sintomo di una viscosità troppo elevata.
Ne ho dedotto però che con un dosaggio più blando (da 70 a 100 ml max.) dovrebbe fare cmq un ottimo lavoro e senza dare problemi alle punterie, aiutando l'olio a reggere un pò meglio la compressione nei motori vecchietti come il mio.
Sono prodotti che possono aiutare un olio a reggere al caldo ma, vanno dosati con cognizione di causa prendendo le prescrizioni dei produttori come dosi massime da tenere in considerazione e non ultimo, prima di aggiungerli è bene conoscere le gradazioni di viscosità cinematiche del proprio olio in modo da trovare una dose ottimale in base alle caratteristiche del proprio olio.
 

Motoradders

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#3
Bella guida zio, anche se io sono più dell' opinione che un buon olio cambiato ogni 10.000 km sarebbe il massimo.
Se non altro, il poco chilometraggio dovrebbe garantirmi una bontà migliore del lubrificante anche se credo non sia scontato.
 

terzimiky

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#5
si lo è anche questo Dada.
 
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#6
Giusto stamani ho aggiunto un incrementatore di viscosità,per l'esattezza il supercharge della Winn's,alla mia punto,per la curiosità di provarne l'efficacia sul consumo elevato che ho gia spiegato in altre occasioni.
Oggi ho fatto un po di giri e sinceramente mi pare che lo scarico puzzi molto meno di prima.
Comunque vi terrò aggiornati sul consumo a km. Tenete conto che ora stavo intorno a 1L per 1000 km.
 

Dada

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#7
Se si hanno alti consumi di olio senz'altro penso che aiuti a ridurli un pochino. Ma in linea generale secondo voi può avere un'utilità aggiungerlo a inizio estate in un olio ancora "fresco", nel mio caso intorno ai 3000 km (olio Elf Syntech 5w40)? Il mio timore, come diceva @terzimiky nel primo messaggio è che aumenti non solo la viscosità a caldo, ma inevitabilmente anche quella a freddo, ma posso sbagliarmi.
 

terzimiky

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#8
no, non ti sbagli Dada, però dipende anche da come viene formulato il prodotto. Nel caso del B2 della bardahl, mi pare di ricordare che incrementa di 1/2 punto di viscosità a freddo e 1 su quella a caldo.
 

Dada

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#9
@terzimiky quando dici che aumenta di 1 la viscosità a caldo e 1/2 a freddo intendi punti percentuali o in valore assoluto? Mi spiego: nel secondo caso la viscosità a caldo passerebbe per es. da 14 a 15, a freddo per es. da 84 a 84,5 (ipotizzando valori di cst di un 5w40); se invece l'incremento andasse inteso in senso percentuale sarebbe decisamente minore.
 

terzimiky

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#10
no, non è così, per quanto in un primo momento avevo pensato anchio. Piuttosto concordo con una spiegazione pescata in un forum citroen che però non so se derivi da una risposta o spiegazione data dalla bardahl. In ogni caso è più facile dire, che l'olio prende questo comportamento con questo additivo: se lo aggiungi ad un 5w40 è come se l'olio diventasse un 10w50, se lo aggiungi ad un 10w30, lo senti diventare come un 15w40. Cioè c'è si un aumento a freddo della viscosità, ma comunque in maniera meno marcata rispetto alla viscosità a caldo. Può essere utile per provare a mantenere nel motore un 5w40 ed aumentare la viscosità per vedere se l'eventuale consumo di olio si calma, pur mantenendo nel motore un olio sintetico senza per questo passare ad un semisintetico di viscosità maggiore ma con minore capacità. Il B2 non aumenta solo la viscosità, ma aumenta anche l'IV dell'olio, nell'intento di mantenere una stabilità termica prolungata del lavoro che va a fare sull'olio.
Con il senno di poi visto l'effetto che fa, se dovessi riprovare il B2, andrei a dose basse e incrementali.
 

Dada

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#11
@terzimiky , sempre a proposito di viscosità mi interessava il discorso su come varia la stessa con il progredire dei km. Documentandomi qua e là ho trovato siti in cui si sosteneva questa tesi:
con il passare dei km la parte più volatile dell'olio evapora con la conseguenza che la viscosità aumenta; c'è però anche un altro effetto di cui tenere conto, ossia il fatto che le pressioni e le temperature a cui è sottoposto l'olio tendono a "tagliarne" le molecole in parti più piccole, per cui la viscosità diminuisce. Dunque bisogna vedere caso per caso quale dei due effetti (evaporazione o taglio) prevale nel tempo. Su uno di questi siti si sosteneva che, essendo l'olio minerale più volatile del sintetico, col tempo tende ad aumentare la propria viscosità; mentre in quello sintetico non si può dire in generale quale dei due fenomeni prevalga.
Infine c'era anche un accenno agli oli per cambi meccanici, e lì veniva detto che, raggiungendo temperature più basse rispetto all'olio motore, e subendo delle forze di taglio notevoli, la tendenza è la diminuzione della viscosità nel tempo.
Tu che ne pensi?
 

terzimiky

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#12
@Dada So che ci sono diverse valutazioni e a volte contrapposte, per quanto riguarda il variare della viscosità di un olio man mano che passano i km ed è proprio per questo, che la tribologia è per definizione una scienza maledetta.
Per quanto mi riguarda (ed è un parere opinabile) io ragiono per tipologia di basi e sò quindi, che ci possono essere comportamenti differenti a seconda delle formulazioni aggregate ad esse.
La parte "semplice" del discorso mi farebbe dire: un sintetico è più stabile e regge meglio le alte temperature, rispetto ad un semi sintetico e soprattutto ad un olio minerale; non c'è niente di più vero, però dipende anche dalla formulazione e dalla qualità dei suoi additivi.
La parte "meno semplice" mi fa dire invece, che la perdita primaria la si ottiene per evaporazione, che cambia in funzione della base e della viscosità, comprese ovviamente le specifiche dell'olio, visto che tra un Api SJ ed un SN c'è una sonora differenza.
La base sintetica di un olio è quella che senz'altro regge meglio al passare del fattore tempo/km e solo una eccelsa base permette agli additivi di mantenere una bassa volatilità e quindi di perdere meno peso %le.
Resta però il fatto che anche la qualità degli additivi gioca un ruolo fondamentale, perchè è grazie a questi che l'olio sopravvive. Se metto un olio sintetico di buona qualità e utilizzo il motore in un modo decente, avrò la minima perdità di volatilità (imposta dalle specifiche dell'olio) ma comunque l'olio si abbasserà di viscosità, mantenendosi però nel range prescritto dalla scala sae: ad es. un 5w30 ha un range di viscosità a 100° che va da 9.3 a 12.5.
Quindi se io metto olio nuovo che parte con 12.0 e dopo 15k km lo analizzo e trovo che ha una viscosità a 10.0 non faccio nient'altro che avere un olio degradato per il suo utilizzo, ma ancora in range con i valori sae 30.
Va da sè che la capacità di resistere all'ossidazione è opera principalmente di un IV alto e soprattutto agli antiossidanti presenti nell'olio, i quali aiutano l'olio a resistere alle alte temperature, evitando che le molecole dell'olio si degradino a contatto con l'ossigeno. Se gli anti ossidanti non fanno bene il loro lavoro e l'olio ha una bassa stabilità termica, allora si creano acidi e depositi che in questo caso, tendono ad aumentare la viscosità dell'olio. Quindi torno a ripetere che se in un olio vi è una buona stabilità termica e una elevata capacità di resistere alle alte temperature (associate ad un buon lavoro degli additivi) allora con i km, la viscosità dell'olio va a scemare pian piano (pur restando nel range della scala sae). Ma se la viscosità tende ad aumentare (oppure non degrada per niente) allora significa che c'è un crollo degli anti ossidanti e che gli acidi aiutano la formazione delle morchie (a sua volta sciolte dai dispersanti nell'olio) causando quindi un aumento di viscosità.
Nel caso di basi semisintetiche come i 10w40 il fenomeno aumenta a causa della bassa resistenza termica (rispetto ai sintetici) e quindi il fenomeno sopra descritto si accentua in proporzione. Ovviamente nel caso dei minerali puri, è ancora peggio, visto che il loro basso IV non li annovera tra i campioni di resistenza e a causa della loro base, sono più carichi di trigliceni, che tendono a bruciare maggiormente aumentando in maniera esponenziale l'imbrattamento del motore.
In ogni caso tutto ciò che ho scritto sopra, no lo interpreto come una cosa fissa e inamovibile, ma piuttosto una cosa che può enormemente cambiare a causa di variabili come:
1) la qualità dell'olio; perchè non è detto che un buon minerale debba far peggio di un mediocre sintetico.
2) lo stile di guida.
3) la qualità della manutenzione e degli intervalli scelti.

Per quanto riguarda la possibilità che l'olio perda la sua resistenza al taglio, sono convinto che è una situazione che venga dopo la perdita di volatilità e questo potrebbe succedere, con la perdità degli untuosanti e degli additivi EP, che di solito sono a bassa velocità di evaporazione e quindi tendono a sparire lentamente. In questo caso però, credo che si possa avere una diminuzione di viscosità piuttosto che un aumento (se si ragiona su questo singolo elemento s'intende). Poi va da sè che se l'olio è formulato con addittivazione specifica che va a richiamare le singole specifiche EP, allora non si potra avere più una mancata resistenza al taglio (vedi polar plus o specifiche vw 505.01 e 507.00).

Nel caso dei cambi invece, è ovvio che il passare del tempo, causi l'abbassamento della viscosità e della resistenza dell'olio stesso, mantenendo comunque una sufficiente resistenza al taglio introdotta dalla polarizzazione dell'olio introdotta con gli additivi EP.
Resta da dire però, che un uso intenso del cambio, può rendere necessario un cambio d'olio anticipato di molte migliaia di km.
 

Dada

Utente Avanzato
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#13
La mia esperienza personale mi conferma quanto dici, perché l'unica volta che ho provato ad usare un 10w40 nel motore, quando l'ho scaricato era più denso dei sintetici che uso normalmente. L'ho potuto constatare direttamente quando ho portato le taniche dei due oli esausti all'isola ecologica e versandole nel bidone di raccolta la differenza si vedeva ad occhio nudo.
 
Auto
Fiat Punto 75 ELX del '94;Opel Corsa B 1.0 benzina/metano del 2000
#14
Giusto stamani ho aggiunto un incrementatore di viscosità,per l'esattezza il supercharge della Winn's,alla mia punto,per la curiosità di provarne l'efficacia sul consumo elevato che ho gia spiegato in altre occasioni.
Oggi ho fatto un po di giri e sinceramente mi pare che lo scarico puzzi molto meno di prima.
Comunque vi terrò aggiornati sul consumo a km. Tenete conto che ora stavo intorno a 1L per 1000 km.
Aggiornamento. Nel mio caso l'incrementatore non ha fatto effetto,d'altronde me lo aspettavo. Ai miracoli non credo. LOL

Con ciò però non ne metto in dubbio la bontà,ma direi che sono utili in casi di consumi ben piu blandi e tranquilli del mio.
 

galerio995

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#15
Quindi mi pare chiaro che usare prodotti del genere porta vantaggi soprattutto d'estate, in quanto aiuta l'olio a sopravvivere meglio in condizioni più difficile, oppure aiuta un olio già fiacco a tirare avanti ancora qualche kilometri. E' un acquisto da valutare, ma non ora perché l'estate sta finendo e devo tirar via l'olio che ho in questo momento.
 
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Fiat Punto Mk2 1.2 8V 60 cv del 2002
#16
Ne ho acquistato una lattina un mese fa per risolvere la fumosità e il consumo anche se non eccessivo di olio motore . Dopo aver tergiversato parecchio e dopo la devastante esperienza con l'additivo anti attrito SUPERlubrificante Rothen Extra che è un ottimo prodotto ma che su un 1600 a carburatore del '94 non ha fatto altro che sciogliere tutte le morchie che poi venivano letteralmente sputate dallo scarico insieme all'olio che si era liquefatto oltre il limite... ho pensato di mettere da parte gli additivi . Con la stessa cifra del B2 ho comprato 5 LITRI di Mannol 15w40 e dopo aver ricarburato la Tipozza suv tuttofare di famiglia udite ...udite ho risolto il problema . Olio prodotto il 12 ottobre 2016 e acquistato a fine novembre . Certo mettere un mineral 15w40 in pieno inverno non è il massimo della deontoligia manuntentistica ma , vivo in Puglia e non al polo nord poi al mattino un pò di pazienza e appena si scalda va che è una meraviglia .
Io dopo varie esperienze in 20 anni di patente credo che dovremmo smetterla di farci del male spendendo spesso uno sproposito per lubrificanti racing extreme per banali utilitarie magari avvantaggiando la sostituzione piu' regolare dimenticando le folli campagne di marketing dei 30.000 chilometri promessi dai costosissimi fullsynt longlife .

Se le tolleranze degli elastometri deputati alla compressione sono ormai eccessive non c'è alcun "meccanico liquido" addizionale che regga . Funziona meglio un cucchiaio di polvere finissima di legno che altro.... ma questa è una pratica rude e drastica che serve ad abbattere la fumosità prima di portare l'auto dal rottamatore anche se c'è qualche balordo che lo fa prima di sbolognare il veicolo al primo sprovveduto che capita . Se invece si tratta di lievi consumi di solito basta abbandonare i sogni racing dei lubrificanti sintetici ad elevata penetrazione e passare ad un semisynt più viscoso , risparmiando denaro , preservando il motore da tutti gli imbrattamenti e le trasudazioni ma rinunciando a lievi performance molte volte impercettibili . Tutti vorremmo lubrificanti di ultima generazione ma i nostri motori sono di ultima "generazione " e quindi idonei a digerirli senza tracannarli insieme al carburante ?!?!?
Suggerisco la seguente lettura : http://metaldetectornewgolddream.forumfree.it/?t=59185533
 
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#17
Ecco la mia esperienza fresca fresca del passaggio da olio Total Synthetic Plus 5W30 additivato con Bluechem Oil System Care e lo stesso olio non additivato.

L'auto è più rumorosa, soprattutto a freddo. Il motore mi sembra più ruvido e l'auto sta consumando leggermente di più. Per quanto riguarda il FAP invece, gli intervalli tra le rigenerazioni del filtro anti particolato sono quasi raddoppiate.
 
Auto
Toyota Yaris HSD Style MY18 / Citroen C3 1.2 PureTech 12V 82Cv 2016
#19
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galerio995

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Ford Fiesta, 1.4 16v, ZETEC-SE, 2002
#20
Al momento ho su lo Shell Helix HX8 5w40 e mi sto trovando molto bene. Nonostante sia un olio non adatto alla mia auto (avrei bisogno di un 5w30 A5) il motore è molto fluido, silenziosissimo quando caldo e al minimo e anche ad auto fredda il motore è sempre silenzioso. Però al prossimo giro metto l'olio specifico. Avevo letto anche su un sito specializzato che gli Shell sono tra i migliori
 
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