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Eni, scoperto il più grosso giacimento di gas degli ultimi anni

rox

Utente Avanzato
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Panda EasyPower 1.2 8v 2009
#1
Chi di voi non ha sentito al tg o letto on-line la scoperta del più grande giacimento scoperto dall'Eni...?

http://www.repubblica.it/economia/2...grande_giacimento_del_mediterraneo-121890016/

La prima cosa che viene da pensare è: "bene per i prossimi anni siamo apposto contro il caro carburanti", io invece ho pensato il perfetto contrario, mi sono detto.... "ora tutti gli sviluppi sulle auto ibride alimentate ad idrogeno, energia elettrica verranno gettati nel dimenticatoio... " Perchè continuiamo ad affidarci ad energie oramai dannose e obsolete?
Per dannose mi riferisco alla grivellazione selvaggia, obsolete mi riferisco sempre ad un energia non più rinnovabile, alla fine nn si fa altro che accantonare energie "pulite" con le vecchie. Poi per il discorso "caro benzina" il prezzo del barile per me è solo uno specchietto per le allodole, spiego la mia...
Al momento il petrolio costa circa 42$ (circa) al barile, stesso prezzo del 2009 (ovviamente se questa discussine verrà letta tra 20gg-1mese-2mesi cambierà), un ottimo prezzo a mio dire... ma se poi al distributore costa circa +/- 1.50€ non vedo il risparmio rispetto a qualche mese fà quando con un costo di poco meno 100$ al distributore il prezzo era di €1.65 (quindi €1.50 è improporzionabile come prezzo), tra l'altro per i prezzi faccio riferimento alle "pompe bianche" o ai "self". La prima cosa chè viene in mente, sono le accise, vero discorso trito e ritrito, ma a conti fatti il totale di tutte le accise (sperando che nn incrementino) sono di circa 50centesimi €/lt, teoricamente se nn stessimo a pagare le varie guerre della storia e le varie catastrofi naturali (terremoti e via discorrendo), la benziana al distributore oggi costerebbe circa 1€/litro. Se si adottasse l'idrogeno o la corrente elettrica come soluzione al petrolio, forse qualche centesimo lo riusciamo "davvero" a risparmiare.....
 

Dario94

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Punto mk2/mk2b 1.2 8v 5p/3P gpl Lovato / A112 junior 903 '84
#2
Tranquillo, le innovazioni ci saranno comunque a causa dell'inquinamento atmosferico in continuo aumento... Se ci sarà un calo dei carburanti noi non lo noteremo un gran che a causa delle accise, ne trovano sempre una per guadagnarci...

Se pensiamo che con il petrolio e i suoi derivati si fa di tutto, la cosa è molto positiva, dalle strade (asfalto meno caro e manutenzione meno cara è più frequente... si spera... E anche ai caselli si potrebbe avere un calo dei costi) alle case (energia elettrica, plastica,...)

Poi tutto dipende dall'organo politico e dalla voglia di far riprendere l'Italia (inflazione fiscale, quindi iva, e tasse)... Ma lasciando perdere la politica, tutto dipende dall'uso che ne verrà fatto e si sa che in queste cose c'è un lato positivo e uno negativo
 

terzimiky

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Bravo 1.4 16v 2009 (192B2000) 90cv - Punto mk2b 1.2 8v 60cv - 2006
#3
Una scoperta così può cambiare molto il livello energetico di un paese, soprattutto quando all'est a seconda dei litigi sui debiti del gas, cominciano a chiudere i rubinetti appena inizia a far freddo. Non credo che la cosa fermerà le eventuali già misere ricerche sulle fonti di energia alternativa ma non sarà di sicuro il nostro governo, quello che porterà nelle nostre tasche i benefici di tale scoperta.
 

Dario94

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Punto mk2/mk2b 1.2 8v 5p/3P gpl Lovato / A112 junior 903 '84
#4
Già...
E dire che l'Italia ha tutte le risorse necessarie per fornirsi di tutto quello che occorre per sopravvivere e invece andiamo a pagare gli altri per avere tutto
 

Motoradders

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Fiat Seicento 1.1 8V MPI '02
#5
Leggendo il titolo, ho subito pensato << no, non è possibile, ancora?! >>

Basta con questo maledetto petrolio! Il futuro non è la benzina. Qui in Italia, togliendo di mezzo momentaneamente la politica e l' economia, il territorio nazionale è cosparso di molto fotovoltaico ed eolico. Queste 2 fonti rinnovabili sono comunque poche, una minoranza rispetto alla domanda di energia richiesta dalla nazione, ma è comunque meglio di niente.

Ritengo che la scoperta di questo giacimento e la sua influenza sul basso costo carburante sia solo un palliativo. Bisogna assolutamente continuare a ricercare e costruire le auto alternative. Per il momento mi sta bene anche le ibride, ma purché offrano la possibilità di acquistare anche auto totalmente elettriche.

Tanto per fare un esempio, voi che abitate al Nord siete più fortunati di noi che abitiamo al Sud. Ci sono davvero tante stazioni di ricarica per le vostre auto elettriche e non mi dispiacerebbe acquistare un auto elettrica da guidare da voi.
Non ci dimentichiamo che l' importante è la domanda. Dobbiamo essere noi cittadini ad acquistare le auto "alternative" per crearne domanda e diminuirne quelle a carburante.
Se l' acquisto di auto elettriche aumenta, aumentano anche le installazioni di altre colonnine di ricarica.
Questo sarebbe un buon inizio, anzi sarebbe il massimo se partendo dalle auto si arrivi a creare nuove centrali alternative, a quel punto il consumo di petrolio andrebbe drasticamente a diminuire.

Comunque non andiamo tanto OT, io non sono contento perché rappresenta altro rischio biologico, ma sono anche contento perché vuol dire risparmio sulla benzina al distributore.
 

rox

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Panda EasyPower 1.2 8v 2009
#6
in paesi come il Brasile, le auto da anni utilizzano carburante estratto dalla canna da zucchero.....
 

Motoradders

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Fiat Seicento 1.1 8V MPI '02
#7
Non è sufficiente perché è un meccanismo rivolto al risparmio della benzina e del gasolio. Anche se è un carburante coltivato, il bioetanolo, così come pure il biodiesel rimangono carburanti, i quali generano CO2 una volta bruciati.

Il punto non è sostituire dall' equazione la benzina o il gasolio con un altro carburante, l' obbiettivo è eliminare proprio il carburante dall' equazione. Se non utilizzassimo i carburanti non ci sarebbero guerre per accaparrarselo, non ci sarebbero soldi su soldi da pagare per averne una misera quantità e soprattutto il nostro pianeta - unica casa esistente nel sistema solare - sarebbe un po' meno inquinato da sostenere la vita come la conosciamo per almeno altri 100 anni o anche oltre.

A mio parere manca la volontà di cambiare, perché il cambiamento spaventa. Le tecnologie per usufruire di fonti energetiche pulite e rinnovabili sono state concepite ancora prima che si scoprisse l' utilità del petrolio alla fine del XIX secolo. Pensiamoci per un minuto: il fotovoltaico, l' eolico, le centrali solari, il geotermico,l' energia del moto ondoso dei mari e degli oceani, l' idroelettrico...
Forse tra 10 anni o forse tra 50 scopriremo anche il tassello mancante della fonte energetica pulita per eccellenza, più potente di sempre e che ha alimentato la vita su questo pianeta da miliardi di anni: sto parlando dell' energia nucleare di fusione.

Nel 2012 è stato calcolato che l' energia prodotta su tutta la Terra era di 22.500 TWh. Per produrre un egual risultato è stato calcolato che guardando l' Africa dallo spazio, le centrali solari o fotovoltaiche necessarie a tale scopo sarebbero grandi quanto un quadretto 1x1 cm. Il deserto è immenso, disabitato e disinteressato da tutti. Sarebbe un posto ideale per produrre energia. Considerato poi che ne serve solo un pezzettino, non deturpa la bellezza del deserto. Mi riferisco al deserto del Sahara.

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ElCaimanDelPiave

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#8
Scusate l'ignoranza: ma nell'articolo parlano di "gas naturale" e di "fabbisogno energetico del paese" intendendo L'Egitto.
Cosa mai potra' comporatare per noi? A me sembra nulla. Semmai per l'Eni, ma per l'Italia in generale?
Ma forse non ho capito qualcosa.
 

terzimiky

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Bravo 1.4 16v 2009 (192B2000) 90cv - Punto mk2b 1.2 8v 60cv - 2006
#9
siamo noi che abbiamo il fabbisogno energetico, per non dipendere da altri stati per l'approvvigionamento petrolifero ed elettrico. E' molto più importante trovare gas naturale che petrolio, visto che oramai carburanti e oli fatti con il gas (GTL) non sono più un miraggio, ma una realtà. Anche l'Egitto ne trarrà ovvi benefici (al di là del loro fabbisogno) perchè lo sfruttamento delle trivellazioni, gli porterà incassi perenni. L'Eni per quanto credo sia ancora in mano ai belgi come maggioranza, per il resto delle azioni dovrebbe essere ancora del governo e questo porterà dei vantaggi al governo stesso che dovrebbe avere meno acqua alla gola, in caso di rinegoziazioni dei contratti con la gazprom, per la fornitura di gas e affini.
 
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