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Che musica ascoltate?


Mi lascia sempre senza parole
 
Da piccolo avevo un CD con le greatest hits di Zucchero, che addirittura ascoltavo sullo stereo della Fiesta perché aveva il lettore CD e si sentiva da dio!
Questa era una delle mie canzoni preferite e l'ho sentita l'altro giorno alla radio per la prima volta da almeno 15 anni, mentre stavo preparando una XC40.
Mi sono fermato un attimo per ascoltarla fino alla fine, non vi nascondo che mi sono un po' emozionato... specialmente perché la macchina nella quale ascoltavo quella canzone l'ho ancora, e mi accompagna a lavorare ogni santo giorno...
 
Doppia emozione e bellissimo pezzo. Uno dei mie primi cd è stato un best of di zucchero. Devo cercarlo a casa dei miei.
 
Io da piccolo ricordo una cassetta di Zucchero, una di quelle che girava nel mangianastri (dell'Alfasud prima, poi della Tipo) quando si facevano le gite fuori porta.
L'album, che s'intitolava "Blue's", conteneva il brano "Pippo", nel quale era presente una di quelle frasi indicibili per noi ragazzini.
Dato che in famiglia c'era uno zio che si chiavava Pippo (in realtà si chiamava Giuseppe, nome che mie parti diventa molto spesso Pippo) veniva spontaneo canticchiargli la canzone, ma siccome non era rispettoso rivolgere una parolaccia allo zio (fra l'altro mia cugina era piccola e non era il caso che imparasse certe frasi...), noi cugini gli cantavamo una versione "censurata".

Era la fine degli anni degli anni '80, con quella parte della famiglia eravamo ancora molto uniti. Alcuni, tra cui zio Pippo, non ci sono più. Con gran parte dei cugini non mi sento più da anni... come fossimo estranei. Eppure "Pippo" la cantavamo tutti insieme, allegri e felici...

Sapete che vi dico? Ma 'sti ca**i!

 
Io da piccolo ricordo una cassetta di Zucchero, una di quelle che girava nel mangianastri (dell'Alfasud prima, poi della Tipo) quando si facevano le gite fuori porta.
L'album, che s'intitolava "Blue's", conteneva il brano "Pippo", nel quale era presente una di quelle frasi indicibili per noi ragazzini.
Dato che in famiglia c'era uno zio che si chiavava Pippo (in realtà si chiamava Giuseppe, nome che mie parti diventa molto spesso Pippo) veniva spontaneo canticchiargli la canzone, ma siccome non era rispettoso rivolgere una parolaccia allo zio (fra l'altro mia cugina era piccola e non era il caso che imparasse certe frasi...), noi cugini gli cantavamo una versione "censurata".

Era la fine degli anni degli anni '80, con quella parte della famiglia eravamo ancora molto uniti. Alcuni, tra cui zio Pippo, non ci sono più. Con gran parte dei cugini non mi sento più da anni... come fossimo estranei. Eppure "Pippo" la cantavamo tutti insieme, allegri e felici...

Sapete che vi dico? Ma 'sti ca**i!

Purtroppo spesso finisce così
 
@buonsm scenario simile anche da me. Per i ragazzini era una canzone proibita e quindi la cantavamo.
Messaggio doppio unito:

Questa la sentivo in cuffia su un vecchio lettore cd della Philips portatile con 4 stilo che durava ben dieci ore. In cuffia l'intro era uno spettacolo.

 
Ultima modifica:
Certe sonorità anni '70/'80 mi sono sempre piaciute, quindi non è strano che questi ultimi anni siano per me, musicalmente parlando, molto piacevoli.

Questo pezzo poi...
... mi fa letteralmente impazzire!

L'unica cosa è una frase del testo:
Bebe Rexha ha scritto:
Last night I got higher than a satellite
I took a one-way ticket, it's a one-man mission to paradise

...che io cambierei così (e infatti la canticchio così):
Buon SM ha scritto:
Last night I got higher than a satellite
I took my own old Tipo, it's a one-man mission to paradise
 
Condivido queste riprese effettuate al concerto di Vasco Rossi dello scorso sabato a San Siro. Non sono un grande amante dell'artista e l'unico motivo per cui mi sono aggiunto in comitiva è perché in 29 anni non ho mai visto un concerto grande e volevo togliermi la curiosità e fare esperienza.
Devo dire che l'entusiasmo, la partecipazione e la gioia del pubblico è impressionante e mi ha elettrizzato oltre ogni aspettativa! Da brividi i cori nelle canzoni più amate, talmente forti che Vasco lasciava cantare direttamente noi! E sentire lo stadio ballare insieme al pubblico, roba che letteralmente oscillava, è stato impressionante, così come lo spettacolo pirotecnico alla fine di Albachiara. Peccato per l'acustica, probabilmente penalizzata dal fatto che San Siro non è stato progettato anche per questo fine (?).
Fortunatamente ho dormito da mia zia che abita a 7 minuti a piedi dallo stadio, perché i miei amici ci hanno messo oltre un'ora e mezza per tornare in albergo, che distava solo pochi chilometri.



A settembre, comunque, il pezzo forte, anzi fortissimo. Avrò l'assoluto privilegio di partecipare ad una delle tre date a Roma (e in Europa perché oltre Roma non ci sono altre date) del tour di... David Gilmour, chitarra e voce dei Pink Floyd. Non vi dico quanto ho speso per la tribuna numerata, ma sono sicuro che ne varrà la pena!
 
che musica ascoltate
se ascoltate musuca elettronica conoscerete Giorgio Moroder , pioniere e innovatore , un autentico mito vivente
famoso per la colonna sonora di"fuga di mezzanotte","Flashdance" , ma anche finanziatore di questo
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progetto straordinario.
ha contribuito di persona a disegnare alcuni dettagli di quest auto a 16 cilindri che io trovo molto bella
qualche anno fa una notizia al TG che riportava in cronaca il sequestro da parte delle autorità statunitensi di un esemplare di CZ Mroder-16.
paraurti e appendici non erano conformi alle rigide regole della strada USA . secondo me è una macchina meravigliosa nonchè potentissima
 
I Daft Punk gli hanno dedicato un brano che si apre con una sua intervista in cui racconta l'inizio della sua carriera. Non è azzardato affermare che Giorgio Moroder abbia inventato un modo nuovo di fare musica.

<<My name is Giovanni Giorgio but everybody calls me Giorgio>>

 
chi era quindicenne come mè negli anni '70, Moroder se lo ricorda bene. Artista e discografico immenso, dove buona parte del gotha mondiale degli artisti, ha collaborato con lui.
 
Qualcuno dice che Nick Mason, non è dotato di grande tecnica, però questo brano ha bisogno proprio di Nick Mason. Cerco di spiegare: un batterista molto tecnico, avrebbe studiato una base ritmica, adatta alla metrica del brano. Nick Mason è un batterista che non crea una base ritmica, sulla quale i musicisti si appoggiano. In questo brano, la batteria si appoggia agli altri strumenti, fondendosi completamente con essi, sottolineando ed evidenziando, ogni battuta del pentagramma, diventando parte della melodia. Se invece, avesse eseguito un ritmo ben cadenzato e preciso, sarebbe parte del brano, in quanto ritmo, ma non sarebbe parte della melodia.
 
Nick Mason è sostanzialmente un metronomo
 
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