• I contenuti presenti in questo Forum sono perlopiù frutto di opinioni ed esperienze personali, condivise tra automobilisti, e devono quindi essere prese come tali.

    Sei sempre e comunque invitato ad informarti ulteriormente, tramite altri canali, e di rivolgerti ad un professionista in caso di qualunque necessità!

  • La registrazione al forum è chiusa.

BATTERIA IN QUARANTENA? UN PICCOLO CONSIGLIO

Salva-Racing

Youtuber
Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Auto
Volvo V50 2,4 140 CV 2005 (GPL) + Opel Agila 1.0 12V 2000
Salve ragazzi, In questo video vi dò un piccolo consiglio per ricaricare la vostra batteria in maniera ottimale quando è stata ferma per molto tempo! Spero che il consiglio possa essere di aiuto a molti automobilisti visto il periodo!Se testate il metodo fatemi sapere nei commenti come risponde la vostra batteria! Buona visione!
 

edesmo

Autore di Tutorial
Auto
fiat grande punto 1200 benzina 65cv 2006
mi dispiace dissentire, ma non sono d'accordo con il suggerimento dato nel video
in particolare mi riferisco all'applicazione del suggerimento con i carica batteria - manutentori con microprocessore (PIC)

questi apparati, durante la carica seguono un programma che passa da una fase alla successiva considerando dei parametri che vengono misurati in continuazione durante la carica,
il passaggio dalla fase di "carica finale lenta" (a basso amperaggio) alla fase successiva di "mantenimento"
avviene valutando la velocità di variazione di tensione e corrente,
quando questa risponde a dei valori preimpostati, il PIC da ordine di passare alla fase di mantenimento

qui emerge la differenza tra batterie moto (mediamente 15A) e batterie auto (50/60A) che avendo capacità diverse, hanno anche assorbimenti di carica potenziali differenti, infatti il PIC è programmato con valori diversi tra moro ed auto,
in genere si può caricare con corrento intorno al 10/20% delle capacità batteria, anche 30% con le AGM, quindi non stressano e sono ottimali 1,5A per le moto e 4/5A per le auto come prevedoni un po' tutti i caricatori - manutentori a microprocessore,
per cui se carichiamo la batteria auto con la funzione moto non sarà ottimale la sequenza di programma applicata in relazione alla batteria in carica

quello che avviene è che il PIC non percepisce il momento giusto di raggiunta carica massima e prosegue ancora con (anche se modesta) ulteriore carica, e per fornire corrente è costretto a passare in una zona di tensione di carica in cui inizia a verificarsi l'elettrolisi dell'acqua con sviluppo di ulteriore calore e bollicine

discorso differente per i caricabatterie analogici che valutano solo la tensione di sgancio, per cui la corrente assume valori massimi ad inizio carica e minimi a fine carica fino al momento dello stacco, per cui se è possibile regolare (con il caricatore è buono SI) anche la corrente massima su valori bassi, il "fine carica" si comporta comunque allo stesso identico modo e si avrebbe il vantaggio di fare una carica più delicata anche se richiede più tempo,
comunque già regolare la carica al 10% si ricarica con delicatezza, per cui scendere ancora serve a poco, solo a metterci più tempo!

è pur vero che le nostre batterie sono spesso (purtroppo) soggette a trattamenti ben peggiori,
ma non per questo vedo motivi per sottoporle ad inutili sevizie!
 

Max 69

Utente Avanzato
Auto
Fiat Punto 188 1.2 - 8 v. cng 2005. Fiat Panda 312 1.2 - 8 v lounge 2018
Da ignorante in materia e sapendo che le ricariche lente sono meno stressanti per le batterie in generale, anch'io a volte faccio come salva. Sarebbe interessante approfondire l'argomento
 

Salva-Racing

Youtuber
Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Auto
Volvo V50 2,4 140 CV 2005 (GPL) + Opel Agila 1.0 12V 2000
mi dispiace dissentire, ma non sono d'accordo con il suggerimento dato nel video
in particolare mi riferisco all'applicazione del suggerimento con i carica batteria - manutentori con microprocessore (PIC)

questi apparati, durante la carica seguono un programma che passa da una fase alla successiva considerando dei parametri che vengono misurati in continuazione durante la carica,
il passaggio dalla fase di "carica finale lenta" (a basso amperaggio) alla fase successiva di "mantenimento"
avviene valutando la velocità di variazione di tensione e corrente,
quando questa risponde a dei valori preimpostati, il PIC da ordine di passare alla fase di mantenimento

qui emerge la differenza tra batterie moto (mediamente 15A) e batterie auto (50/60A) che avendo capacità diverse, hanno anche assorbimenti di carica potenziali differenti, infatti il PIC è programmato con valori diversi tra moro ed auto,
in genere si può caricare con corrento intorno al 10/20% delle capacità batteria, anche 30% con le AGM, quindi non stressano e sono ottimali 1,5A per le moto e 4/5A per le auto come prevedoni un po' tutti i caricatori - manutentori a microprocessore,
per cui se carichiamo la batteria auto con la funzione moto non sarà ottimale la sequenza di programma applicata in relazione alla batteria in carica

quello che avviene è che il PIC non percepisce il momento giusto di raggiunta carica massima e prosegue ancora con (anche se modesta) ulteriore carica, e per fornire corrente è costretto a passare in una zona di tensione di carica in cui inizia a verificarsi l'elettrolisi dell'acqua con sviluppo di ulteriore calore e bollicine

discorso differente per i caricabatterie analogici che valutano solo la tensione di sgancio, per cui la corrente assume valori massimi ad inizio carica e minimi a fine carica fino al momento dello stacco, per cui se è possibile regolare (con il caricatore è buono SI) anche la corrente massima su valori bassi, il "fine carica" si comporta comunque allo stesso identico modo e si avrebbe il vantaggio di fare una carica più delicata anche se richiede più tempo,
comunque già regolare la carica al 10% si ricarica con delicatezza, per cui scendere ancora serve a poco, solo a metterci più tempo!

è pur vero che le nostre batterie sono spesso (purtroppo) soggette a trattamenti ben peggiori,
ma non per questo vedo motivi per sottoporle ad inutili sevizie!
Ciao non escludo che il tuo ragionamento possa essere errato. Ho provato questo metodo datomi da un amico che rigenera batteria per muletti. Io onestamente ho notato che la batteria si è caricata lentamente e meglio. Più che altro come dico nel video è da provare solo su batterie che stanno ferme per diversi mesi (come il periodo che stiamo vivendo).per il resto su batterie dove faccio ciclicamente la manutenzione e ' una procedura che non mi sognerei mai di utilizzare anche perché non ha senso
 

edesmo

Autore di Tutorial
Auto
fiat grande punto 1200 benzina 65cv 2006
il nocciolo del problema sta nel fatto che l'algoritmo ed il programma lo ha realizzano qualcun altro e pur con la buona volontà ha dovuto assumere dei compromessi,
noi non possiamo adattarlo alle nostre esigenze per cui più ci allontaniamo dalle sequenze previste e meno scegliamo la cosa ottimale!

se fosse prevista e selezionabile una sequenza di carica per AUTO LENTA, allora sarebbe utilizzabile,
mentre quella per MOTO STANDARD non è adatta ala batteria auto ed ha un comportamento differente
 

Pike

Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Auto
Panda 169 1.2 Nat. Power 2008
Nessuno ha letto il manuale di quel caricabatterie?
 

gioe

Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Specializzato
Auto
Grande Punto 1.2 Dynamic 2006 - Panda Twinair turbo 4x4 2014
Pensa che mi ero ricollegato per aggiungere il consiglio a Max di selezionare il programma moto.
Vedo la notifica e leggo questo messaggio.
Poi con comodo guardo il video e do la mia modesta opinione.
 

Duker

Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Auto
Polo 1.4 16v 75cv 2003
Io uso un mantenitore da moto da 0.8A e sul manuale dice che si può usare per mantenere fino a 100Ah per qualsiasi tipo di batteria. In 3 anni non ho mai avuto problemi.
 

gioe

Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Specializzato
Auto
Grande Punto 1.2 Dynamic 2006 - Panda Twinair turbo 4x4 2014
Quando si carica si scompone il solfato di piombo che si è formato durante la scarica. Se non è passato troppo tempo si riesce a scomporre praticamente tutto il solfato che non si può depositare ed aumentare la resistenza interna della batteria (maggiore resistenza = minore A, minore spunto e minor capacità Ah).
Se è passato troppo tempo (ma non tanto "troppo") si può tentare, con una carica lenta, di scomporre più solfato possibile.

Mi sono accorto di un'ulteriore mancanza del caricabatteria della Lidt rispetto al Ctek. Oltre a non avere la compensazione della temperatura, non ha la funzione che controlla la capacità di tenere la carica alla fine del processo. Ma questo serve in un'altra discussione.
 

Pike

Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Auto
Panda 169 1.2 Nat. Power 2008
Con quel che costa il caricabatterie LIDL ci compri l'accessorio cTek per poterlo collegare alla presa accendisigari.
cTek vale, per carità... Ma per i bollettari quello Lidl lo trovo adatto.
 

Duker

Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Auto
Polo 1.4 16v 75cv 2003
Ma se l’accendisigari si stacca quando spegni la macchina.. che ci fai?
 

gioe

Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Specializzato
Auto
Grande Punto 1.2 Dynamic 2006 - Panda Twinair turbo 4x4 2014
Confesso di non aver capito la domanda

Edit
P.S. Adesso ho capito. Leggere la firma per spiegazioni
 
Ultima modifica:

gioe

Utente Avanzato
Autore di Tutorial
Specializzato
Auto
Grande Punto 1.2 Dynamic 2006 - Panda Twinair turbo 4x4 2014
E' quel fenomeno che ho messo nel kill file che mi ha confuso.
 
Ultima modifica:
Alto Basso